sabato 26 aprile 2025

Match Report: PNE vs Plymouth Argyle 1-2

Poco da dire, questa era una partita da vincere assolutamente ed invece l'abbiamo persa. In casa e contro la squadra ultima in classifica e che oggi, nonostante la vittoria, è praticamente retrocessa a causa della netta peggiore differenza reti rispetto al PNE ed alle altre squadre coinvolte, ma con onore, i Pilgrims hanno giocato per vincere e lo hanno fatto con merito.

Il North End perde per la quarta partita consecutiva e per essere sicuri di salvarci ora dobbiamo sperare di vincere nella prossima ed ultima giornata ad Ashton Gate contro un Bristol City che deve cercare di qualificarsi ai playoff, vista la vittoria del Derby ad Hull, in un importante scontro diretto. 

Ora Derby, PNE e Luton hanno 49 punti, mentre l'Hull è terz'ultimo con 48, saranno queste le squadre, insieme allo Stoke che di punti ne ha 50, a contendersi la salvezza, una di queste retrocederà in League ONE con Plymouth e Cardiff.

Lo scontro diretto tra Derby e Stoke sarà importantissimo, l'Hull andrà a giocare a Portsmouth, squadra salva, il PNE, come detto, ad Ashton Gate contro il Bristol City, mentre il Luton andrà in trasferta contro il WBA, squadra ormai fuori dai giochi per i playoff.

Non ci saremmo mai aspettati di ritrovarci in una situazione del genere, ma l'andamento dell'ultimo mese dimostra che abbiamo avuto un calo ingiustificabile, ci siamo trovati per quasi tutto il campionato in una posizione di classifica tranquilla ed ora siamo inesorabilmente sprofondati al 20° posto, con una differenza reti nettamente migliore rispetto a Luton e Stoke, ma peggiore rispetto a Derby ed Hull, squadre contro le quali abbiamo perso proprio nelle ultime giornate.

A parte lo scontro diretto tra Derby e Stoke saremo l'unica squadra a giocare contro un avversario in lotta per la zona playoff, ma quello che preoccupa di più è il nostro pessimo stato di forma, siamo la squadra tra quelle coinvolte che sta andando decisamente peggio, stiamo perdendo in continuazione mentre le altre stanno facendo di tutto per risalire in classifica ed il risultato è questo, ritrovarci in una situazione delicata e complicata, non lo avremmo mai pensato, ma il rischio di retrocedere in League One è concreto.

In questo scontro diretto decisivo eravamo partiti abbastanza bene, come successo anche nelle recenti sconfitte contro Hull e QPR, con un colpo di testa di Gibson parato e con un'avanzata di Osmajic fermata dal portiere in uscita, ma già al 13° i Pilgrims sono passati in vantaggio con Bundu servito da un compagno lasciato colpevolmente tutto solo sulla fascia sinistra dalla quale ha potuto tranquillamente crossare nel centro dell'area dove l'attaccante ha calciato di prima intenzione la palla in rete per il gol dello 0-1 che ha lasciato ammutolito Deepdale.

Ma forse nessuno pensava veramente che avremmo perso per davvero, eravamo fiduciosi, sembrava impossibile poter pensare di perdere e di ritrovarci nel pieno della lotta per non retrocedere all'ultima giornata, ma vedendo la scarsa reazione della squadra la paura ha cominciato a farsi sentire.

Infatti il Plymouth si è fatto pericoloso in due situazioni, prima con un contropiede che ha generato un corner dal quale Cornell è stato bravo a respingere un colpo si testa.

Al 25° su corner di Thordarson un colpo di testa di Lindsay è stato deviato sopra la traversa dal portiere avversario, 6 minuti dopo lo stesso centrocampista ha sprecato una grande occasione quando su un cross di Brady, dopo che Riis non è riuscito ad arrivare sulla palla per colpirla di testa, ha calciato al volo mandandola nettamente alta.

Nel finale di tempo, che ci aveva fatto tornare un pò di fiducia, il PNE è andato vicino al gol in due occasioni, prima con un colpo di testa di Riis, servito sul secondo palo da un bel lancio di Gibson, respinto da un difensore in angolo quasi sulla linea di porta, e poi, sugli sviluppi del corner, Lindsay ha colpito la palla di testa schiacciandola a terra e terminando poi di poco sopra la traversa.

I Lilywhites hanno iniziato il secondo tempo decisi a rimontare lo svantaggio e bisogna dire che hanno messo sotto pressione con insistenza la difesa ospite, al 53° un bel tiro da fuori area di Brady è stato deviato in corner dal portiere, al 68° Riis, servito in area, ha colpito la palla di testa, sulla traiettoria si è trovato Lindsay che sottoporta l'ha colpita senza però riuscire a superare l'estremo difensore dei Pilgrims.

Al 69° Ledson è entrato in campo al posto di Thordarson e poco dopo ha servito la palla a Brady che dal limite l'ha calciata alta sopra la traversa, al 73° Osmajic ha intercettato un passaggio di un avversario facendo arrivare la palla in area a Riis che ha calciato, ma il suo tiro è stato ribattuto, poi lo stesso attaccante montenegrino ci ha provato, ma la sua conclusione è stata imprecisa, in ogni caso si trovava in posizione di fuorigioco.

Il Plymouth è tornato a farsi pericoloso nell'area del PNE, ma Whiteman è stato bravo a contrastare un tiro, al 75°, però, da una rimessa laterale lunga dalla destra, la palla è arrivata in area dove Maxi l'ha colpita in acrobazia anticipando i nostri difensori servendo così Wright che sul filo del fuorigioco l'ha deviata di quel tanto per riuscire a calciarla in rete superando Cornerll e siglando così il gol dello 0-2.

Subito dopo il raddoppio ospite Heckingbottom ha mandato in campo Evans al posto di Hughes e l'attaccante ha cercato di dare coraggio alla squadra, all'80° una rimessa laterale lunga di Riis ha fatto arrivare la palla nel mezzo dell'area avversaria dove Lindsay l'ha colpita di testa facendo da sponda proprio al nuovo entrato che in scivolata è riuscito a colpirla mandandola però di poco a lato.

