giovedì 30 dicembre 2021

We are the Gentry

 We are the Gentry

Alla memoria di Cristian

Racconto di Conor Adam tratto dal libro "Per sempre con noi - Tributo a Christian Lafauci" ed. Urbone Publishing, scritto a più mani per ricordare ed onorare la memoria dell'amico Christian. Il libro, compreso quello qui riportato con il permesso dell'Editore e dell'autore, contiene 34 racconti sul calcio e sulla cultura o semplicemente su un legame come l'amicizia nei confronti di un ragazzo che ci ha salutati troppo presto lasciando però in noi il suo indelebile ricordo. Il ricavato delle vendite del libro verrà utilizzato per scopi benefici, quindi, oltre per i suoi contenuti, vi consiglio di acquistarlo sul sito dell'Editore: 

http://www.urbone.eu/obchod/per-sempre-con-noi-tributo-a-christian-la-fauci

o sui siti delle varie librerie online.

Grazie :)

Premessa: sono tifoso del Preston North End e l'amico Christian, tempo fa, incuriosito ed interessato, mi aveva chiesto informazioni sul "Gentry Day", una giornata organizzata annualmente dai supporters del PNE per ricordare gli amici che ci hanno lasciato. Si tratta di un racconto nato dalla mia fantasia, ma che rispecchia comunque la realtà.

E’ la sera del 14 febbraio 2014, qualcuno festeggia San Valentino, ma non a Preston, i cittadini della città del Lancashire hanno appena appreso la tragica notizia della morte di Sir Tom Finney, un simbolo del Preston North End, la squadra locale, ma anche di tutta la comunità, il leggendario fuoriclasse era sempre stato uno di loro, uno che aveva vestito nella sua carriera da calciatore soltanto le maglie bianche del PNE e della Nazionale Inglese tra il 1946 ed il 1960, uno che aveva sempre onorato quelle candide maglie, uno che si era sempre dimostrato fedele alle proprie origini con orgoglio.

Al Sumner Pub c’è silenzio e sgomento, qualcuno alza una pinta in alto in onore di Sir Tom, un uomo, prima che un calciatore, amato da ogni tifoso dei Lilywhites e da ogni cittadino di Preston, un eroe, una leggenda, ogni persona all’interno di quel locale pensa a lui ed a proprio modo gli da il suo addio.

Tra di loro c’è anche Trevor, è lì a trascorrere la serata con qualche amico, tutti fedelissimi tifosi del North End, dopo i primi momenti di dolore ed incredulità la gente inizia a parlare, tra una birra e l’altra ognuno di loro ricorda Tom, chi condivide qualche aneddoto, chi pensa alle sue giocate in campo, chi invece spiega quanto lo rispettasse anche come cittadino modello.

Poi Trevor pensa anche a suo padre Phil, a quanto possa essere colpito dalla brutta notizia ed allora va da lui, abita proprio lì vicino, poco distante dal pub, poco distante da Deepdale, la storica dimora del Preston NE, quella che fu la casa anche di Finney, bussa alla porta, lo accoglie sua madre che senza nemmeno chiedere prepara il tè; Phil è in salotto sulla sua sedia a rotelle e Trevor se ne accorge che ha le lacrime agli occhi, sta guardando alla televisione un programma dedicato a Sir Tom, per lui sono ricordi ancora vivi, lui li ha vissuti quegli anni, lui lo ha visto deliziare i tifosi con le sue giocate in campo, e più volte gli ha parlato, avevano più o meno la stessa età, quando Tom iniziò a giocare da professionista per il PNE nel ’46, subito dopo la fine della guerra, lui iniziava ad andare a Deepdale con suo padre, quanti bei momenti, le giocate di quel ragazzino davano un po’ di conforto a quella gente che negli occhi aveva ancora gli orrori del secondo conflitto mondiale, quel ragazzino dava speranze, i giovani lo prendevano come esempio, Phil capì che doveva lottare per raggiungere i propri scopi, per realizzare i suoi sogni, proprio come aveva fatto Tom che era riuscito a vestire la maglia della sua squadra del cuore, la squadra della sua città, l’unica per lui.