Nel frattempo sono arrivate notizie del gol del Derby ad Hull ed abbiamo tutti capito quanto la situazione si stesse facendo pericolosa, al 90° un tiro di Whiteman è stato deviato in corner dalla difesa avversaria, lo stesso centrocampista ha poco dopo servito in area Evans che è stato bravissimo ad arrivare sulla palla e ad accentrarsi per poi servirla a Riis che da due passi l'ha calciata in rete segnando il gol del 1-2 riaprendo il match e ridando un pò di speranza ad ogni tifoso del PNE considerando anche che l'arbitro ha assegnato 5 minuti di recupero.

Nel recupero la squadra ha tentato il tutto per tutto, ma senza riuscire a creare occasioni da gol, all'ultimo secondo Ledson è caduto in area dopo un contrasto con un avversario, ma l'arbitro non ha ritenuto falloso l'intervento.

La partita è così terminata con un'inaspettata sconfitta e con i giocatori del Plymouth applauditi dai propri tifosi nonostante la retrocessione arrivata anche dopo una grande vittoria a Deepdale.

Noi invece la salvezza la possiamo ancora conquistare, ma il nostro morale sembra davvero basso, più basso rispetto a quello dei tifosi dell'Argyle nonostante siano certi della loro retrocessione, siamo delusi e sconfortati dopo questa sconfitta, abbiamo perso in casa una partita decisiva, una partita che ci avrebbe potuto dare la certezza della salvezza ed invece ora dovremo giocarci tutto all'ultima partita.

Che delusione, North End.

Speriamo che i ragazzi sapranno darci almeno un'ultima gioia, vincere ad Ashton Gate, certo, potremmo salvarci anche pareggiando o addirittura perdendo, ma questo dipenderebbe dagli altri risultati, sarebbe una sofferenza immane, dobbiamo vincere.

COYW 




 

lunedì 21 aprile 2025

Match Report: Hull City vs PNE 2-1

 Altra sconfitta per il PNE, la terza consecutiva e, proprio come nell'ultima contro il QPR, subendo una rimonta dopo essere passati in vantaggio per primi, nel giro di 1 mese siamo passati da una situazione di classifica tranquilla a ritrovarci oggi, con 2 giornate ancora da giocare, a soli 3 punti dalla zona retrocessione, abbiamo infatti perso in questo finale di stagione contro Derby County ed Hull City e pareggiato contro Cardiff City e Stoke City, tutte squadre in lotta per non retrocedere, i Potters ora ci hanno sorpassati, le Tigers si sono portate ad un punto.

La situazione si fa sempre più preoccupante e deludente soprattutto considerando lo stato di forma delle nostre avversarie, squadre come Portsmouth, ormai quasi salvo, Derby, Hull, Luton e Plymouth non vogliono proprio arrendersi ed anche oggi hanno conquistato vittorie importanti, stanno lottando con tutte le loro forze, il North End, invece, sembra allo sbaraglio, non abbiamo nemmeno oggi visto una squadra pronta a dare tutto e pensare che era il Gentry Day, un giorno al quale noi tifosi teniamo molto e nel quale vorremmo vedere i giocatori in campo dare l'anima per questo Club e per quello che rappresenta questa giornata così importante.

Fa davvero male vedere la squadra ridotta in questo modo e vederla ormai coinvolta in pieno nella lotta per non retrocedere, avevamo giocato un campionato tranquillo da metà classifica ed all'improvviso ci ritroviamo nelle zone più pericolose a giocarci la salvezza contro squadre che appaiono più agguerrite di noi, contro squadre disposte a tutto pur di raggiungere l'obiettivo.

Sabato prossimo a Deepdale andrà di scena uno scontro diretto delicatissimo e fondamentale contro il Plymouth ultimo in classifica a -6 dal PNE, ma che oggi ha battuto una squadra come il Coventry che si trova in sesta posizione, sarà una partita che dovremo obbligatoriamente vincere, non ci sono più scuse, si dovrà vincere e basta per scacciare ogni paura e per dimostrare di meritare di rimanere in Championship.

Il PNE ha iniziato la partita all'attacco e cercando di mettere sotto pressione gli avversari che hanno però creato la prima vera occasione da gol del match al 18° quando su azione di corner una pericolosa conclusione di Amrabat è stata parata con un ottimo intervento da Cornell.

Il North End ha avuto un buon possesso palla e qualche minuto dopo ha provato a farsi pericoloso con un contropiede costruito da Osmajic e Thordarson conclusosi però con un cross poco preciso dell'islandese che non è riuscito a trovare in area il compagno.

Al 34° il PNE guadagna un corner che Whiteman calcia mandando la palla nel mezzo dell'area avversaria dove la difesa di casa non riesce a liberare con decisione, la palla arriva così a Gibson che calcia con potenza e precisione mandandola in rete portando così in vantaggio i Lilywhites.

Le Tigers hanno reagito immediatamente ed in due occasioni è stato McLoughlin a farsi pericoloso con un colpo di testa terminato a lato e poi impegnando Cornell che ha però dovuto dare il suo meglio poco più tardi per fermare una conclusione al volo dalla distanza di Coyle.

Il primo tempo si è concluso sul risultato di 0-1, l'Hull è uscito dal campo tra i fischi dei propri tifosi delusi per la prestazione della loro squadra che però, al rientro in campo, ha potuto subito usufruire di un calcio di rigore fischiato dall'arbitro per un dubbio fallo di Frokjaer in area ai danni di Gelhardt il quale ha poi trasformato il penalty regalando così il pareggio alle Tigers.

Al 56° dopo una buona azione di squadra è stato Whiteman a cercare il gol con una buona conclusione, il contrasto dei difensori avversari ha però fatto terminare la palla alta sopra la traversa, ma al 67° l'arbitro ha ancora indicato il dischetto ritenendo falloso un intervento di Thordarson su Joseph.

Ancora una volta è stato Gelhardt ad incaricarsi di calciare il rigore superando anche in questo caso Cornell e portando così addirittura in vantaggio la sua squadra grazie a due tiri dagli 11 metri.

Lo stesso Thordarson ha poi reclamato un rigore per una spinta nei suoi confronti all'interno dell'area opposta, ma l'arbitro stavolta non ha ritenuto falloso l'intervento, dalla panchina Heckingbottom ha provato a cambiare qualcosa mandando in campo altri attaccanti come Evans e Riis, ma il PNE non è mai riuscito a rendersi veramente pericoloso concludendo così la partita con una deludente sconfitta.