A Trevor ed a Phil bastano poche parole per capirsi, una pacca sulle spalle, un sorriso di conforto, la condivisione di quel dolore, così come fanno allo stadio, ci vanno sempre insieme a Deepdale, sono abbonati da anni, sempre allo stesso posto, nella “Sir Tom Finney Stand”, nella quale, con i colori dei seggiolini, è raffigurato il volto del più grande di sempre nella storia del glorioso Preston North End.

Anche Harris, il sedicenne figlio di Trevor, è un grande tifoso del North End, ma lui ha smesso presto di andarci con il padre a Deepdale ed ha iniziato già da un paio di anni a frequentare un gruppo di amici con i quale va nella Town End, il settore più caldo, dove partono i cori di incitamento alla squadra, suo padre non lo sa, ma qualche volta gli è capitato anche di fare a pugni con qualche tifoso avversario, forse Phil lo sa, ma non ha mai detto niente, vuole tanto bene a quel ragazzino.

I tifosi ed i cittadini di Preston hanno ricordato ed onorato la loro leggenda partecipando con commozione alle manifestazioni organizzate nei giorni successivi alla sua morte e nel giorno del suo funerale, a Deepdale la statua che lo raffigura, la famosa “The Splash”, che rappresenta una sua giocata contro il Chelsea sul campo infangato di Stamford Bridge, è stata ricoperta da innumerevoli sciarpe del PNE.

Passano le settimane, i tifosi del North End hanno organizzato il Gentry Day per il venerdì di Pasqua, il 18 aprile, giorno in cui i Lilywhites affronteranno al Griffin Park di Londra il Brentford, per loro questo è un giorno davvero speciale e molto sentito nei loro cuori, infatti è per loro tradizione ricordare in questa giornata tutti gli amici scomparsi, persone legate alle squadra, anche ex giocatori, è abitudine vestire in modo elegante e soprattutto indossare una bombetta, questo per rendere giustizia alla frase di Alan Ball, manager dei Whites negli anni 60, che li definì appunto “La Gentry”.

“Papà, lo sai quanto ci tengo, ma il venerdì di Pasqua proprio non posso venire a Londra! Mi dispiace non onorare il Gentry Day, l’ho sempre fatto da quando è stato reintrodotto nel 2005!” dice con dispiacere Trevor.

“Figliolo non ci pensare, lo capisco, ma non ti preoccupare, sono certo che Tim e John saranno disponibili ad accompagnarmi sul bus organizzato dal PSG (Preston Supporters Group), andrò con loro, non ci sono problemi, sei sempre venuto, ci sei sempre stato e ti ringrazio per questo!”

“No, no, papà, non mi va di impegnare Tim e John… ma.. adesso che ci penso, puoi andarci con Harris! Perché no? E’ tuo nipote, sarà contento di esserti di aiuto, gliene parlerò questa sera, tranquillo”

“Ma cosa ti viene in mente Trevor?? Quel ragazzo ci va con i suoi amici, soprattutto in trasferta! Ma cosa credi? Che preferisca andarci con il suo vecchio nonno in carrozzina? Lascialo libero, non voglio essere un peso per lui, immagino quanto sia gasato per questa trasferta nella Capitale!”

“Sei suo nonno e sarà contento di…” sta per dire Trevor, ma Phil lo interrompe “Ma come fai a non capire? Quel ragazzo è cresciuto, vuole stare con i suoi amici, non gli interessa andare allo stadio con noi, vuole divertirsi, eri anche tu così alla sua età!”