Nonostante la giornata dedicata al Gentry Day i tifosi del PNE sono stati così costretti a tornare a Preston delusi, arrabbiati e preoccupati, ora tutta la concentrazione della squadra deve essere sulla partita di sabato prossimo a Deepdale contro un Plymouth ultimo in classifica, ma che arriverà con spirito combattivo e con l'entusiasmo derivante dalla vittoria ottenuta quest'oggi, noi dovremo essere più bravi, più decisi, più forti, in un'unica parola dovremo assolutamente conquistare la vittoria, non importa come, ma dovremo vincere per forza, non ci sono alternative.

Ed allora la delusione di oggi deve trasformarsi subito in rabbia, in grinta, in voglia di lottare e di conquistare una salvezza che meritiamo per quanto fatto nel corso di tutta la stagione, una stagione che ci ha visti sempre in zone tranquille della classifica e che ci ha visti anche giocare un quarto di finale di FA Cup contro l'Aston Villa.

Servirà tutto l'orgoglio della gente di Preston, tutto l'orgoglio di una squadra chiamata Preston North End, non possiamo sbagliare,

COYW




venerdì 18 aprile 2025

Match Report: PNE vs QPR 1-2

 A Deepdale arriva per il PNE una brutta sconfitta, i Lilywhites non vincono dallo scorso 16 marzo, 2-1 contro il Portsmouth, da allora sono arrivati due pareggi, contro Cardiff e Stoke, e due sconfitte, contro Derby e Leeds, questo andamento negativo ci ha fatti scivolare al 17° posto in classifica, sorpassati dai Potters e raggiunti dai Pompey, con soli 6 punti di vantaggio sulla zona retrocessione con ancora 3 partite da giocare, vista la vittoria di oggi del Luton nello scontro diretto contro i Rams.

Nel prossimo turno, che si giocherà il lunedì di Pasquetta, saremo ospiti dell'Hull City, squadra che ha 5 punti in meno rispetto ai Whites, inutile dire che servirà assolutamente tornare a vincere, in caso di sconfitta la situazione si farebbe decisamente pesante, sarà quindi una giornata importantissima per motivi di classifica, ma anche perchè in occasione di questa trasferta è stato organizzato il Gentry Day.

Quella contro il QPR era una partita da vincere e lo avremmo anche potuto fare se avessimo giocato tutta la partita come nel primo tempo, Lindsay aveva portato il PNE in vantaggio nei minuti di recupero, ma nella ripresa la squadra si è persa, i Superhoops hanno preso coraggio ed hanno rimontato segnando il gol decisivo al 94° grazie ad un gran tiro da fuori area che ha lasciato Deepdale senza parole.

Nei primi minuti di gioco sono arrivate occasioni da gol per entrambe le squadre, una per parte, il QPR si è fatto pericoloso con un colpo di testa di Dunne deviato da Cornell sopra la traversa, il North End ci ha provato con Thordarson, ma anche il suo colpo di testa è stato parato da Nardi.

Al 12° Yang-Min-Hyeok ha prima impegnato Cornell, bravo a parare il suo tiro, e poi ha calciato di poco a lato rendendosi pericoloso in due occasioni in pochi minuti, il PNE ha risposto con un colpo di testa di Brady terminato fuori dallo specchio della porta dopo essere stato servito all'interno dell'area da un corner battuto da Whiteman.

Al termine dei 45 minuti regolamentari l'arbitro ha assegnato 6 minuti di recupero ed al 4° Brady ha crossato la palla in area dove Lindsay è arrivato prima di tutti per colpirla di testa mandandola alle spalle del portiere avversario permettendo così ai Whites di portarsi in vantaggio e di chiudere sul 1-0 la prima frazione di gioco "rischiando" addirittura di raddoppiare allo scadere quando Ashby ha deviato contro il palo della propria porta un altro cross di Brady.

Il QPR ha iniziato meglio il secondo tempo, su un pericoloso cross in area di Smyth nessun giocatore ospite è riuscito ad arrivare sulla palla per tentare una deviazione, ma nei successivi 20 minuti ci sono state poche emozioni, l'unica occasione è arrivata al 69° con una conclusione di Morrison terminata a lato.

Qualche minuto dopo Frokjaer ha servito Greenwood all'interno dell'area avversaria, ma il suo tentativo è stato contrastato con un ottimo intervento difensivo da Edwards.

All'80° è però arrivato il pareggio degli Hoops con Frey che, dopo una respinta della nostra difesa, si è ritrovato la palla sui piedi calciandola con precisione verso la porta difesa da Cornell che non è riuscito ad impedire il gol del 1-1.

Nonostante il gol degli ospiti il North End non ha dato segnali di reazione, la partita si è trascinata ai minuti di recupero senza alcuna emozione fino a quando, dopo un passaggio sbagliato a centrocampo, al 94° la palla è arrivata ad Andersen il quale non ci ha pensato due volte a calciarla dalla distanza con potenza e precisione mandandola nell'angolino dove Cornell non è riuscito ad arrivare e ad impedire il gol del 1-2 che ha regalato la vittoria al QPR.

Per il PNE è così arrivata una inaspettata e deludente sconfitta, c'è rabbia e rammarico soprattutto perchè eravamo andati sul 1-0, ma nella ripresa non abbiamo fatto abbastanza per cercare di chiudere il match senza nemmeno riuscire a difendere il vantaggio andando finendo addirittura per perdere una partita che avremmo potuto vincere.

Questa squadra sembra non avere carattere ed ambizione, questo atteggiamento ci ha portati a doverci giocare la salvezza nelle ultime 3 partite, ora vogliamo assolutamente vedere una reazione decisa ad Hull nel Gentry Day, i ragazzi in campo dovranno dare davvero tutto e renderci orgogliosi di loro, sarà vietato sbagliare stavolta.

COYW





lunedì 14 aprile 2025

Match Report: Leeds United vs PNE 2-1

Sconfitta ad Elland Road contro il Leeds United, nuova capolista della Championship dopo questa vittoria, che ci può stare per il PNE che ha giocato una buona partita e che è riuscito a mettere in difficoltà una delle squadre più forti del campionato.

La partita si è decisa nei primi 13 minuti di gioco, infatti il Leeds è subito passato in vantaggio con Solomon, si poteva già pensare ad una vittoria netta e semplice per i Whited ed invece il North End ha immediatamente trovato l'inaspettato pareggio grazie a Kesler-Hayden, sono serviti però pochi minuti ai padroni di casa per trovare il nuovo vantaggio con il gol realizzato da Bogle.