Infatti Phil aveva ragione, quella sera, a casa, quando Trevor parla della sua idea con Harris, il ragazzo si infuria “Io non ci vado con il nonno! E come faccio con quella sedia a rotelle! Io vado con i ragazzi, sappiamo come divertici noi, sarebbe un peso per me e poi a me non me frega proprio niente del Gentry Day! Noi andiamo per far casino,  mica ci mettiamo quelle ridicole bombette! Io ci vado con le mie Adidas e il capellino che uso tutti i giorni, non ci interessa di questa tradizione, la lasciamo a voi vecchi!”

Senza pensarci Trevor gli tira uno schiaffo sul viso, se ne pente subito, ma resta la grande delusione per le parole del figlio, sa quanto ne soffrirebbe anche suo padre che ama quel ragazzo e sa quanto Phil ci tenga a partecipare al Gentry Day, soprattutto quest’anno visto che tra gli altri si ricorderà con grande emozione e partecipazione anche Sir Tom.

Passa qualche giorno, Harris ha scherzato con i suoi amici della proposta del padre, i ragazzi ridono tra di loro, ma non ride Jack, che prende da parte l’amico e lo guarda dritto negli occhi parlandogli con rabbia mista a dolore “Harris, la famiglia è importante, cosa credi? Come ti permetti di ridere di tuo padre e di tuo nonno in questo modo? Non ti rendi conto di quanto sei fortunato ad averli ancora con te e così uniti? Mio nonno è morto da anni e mia papà ha sempre avuto un rapporto difficile con lui ed ora che lui non c’è più lo rimpiange, rimpiange di non aver mai fatto con lui tante cose, di non averlo mai portato allo stadio come invece il padre aveva fatto con lui quando era bambino! Devi portar rispetto ai tuoi vecchi e dovresti essere contento di poter essere utile a tuo nonno, almeno in questa occasione così speciale per lui! E’ il Gentry Day, amico, tu proprio non comprendi quanto sia importante?? Lascia perdere la bombetta, pensa al vero significato, io parteciperò con lo spirito giusto, penserò a mio nonno, a Sir Tom, ma anche al piccolo Daz, te lo ricordi vero? Era uno di noi, ma poi è stato più sfortunato, ma il suo ricordo non si spegnerà mai nel mio cuore ed in questa giornata lo onorerò, così come onorerò con orgoglio il Preston North End!”

Le parole di Jack sorprendono Harris che ne rimane colpito, non pensava che l’amico potesse parlare in questo modo, non pensava che anche per lui la famiglia ed il Gentry Day potessero essere così importanti, proprio Jack, uno dei ragazzi più decisi e svelti quando c’è da usare le mani contro i tifosi avversari.

Harris va dai nonni, Phil, nonostante sappia di come il nipote abbia reagito alla proposta del padre, lo accoglie con tutto l’affetto possibile, ma non la nonna, che sembra strana e triste, o forse delusa, prepara comunque come al solito il tè e poco, dopo, seduti in salotto, Harris annuncia “Nonno, non ti preoccupare, ci andremo insieme io e te al Gentry Day, non vedo l’ora” Phil non trattiene le lacrime mentre la nonna accarezza il nipote sui folti capelli e gli sorride con amore.

Arriva il giorno, Harris, come promesso, si presenta con Jack dal nonno ed insieme vanno verso Deepdale da dove partono i bus organizzati dalla tifoseria, per i due ragazzi sembra tutto strano, loro sono abituati ad andare in trasferta con il treno, a bere, a cantare e far casino, sul pullman c’è invece un’atmosfera diversa, ma tra i tifosi del PNE sembra esserci grande amicizia e rispetto reciproco, Phil trova molti suoi vecchi amici, con loro ricorda episodi del passato, ma soprattutto presenta loro con orgoglio suo nipote al quale qualcuno passa una bombetta e lui, con un po’ di imbarazzo, la indossa, ma subito dopo si sente ancor più parte di questa giornata magica, si sente ancor più coinvolto da tutta questa gente, ma soprattutto dall’energia positiva che emana il significato del Gentry Day.