Da quel momento non sono arrivati altri gol, ma i Lilywhites non si sono arresi facendosi pericolosi soprattutto con un'occasione capitata sui piedi di Whiteman.

Per questa difficile trasferta sono tornati titolari Storey e Meghoma, in attacco è stata schierata una sola punta, Osmajic.

Come detto il match è stato sin da subito in salita per il PNE dato che il Leeds ha trovato il vantaggio dopo soli 4 minuti di gioco grazie ad una bella conclusione di Solomon che è andata ad insaccarsi sotto l'incrocio dei pali dove Cornell non è potuto arrivare.

Con Elland Road ancora in festa due minuti dopo il North End ha inaspettatamente segnato il gol del pareggio quando Frokjaer ha servito sulla sinistra Kesler-Hayden il quale è avanzato e dopo essersi accentrato a fatto partire un tiro preciso con il quale ha mandato la palla in rete nell'angolino opposto.

Al 10° Cornell ha effettuato una buona parata su un tiro di Piroe, poco dopo una conclusione di Bogle è terminata a lato, il difensore, però, si è rifatto al 13° quando ha calciato la palla in rete dopo una ribattuta riportando così la sua squadra in vantaggio.

A questo punto il Leeds ha preso in mano la partita andando vicino al terzo gol in più di un'occasione, ma Cornell non si è fatto sorprendere aiutato anche da Gibson protagonista con un intervento decisivo per evitare il 3-1.

Ad inizio ripresa il North End ha creato la sua migliore occasione da gol con una conclusione di Whiteman, servito all'interno dell'area avversaria da un corner calciato da Brady, parato con un grande e decisivo intervento da Darlow.

Il Leeds ha però creato altre due importanti occasioni, la prima con una clamorosa traversa colpita da Piroe, la seconda con un tiro da distanza ravvicinata di Gnonto che non è riuscito a trovare lo specchio della porta sprecando la possibilità di chiudere il match.

Al 75° Darlow ha causato un calcio di punizione a favore del PNE per aver toccato la palla con una mano fuori dall'area, Whiteman si è incaricato di calciarla mandando però la palla di poco alta sopra la traversa.

Il North End, anche attraverso i cambi voluti da Heckyngbottom, ha tentato il tutto per tutto per trovare il pareggio mettendo sotto pressione la difesa avversaria, ma senza riuscire a creare occasioni da gol.

La partita è così terminata con una sconfitta, il PNE si mantiene ad una distanza rassicurante di 7 punti dalla zona retrocessione, nel prossimo turno affronterà a Deepdale il QPR nel giorno del Venerdì Santo, sarà importante tornare alla vittoria visti gli ultimi risultati.

COYW 




martedì 8 aprile 2025

Match Report: PNE vs Cardiff City 2-2

Secondo pareggio consecutivo a Deepdale dopo la sconfitta di Derby, e tutti contro squadre che stanno lottando per non retrocedere, questa sera ci aspettavamo una vittoria che ci avrebbe permesso di portarci a 10 punti proprio dal Cardiff terz'ultimo, ma è arrivato solo 1 punto anche se il pari dei Bluebirds, arrivato al 94°, sa un pò di beffa. 

Il vantaggio del PNE è arrivato ad inizio partita con Osmajic, il Cardiff ha pareggiato nei primi minuti della ripresa, prima che Thordarson riuscisse a riportare avanti il North End al 72°, quando ormai la vittoria pareva certa è però arrivato il 2-2 degli ospiti proprio al quarto dei cinque minuti di recupero, un gol che ha davvero il sapore della beffa anche se bisogna ammettere che i gallesi non si sono mai arresi cercando il pareggio fino alla fine.

Per questa sfida Hecky ha schierato in difesa Porteous e Hughes, al posto di Lindsay e Storey, a centrocampo Frokjaer al posto di Greenwood, mentre in attacco, al fianco di Osmajic, Keane è stato preferito a Riis.

La partita era iniziata bene per i Lilywhites che già al 9° pensavano di essersi portati in vantaggio, ma il gol di Keane, servito in area da Whiteman, è stato annullato per una posizione di fuorigioco, poco dopo Kesler-Hayden si è fatto pericoloso con un tiro dal lato destro dell'area avversaria terminato alto sopra la traversa.

La pressione del PNE ha portato ai suoi frutti al 19° quando Osmajic, servito nel centro dell'area da Frokjaer e favorito dal mancato intervento di un difensore, ha fatto partire un diagonale potente e preciso che non ha lasciato scampo al portiere avversario e che ha regalato l'1-0.

Lo stesso Osmajic che in precedenza aveva creato qualche problema alla difesa avversaria, è stato servito al 33° dalla destra da un cross basso di Keane, ma è stato anticipato in area prima di poter calciare da un difensore avversario.

Al 38° è arrivata anche la prima occasione da gol per la squadra ospite quando Colwill è avanzato sulla destra, è entrato in area superando Hughes ed ha calciato da posizione defilata trovando la pronta respinta di Cornell che ha mandato la palla in corner.

Il primo tempo è terminato con il meritato vantaggio a favore del PNE che ad inizio ripresa si è subito fatto vedere in avanti con una bella conclusione di Hughes parata, ma al 52° i Bluebirds hanno trovato il gol del pareggio con Alves, entrato in campo dopo l'intervallo, che, servito in area dalla sinistra, ha calciato trovando un'involontaria deviazione di Whiteman che ha spiazzato Cornell.

Il Cardiff ha iniziato a credere nella vittoria e si è portato all'attacco andando al tiro un paio di volte, prima con Ashford, il cui diagonale dalla destra è terminato di poco a lato del palo opposto, e poi con una buona conclusione di Chambers che Cornell ha parato con un ottimo intervento.

Al 64° Frokjaer ha servito in area Osmajic che si è fatto pericoloso con un tiro terminato a lato, un minuto dopo Greenwood ha sostituito Hughes, al 70° Riis ha preso il posto di Keane mentre per gli ospiti è entrato in campo l'ex Callum Robinson.

Lo stesso Frokjaer si è reso protagonista sulla destra al 72° quando con un preciso cross ha servito in area Thordarson che anticipando gli avversari ha colpito la palla di testa mandandola alle spalle del portiere riportando così in vantaggio i Whites.