Poi il nonno spiega al nipote quello che prova in questa giornata e quanto sia orgoglioso di averlo con lui “Harris, noi siamo la Gentry, siamo una grande famiglia, non siamo semplicemente una tifoseria, lo disse il grande Alan Ball, ci portiamo nel cuore i ricordi del passato e tra questi anche i ricordi degli amici che abbiamo amato e che non sono più qui con noi, ma noi li dobbiamo sentire ancora qui, qui vicini a noi, li portiamo nei nostri cuori e lo faremo per sempre, sono orgoglioso che tu abbia deciso di vivere il Gentry Day nel modo giusto, devi sentirtelo dentro, non è solo il fatto della bombetta, è molto di più, è sentirsi parte integrante di qualcosa”.

Arrivati a Londra vanno in uno dei 4 pub che circondano Griffin Park e lì, nonostante il significato di questa giornata, i tifosi sono allegri, bevono, ridono e cantano, ma non per mancanza di rispetto verso il Gentry Day e gli amici scomparsi, no, lo fanno perché lo vogliono vivere insieme e con gioia, perché questo è comunque un giorno di festa, da condividere insieme con allegria, perché è giusto ricordare, ma bisogna ricordare gli amici che non ci sono più con la felicità nel cuore, la felicità che loro vorrebbero, la felicità che loro avevano quando erano lì in quei pub, in quegli stadi.

La partita è importante, ma in una giornata del genere diventa quasi un contorno, allo stadio l’incitamento per la squadra è incessante, le bombette vengono agitate ed alzate al cielo, ma quello che si alza con ancor più decisione al cielo è il coro “WE ARE THE GENTRY” che tutti cantano con gioia ed orgoglio.

Il PNE perde per 1-0, ma per oggi può anche andar bene così, i tifosi hanno vissuto il loro Gentry Day e questo nessuno glielo potrà mai togliere, Phil è contento, allo stesso tempo commosso ed emozionato.

Ma forse è in Harris che qualcosa è veramente cambiato, questa giornata che prima avrebbe affrontato in modo del tutto superficiale è ora diventata la più importante per lui, soprattutto quella della stagione successiva quando avrebbe pianto proprio nonno Phil che ha raggiunto in cielo Sir Tom, ma sa che il nonno, proprio come lui stesso gli aveva insegnato, sarà sempre con lui, così come il piccolo Daz, è contento di avergli regalato quella gioia quel giorno.

Harris avrebbe continuato ad andare nella Town End con Jack ed i suoi amici, ma avrebbe sempre partecipato al Gentry Day con lo spirito di quella volta che ci andò con nonno Phil ed avrebbe sempre indossato con orgoglio il “Bowler Hat” cantando a squarciagola “We are the Gentry”.

Capitò poi un fatto strano e curioso ad Harris, una sera venne contattato tramite un Social Network da un ragazzo italiano che ne voleva sapere di più di questo Gentry Day, ne era affascinato.

Il suo nome era Cristian.

A Cristian

By Sergio Francesco Tagliabue “Conor Adam”




 

Partite rinviate, si torna a giocare a Stoke

 A causa del contagio Covid sono state rinviate, dopo quella contro il Millwall, anche le partite del Boxing Day contro lo Sheffield United e quella che si sarebbe dovuta giocare oggi contro il WBA, l'ultima partita giocata nel 2021 resta quindi quella disputata lo scorso 11 dicembre a Deepdale contro il Barnsley, la prima con Lowe in panchina, terminata con la vittoria per il PNE con il risultato di 2-1.

Finalmente si tornerà a giocare al Britannia Stadium contro lo Stoke City, sarà già nel 2022, il prossimo 3 gennaio alle ore 15 inglesi, è stata una pausa forzata davvero dura da accettare, ma la situazione contagi è purtroppo peggiorata in modo preoccupante ed è stato inevitabile decidere di rinviare quelle partite, ci è mancato soprattutto il tradizionale Boxing Day, un appuntamento al quale è difficile rinunciare, ma ora attendiamo impazienti di rivedere la squadra in campo.