Il Cardiff non si è arreso, al 73° Meite, servito sul lato sinistro dell'area, ha calciato da distanza ravvicinata, ma Gibson è stato bravo ad intervenire deviando la palla in corner, sugli sviluppi dello stesso il PNE è partito in contropiede con Greenwood che è scattato sulla fascia sinistra e quando è arrivato nei pressi dell'area avversaria ha preferito calciare, mandando la palla a lato, piuttosto che mettere la palla nel centro dell'area dove ci sarebbero stati dei compagni meglio appostati.

Al 77° Hecky ha optato per un cambio difensivo con l'intento di proteggere il vantaggio sostituendo un attaccante come Osmajic con un difensore come Lindsay, il North End ha provato a chiudere il match con un colpo di testa di Riis e con le conclusione di Thordarson e Frokjaer, tutti questi tentativi sono però terminati alti sopra la traversa.

L'arbitro ha concesso 5 minuti di recupero, durante i quali i Bluebirds hanno tentato il tutto per tutto, al 91° Cornell ha parato un colpo di testa di Meite, l'attaccante si è però rifatto al 94° quando ha ricevuto palla da un cross dalla destra che ha superato la difesa del PNE colpendola al volo e superando Cornell trovando così il gol dell'ormai inatteso 2-2.

Il Preston NE ha avuto una reazione spontanea dopo quella beffa ed al 95° è andato vicinissimo ad un nuovo vantaggio quando Porteous, dopo aver ricevuto palla nel centro dell'area dopo una sponda di testa di Kesler-Hayden, l'ha calciata a colpo sicuro da ottima posizione trovando però la pronta e decisiva respinta del portiere, poi Whiteman, il primo a conquistarla, l'ha calciata alta sopra la traversa non sfruttando l'ultima occasione della partita.

E' un pareggio amaro e difficile da accettare soprattutto perchè arrivato al 94°, ma anche oggi la squadra ha messa in evidenza le sue lacune, è stata certamente sfortunata a prendere gol alla fine, ma il Cardiff lo ha cercato e noi non siamo stati in gradi di proteggere il prezioso vantaggio.

Il PNE resta in una posizione di metà classifica con un vantaggio abbastanza rassicurante di 7 punti proprio sul Cardiff terz'ultimo, certo che una vittoria oggi avrebbe allontanato probabilmente in modo definitivo qualsiasi timore di venire coinvolti nella lotta per non retrocedere, la sconfitta di Derby e questi due pareggi casalinghi non ci permettono di essere sicuri e tranquilli, la concentrazione dovrà restare alta fino al termine del campionato anche perchè alla prossima saremo ospiti ad Elland Road della nuova capolista dopo questo turno infrasettimanale, il Leeds United, sarà una sfida difficilissia, ma dovremo assolutamente reagire e cercare di ottenere il massimo possibile da questa complica trasferta.

COYW!





sabato 5 aprile 2025

Match Report: PNE vs Stoke City 1-1

Pareggio abbastanza deludente soprattutto dopo che la squadra si era portata in vantaggio ad inizio partita per poi giocare un brutto secondo tempo durante il quale i Potters hanno giocato meglio cercando e trovando il pareggio grazie ad un calcio di rigore.

Nel complesso una prestazione negativa così come era successo in settimana a Derby, bisogna fare di più, sembra che la squadra stia giocando senza grandi motivazioni, ma bisogna stare attenti perchè comunque la zona retrocessione dista soli 7 punti e le squadre dietro non vogliono arrendersi, basta guardare le vittorie di oggi di Plymouth ed Hull oltre ai pareggi di Cardiff, Luton e proprio Stoke.

Per questa partita ci sono stati 5 cambi di formazione rispetto a Derby, schierati infatti titolari Osmajic, Riis, Storey, Whiteman ed il rientrante Greenwood.

La partita è iniziata bene, infatti, dopo un ottimo intervento difensivo di Storey a fermare in area Manhoef, al 10° è arrivato il gol del vantaggio realizzato da Kesler-Hayden servito sul lato destro l'area da Greenwood e che ha calciato con precisione un diagonale che non ha lasciato scampo al portiere avversario.

Al 14° Greenwood è partito molto bene ed in grande velocità in contropiede, ma nel momento di entrare nell'area avversaria è stato fermato da un difensore in modo dubbio, ma ritenuto regolare dall'arbitro, i Potters hanno cominciato a farsi vedere in avanti, prima con un tiro di poco a lato al 22° e poi al 31°, servito da un cross dalla sinistra sul secondo palo, Baker ha colpito la palla al volo in scivolata da distanza ravvicinata mandandola però alta sopra la traversa.

Il North End si è fatto pericoloso sulla fascia sinistra con Riis che è stato molto bravo a liberarsi di un avversario portandosi in area praticamente all'altezza della linea di fondo, l'attaccante ha però poi preferito tentare il tiro da posizione defilata mandando la palla fuori piuttosto che cercare di servire un compagno nel centro.

Il primo tempo si è concluso con il vantaggio per il PNE, ma i Potters hanno reagito bene giocando meglio nella seconda fase dei primi 45 minuti, e lo stesso hanno fatto per tutto la ripresa, sin dai primi minuti hanno cercato il pareggio creando due occasioni, sulla prima un cross è stato ribattuto da Storey, la palla è arrivata a Burger che ha calciato al volo di prima intenzione mandandola di poco a lato, sulla seconda è stato invece Bocat con un tiro dall'interno dell'area sulla sinistra che Cornell è stato bravo a deviare in corner.

Vedendo la squadra in difficoltà Heckingbottom ha provato a cambiare qualcosa togliendo un attaccante come Riis sostituendolo con Frokjaer oltre a cambiare Thordarson con Ledson.

Ma è stato ancora lo Stoke ad andare vicinissimo al gol in modo clamoroso creando una tripla occasione nella stessa azione, prima Juhno, servito in area da un cross dalla destra, è stato fermato da Cornell in uscita, la palla è arrivata a Gallagher il cui tiro è stato respinto da Storey, ci ha pensato poi Gibson ad allontanarla facendola però arrivare a Baker la cui bella conclusione è stata fermata con un intervento in tuffo di Cornell che l'ha mandata in corner.

Al 67° Keane è entrato in campo al posto di Greenwood, ma nulla è cambiato e gli ospiti hanno continuato a dominare e ad attaccare, una conclusione di Bocat è uscita di pochissimo dallo specchio della porta dopo una decisiva deviazione, poco dopo Whiteman ha dovuto compiere un grande intervento difensivo per fermare un avversario in piena area.

Al 75° la pressione dei Potters è stata premiata quando Lindsay ha fermato fallosamente in area Al-Hamadi che stava cercando di raggiungere la palla dopo un lancio arrivato dalla destra, l'arbitro ha fischiato il calcio di rigore che Baker ha trasformato dando così alla sua squadra il meritato pareggio. 

A questo punto lo Stoke ha cominciato a pensare alla possibilità di andare addirittura a vincere il match e all'80° un colpo di testa da azione di corner di Wilmot è terminato di poco a lato, nel finale per i Potters è entrato in campo anche l'ex Ben Pearson.

L'unico tentativo nel secondo tempo per il PNE è arrivato nel recupero con un tiro di Whiteman, servito dalla destra da Kesler-Hayden, terminato alto sopra la traversa.

La partita è così terminata in parità, un risultato deludente se si considera la prestazione ed il fatto che eravamo passati in vantaggio, ma forse proprio per il fatto di aver giocato così male soprattutto il secondo tempo alla fine questo può quasi essere considerato un risultato positivo perchè si poteva addirittura rischiare la sconfitta.

Martedì sera a Deepdale arriverà il Cardiff City, sarà una partita da vincere assolutamente, i Blubirds sono infatti attualmente terz'ultimi in classifica, vincendo potremo allontanarci definitivamente dalle zone più pericolose della classifica, perdendo, invece, rischieremmo davvero di venire coinvolti addirittura nella lotta salvezza, servirà una grande prestazione, una reazione convinta dopo la sconfitta con il Derby e questo pareggio con lo Stoke, altre squadre pericolanti con le quali avremmo certamente dovuto fare meglio ed ottenere più punti.

COYW. 






giovedì 3 aprile 2025

Un gran weekend rovinato dal football

Articolo di Conor Adam tratta dalla Fanzine "Profilo Basso"


Già agli ottavi di FA CUP il Preston NE era destinato ad essere eliminato dal favorito Burnley, ma a sorpresa, come spesso accade in questa magica competizione, i Lilywhites hanno sconfitto nettamente per 3-0 i rivali in uno dei derby del Lancashire riempendo di entusiasmo ed ottimismo ogni tifoso, al momento dei sorteggi per il turno successivo eravamo tutti collegati in diretta per conoscere quale sarebbe stato il nostro avversario, io ed il mio amico Alessandro eravamo pronti a prenotare un volo, ma prima avevamo bisogno di conoscere almeno quale sarebbe stata la destinazione, Londra, Nottingham, Brighton, Birmingham, Manchester, Bournemouth o forse proprio Preston? E’ uno di quegli appuntamenti ai quali non si può mancare, il North End non si qualificava ai quarti di FA CUP da 59 anni, l’ultima vinta fu nel 1938 quando nei Whites ci giocava il mitico Bill Shankly. Quella domenica sera il sorteggio ritarda visto che la partita degli ottavi in corso si porta ai supplementari, la tensione così sale sempre di più fino a quando arriva il momento in cui viene pescato il biglietto indicante “Preston North End”, già da questo sappiamo che si giocherà a casa nostra, a Deepdale, pochi secondi dopo il biglietto sorteggiato ed abbinato al PNE dice “Aston Villa”, bellissimo! Attendiamo qualche giorno per capire quale sarà il giorno esatto della partita, ma ad un certo punto prenotiamo prima di saperlo per evitare che i prezzi dei voli aumentino, faremo il sabato e la domenica, non possiamo infatti fermarci anche il lunedì, male che vada ci vedremo altre partite.

Qualche giorno dopo si viene a sapere che la partita si giocherà domenica 30 marzo alle 1.30 pm, beh… noi avremo il volo alle 6.30 pm da Manchester, sarà una corsa, ma ne varrà la pena, in caso di extra-time non voglio nemmeno immaginare come faremo a lasciare lo stadio al 90° con l’adrenalina che a quel punto sarebbe a mille.

Dato che abbiamo deciso che al sabato saremmo andati in quelle zone a vedere una partita, la prima tappa del weekend è dalle parti di Liverpool, direttamente dall’aeroporto di Manchester ci portiamo infatti di buon ora a visitare il piccolo stadio del Prescot Cables, è chiuso, ma un gentilissimo e simpatico ragazzo dello staff ci permette di entrare per scattare qualche foto, un po’ come mi era successo in altri posti, di recente, ad esempio, a Prenton Park, casa del Tranmere Rovers, questo è il classico impianto di non-league davvero ben tenuto anche se a dire il vero non mi ha lasciato particolari emozioni, le tappe successive, trovandoci da quelle parti, sono obbligate ed infatti, anche se ci ero già stato, vediamo dall’esterno Anfield e, dopo aver attraversato lo Stanley Park, l’affascinante Goodison Park, uno stadio che meritava un’ultima visita ed al quale faremo una grande fatica a dare il nostro addio visto che dalla prossima stagione l’Everton giocherà nel nuovo moderno impianto, andiamo a vedere pure quello, ma non ci dice niente, non ci si può nemmeno avvicinare ed un addetto ci intima pure a non scattare foto. 

















Da lì Uber ci porta in meno di 1 ora a Chester al “Bear and Billet” dove abbiamo appuntamento alle 12.30 con un gruppo di lads della squadra locale, gli stessi con i quali avevo già passato un sabato memorabile un paio di mesi fa assistendo al match di Conference North contro lo Scunthorpe, un “When Saturday Comes” di tutto rispetto soprattutto grazie al pre-match alcolico e che aveva decisamente lasciato il segno. Al pub ad aspettarci ci sono i soliti e soprattutto Tom ed Arikan, due ragazzi con i quali ho instaurato un bel rapporto di amicizia, ci accolgono alla grande e la prima birra è già lì che ci aspetta. Qualche minuto più tardi ci spostiamo a piedi al “The Black Bush”, un Irish Pub in piena regola, altra birra e foto di rito, la scena qui nel nord è ostinatamente Casuals e ci si abbiglia con Three Stripes d’ordinanza ai piedi, giacchetti CP, Paul & Shark e Berghaus, cappellini Aquascutum. Tom ci spiega che oggi il clima è purtroppo abbastanza calmo, il Chester ha infatti perso nello scorso turno uno scontro decisivo proprio a Scunthorpe per la promozione diretta, ma soprattutto molti lads preferiscono non farsi vedere in giro dopo qualche “momento un po’ troppo concitato” nell’awayday, un tipo che conosco bene, Connor, è stato pure bannato, inoltre l’avversario odierno, il Curzon Ashton, non ha praticamente nessuna “brigata” al seguito e questa non è certo una partita che attira i più agitati che preferiscono mantenere un profilo basso e che sono piuttosto più interessati alla prossima trasferta ad Hereford.

Il pub successivo è il “The Golden Eagle”, il più bello dei tre, affascinante ed accogliente, chiacchieriamo e ce ne facciamo un’altra, poi ci spostiamo verso il Deva col taxi, l’atmosfera, lo si nota già, non è quella dei giorni migliori, mangiamo un cheeseburger accompagnato da una leggera pioggerella, il cosiddetto “typical british weather”, poi entriamo nella terrace che la partita sta per iniziare, il tifo non è male, tamburo incessante e ragazzini ben vestiti e pieni di voglia cantano decisi cercando di spingere la squadra ad una vittoria che permetterebbe di avere ancora qualche piccola speranza di promozione diretta. Il gol non tarda ad arrivare, esultiamo soddisfatti, ma la gioia dura poco infatti la squadra di Ashton-under-Lyne pareggia poco dopo e da quel momento la partita diventa un po’ bloccata ed avara di emozioni, ne risente anche l’atmosfera sugli spalti, il fatto poi che i tifosi in trasferta sono pochissimi e silenziosi non da a quelli di casa un incentivo per farsi sentire di più, senza confronto con gli avversari manca un po’ di sano spirito di rivalità.




















Il match si trascina così verso la fine senza grosse occasioni da gol terminando sul 1-1, torniamo a piedi in città, i nostri amici ci accompagnano in giro per il centro, bellissimo e pieno di storia, su tutto spicca la famosa Eastgate Clock, ma anche le tante costruzioni in stile Tudor, i canali, la cattedrale, i resti dell’anfiteatro romano e le mura romane originali che ancora circondano Chester, percorrendole ci portiamo al “The Architect”, uno dei mie pub preferiti, ci ero stato anni fa, si trova nei pressi della Racecourse e quando ci sono le corse dei cavalli qui è sempre affollatissimo, ci godiamo una rilassante birra prima di cenare con il classico fish & chips, qui l’atmosfera è tipicamente british, famiglie allegre, coppie giovani ed anziane, gruppi di amici, l’arredamento del locale regala poi un fascino irresistibile a questo posto. Più tardi ringraziamo e salutiamo gli amici di Chester e con il treno ci spostiamo a Preston, è sera e c’è un vento freddo, ma come al solito, ormai non mi stupisco più, le ragazze sono già in abbigliamento decisamente estivo, se così vogliamo dire.




















La mattina seguente ci svegliamo con la tipica agitazione del matchday ed è un matchday che dice PNE vs Villa, non una partita qualsiasi, un quarto di FA CUP contro un avversario di Premier League fortissimo, ma qui tutti sono ottimisti, non si fa altro che parlare del sogno chiamato Wembley, le semifinali, infatti, si giocheranno proprio lì, per non pensare troppo a quella sfida, dopo un’ottima colazione in hotel, andiamo nella vicina Bamber Bridge a visitare il “Sir Tom Finney Stadium”, stadio della squadra locale dedicato alla grande leggenda proprio del Preston NE, ci tenevo a vederlo proprio per questo motivo, ma anche perché qui praticamente ogni estate il North End ci gioca la classica amichevole estiva contro i “vicini di casa”. Lo troviamo chiuso, ma intorno al piccolo impianto ci sono le classiche villette inglesi con giardino sul retro che si affaccia proprio al campo di gioco, appena vedo un signore che abita in una di queste non esito a chiedergli se ci sia un modo per poter vedere lo stadio internamente e lui con la classica gentilezza british ci apre il cancelletto che porta al suo giardino da dove possiamo vedere gli spalti ed il terreno di gioco. 







Sono quasi commosso, lo ringraziamo e dopo averlo salutato torniamo a Preston, giriamo per il centro, è una città che conosco benissimo, ci vengo da 15 anni, ma è sempre bello vederla nelle prime ore della mattina quando ancora sonnecchia, ma sappiamo bene che tra poco i pub si riempiranno, si verseranno birre a volontà e si canterà a squarciagola l’orgoglio di essere Lilywhites.












Intorno alle 10,30 ci portiamo al “The Hogarths” dove abbiamo appuntamento con i miei soliti amici, gli stessi che un mese prima erano venuti a trovarmi a Lecco assistendo anche ad una partita del mio local team per ricambiare in un certo senso il fatto che io segua da tanti anni e con grande passione il loro Club. Ci sono quasi tutti, da John a “Brunny”, da James a Charlie, il più scatenato nei cori, l’atmosfera è elettrica ed è fantastico essere qui oggi, lo è sempre, ma sento qualcosa di diverso questa volta, tutti sono pieni di entusiasmo e fiduciosi, sanno che servirà un’impresa, ma non hanno dubbi sul fatto che la squadra darà tutto, lotterà con orgoglio onorando quella magica maglia bianca. Il pub è bellissimo e le nostre bandiere appese gli danno ancora più fascino, ogni tanto guardiamo fuori per vedere se c’è in giro qualcuno del Villa, ma sembra che quelli di Birmingham non si facciano vedere, noi intanto continuiamo a cantare spensierati, allegri e carichi, speriamo che anche i ragazzi in campo lo saranno. Poco prima ho detto “ci sono quasi tutti”, ed infatti manca Trevor. Trevor lo potrei definire il mio migliore amico in terra inglese, gli voglio un gran bene intendiamoci, ma in questo momento ammetto che la cosa principale che mi spinge a volerlo incontrare è il fatto che è lui ad avere i nostri preziosi biglietti… ed allora, preoccupati, andiamo a piedi in direzione stadio e più precisamente al “The Moorbrook Inn” dove ci tranquillizzano, Trevor arriverà a momenti, intanto per non sbagliare ci facciamo un’altra birra accompagnata da una pizza che qui la fanno buonissima al forno a legna nel giardino esterno… beh, nonostante i tentativi di sentirci inglesi in tutto e per tutto in questo caso non resistiamo e tradiamo le nostre italiche origini! Quando arriva Trevor ed ho finalmente il mio biglietto tra le mani sono più tranquillo, lo ringrazio di cuore, non fosse stato per lui sarebbe stato difficile riuscire ad acquistarli, Deepdale oggi è sold out e la vendita era iniziata in anticipo solo per gli abbonati. 
















Ci portiamo a piedi verso lo stadio un po’ prima di quanto si sia abituati qui, infatti il tifo organizzato aveva raccomandato a tutti di entrare prima sugli spalti per poter accogliere la squadra al suo ingresso in campo con il nostro entusiasmo e sventolando le bandierine poste sui seggiolini per creare la coreografia e l’atmosfera giusta per caricare i ragazzi che vestono quella maglia con l’agnello sul petto e con la sigla P.P. che per noi tutti significa “Proud Preston”. Orgoglio. La breve camminata verso casa nostra è piena di tensione, il momento si avvicina, vedo gente che segue il suo local team da tutta una vita con le facce tirate, lo sognano da anni un giorno come questo e non ci sono abituati, possiamo dire che sia la partita più importante nella storia recente del PNE, forse più del derby più sentito, quello contro il Blackpool, forse anche più della Finale Playoff di League One giocata e vinta a Wembley, forse più del Quinto Turno di FA CUP contro il Man Utd, quello di oggi è un Quarto di Finale che potrebbe portarci alle semifinali, di nuovo a Wembley. Purtroppo non trovo il classico Match Programme, è infatti esaurito, le file agli ingressi ai vari settori sono lunghe, ma ce la caviamo in qualche minuto e siamo dentro poco prima del fischio di inizio, prendiamo posto nella prima fila dell’Invincibles Pavillon, praticamente la tribuna principale sul rettilineo, non era praticamente possibile trovare i biglietti nella Town End, la terrace, prendiamo la nostra bandierina che sventoliamo con entusiasmo all’ingresso in campo delle due squadre con il sottofondo delle note di “Can’t Help Falling in Love”, la canzone di Elvis nella versione cantata dagli UB40, un classico qui a Deepdale.

Deepdale che oggi è straordinario, così pieno non lo avevo mai visto nonostante ci sia stato tantissime volte ormai, ma a parte il sold out è l’entusiasmo che mi colpisce e mi coinvolge, tutti sventolano le bandiere e cantano a gran voce, la coreografia nella Town End è commovente perché ne ricorda una classica del passato, tutto il settore è infatti bianco a parte la parte blu navy che va a formare la grossa scritta “PNE”, semplice, ma di grande impatto, emozionante, decisamente indovinata. Ci sono bandiere dei vari gruppi e c’è anche quella dei GBS, il Fans Club Italiano del PNE che ho fondato nel 2010, ne sono davvero orgoglioso, mi sento parte di tutto questo ed è bellissimo. Devo dire che anche il settore ospiti, la Kop, gremita da 5.500 Villans ha il suo fascino soprattutto quando cantano l’immancabile “Villa Villa Villa” tutti insieme a gran voce.  La partita inizia, siamo tutti tesi, ma adesso quella tensione viene sostituita dall’adrenalina, è come se fossimo in campo per quanto ci sentiamo partecipi ed essere a pochi passi dai giocatori sul terreno di gioco ci fa sentire ancora più vicini a loro per spingerli a compiere l’impresa, sarebbe un sogno, vogliamo provare a crederci, in fondo sognare, dicono, non costa niente. Il primo tempo è bellissimo ed equilibrato ed anzi è il North End che sembra essere più “in palla”, resistiamo e ci portiamo sullo 0-0 negli spogliatoi. Comincio a pensare ai temuti supplementari ed a come fare ad andare via per non perdere l’aereo, forse sarei disposto a fare la pazzia, come si potrebbe abbandonare tutto questo e la squadra a quel punto? Non voglio pensarci, dobbiamo vincere al 90°, dobbiamo farlo e poi andare a Wembley. Il secondo tempo inizia con grande ottimismo, ad un certo punto qualcuno dei nostri canta “Wemberley” e dentro di me penso che qui proprio non sono scaramantici… poco dopo, al 58°, Marcus Rashford porta in vantaggio il Villa e dal settore ospiti arriva il coro di scherno che a sua volta dice “Wemberley”…. Noi rispondiamo con tutta la voce che abbiamo alzandoci in piedi e guardando in loro direzione urlando “PNE PNE PNE”, tutto il nostro orgoglio di essere North End. Purtroppo qualche minuto dopo i Villans guadagnano un calcio di rigore che lo stesso attaccante in prestito dal Man U trasforma chiudendo di fatto il match, al 71° arriva anche lo 0-3, ma davvero nessun tifoso Lilywhite ne sembra in qualche modo scalfito nel suo entusiasmo, nella gioia di essere lì in un Deepdale stracolmo per una partita storica che nessuno dimenticherà mai nonostante il risultato negativo. Da quel momento è solo un susseguirsi di cori tra le due tifoserie, i Villans sono giustamente allegri ed hanno voglia di farsi sentire, ma noi del PNE non cediamo e rispondiamo alle provocazioni con i nostri canti inneggianti alla squadra più bella che il mondo abbia visto mai, il Preston North End, gli Invincibili originali. La partita finisce, abbiamo il tempo per applaudire con orgoglio e ringraziare la squadra per aver fatto del proprio meglio onorando la maglia, per scattare foto e fare qualche gesto non proprio educato ai Villans, poi è il momento di salutare e di andare di fretta, attraversando la folla di tifosi delle due squadre pacificamente mischiati, al nostro appuntamento con l’autista della Vauxhall che ci porterà in tempo in aeroporto nonostante il traffico generatosi a Preston in seguito al big match.





















Lunedì sera io ed Alessandro completeremo la tre giorni calcistica andando a vedere il nostro local team al Rigamonti-Ceppi, posso essere contento, avrò infatti a quel punto assistito a tre partite in fila delle mie tre squadre preferite, il Chester, il Preston NE ed, appunto, il Lecco.

Speriamo che almeno i Blucelesti lunedì riescano a vincere perché questo è stato a tutti gli effetti un grande weekend fuori con i lads di Chester e Preston, fantastico, perfetto, divertente, emozionante, ma… rovinato dal football!