L'inizio dell'era Lowe è stato quindi condizionato da questa pausa, perlomeno il nuovo manager ha avuto il tempo per conoscere la squadra e per cominciare a prendere delle decisioni riguardanti anche il mercato di gennaio, ci sono già diverse voci che vorrebbero uno sfoltimento della rosa, serve certamente un attaccante anche se le prestazioni di Evans, e soprattutto di Riis, non rendono più così urgente un eventuale nuovo innesto.

Molte voci di mercato, però, riguardano proprio la possibile partenza in prestito di Ched Evans, un'indiscrezione che speriamo si riveli falsa dato che l'attaccante ha dimostrato dal suo rientro di essere un giocatore importante e decisivo per la squadra.

In ogni caso adesso è tempo di pensare al calcio giocato, dopo tanto tempo, e l'unica cosa che serve per davvero è vedere la squadra in campo, vederla lottare per tentare di iniziare nel migliore dei modi il nuovo anno 2022.

Nella speranza che sia stato un Natale sereno per tutti i Northenders auguriamo ora un buon nuovo anno all'insegna anche del Preston North End!




mercoledì 15 dicembre 2021

Rinviata Millwall vs PNE

Sabato la partita tra Millwall e PNE non verrà disputata a causa dei casi di positività al Covid-19 all'interno della squadra londinese.

Chi avesse già comprato il biglietto della partita potrà utilizzarlo in occasione del recupero del match, dispiace invece per quei tifosi del North End che aveva già acquistato il biglietto del treno per Londra, speriamo per loro che sarà possibile ottenere un rimborso.

Sarà quindi un sabato senza PNE, è davvero preoccupante che si stia tornando a posticipare partite a causa del Covid-19 che, purtroppo, sta tornando a colpire senza tregua, speriamo d cuore che questo maledetto periodo possa definitivamente passare il prima possibile.

sabato 11 dicembre 2021

Match Report: Preston North End vs Barnsley 2-1

 PNE line-up: Iversen; van den Berg, Bauer, Hughes; McCann (Ledson, 69), Browne, Whiteman, Johnson (Potts, 90), Earl; Riis, Maguire (Sinclair, 70). Subs not used: Hudson, Cunningham, Lindsay, Rafferty.

Barnsley line-up: Collins; Helik, Andersen, Kitching; Brittain, Palmer, Gomes, Styles (Adevoyejo, 84); Odour (Leya Iseka, 76), Woodrow (Benson, 84), Morris. Subs not used: Jinadu, Williams, Benson, Moon, Vita, Adevoyejo.

Referee: Mr K Stroud

Attendance: 11,106

Inizia con una bella e meritata vittoria l'avventura di Ryan Lowe alla guida del Preston North End, la squadra ha giocato bene e, nonostante un pò di sofferenza, ha conquistato 3 punti importantissimi per la classifica e soprattutto per il morale dopo la sconfitta nel derby contro i Rovers.

Non era una partita semplice contro un Barnsley penultimo in classifica ed in cerca di punti, per i Tykes battere il PNE avrebbe significato guadagnare importanti posizioni contro una squadra che avrebbe invece rischiato di venire risucchiata nelle zone più basse.

Per questa sua prima partita sulla panchina dei Whites, Lowe ha recuperato in difesa due giocatori fondamentali come Bauer e van Den Berg, ha però dovuto invece rinunciare agli infortunati Evans, Storey ed Olusunde.

La formazione, schierata con il 3-5-2, ha visto in campo titolare Johnson a centrocampo, in attacco, al fianco di Riis, è stato schierato Maguire, un ritorno importante dal primo minuto per DJ che ha ripagato la fiducia del nuovo manager con una fantastica prestazione.

Già al 2° minuto di gioco proprio Johnson ha servito Earl sulla fascia sinistra, il numero 32 è avanzato per poi mettere la palla in mezzo proprio allo stesso DJ che dall'interno dell'area ha calciato di prima intenzione di poco alto sopra la traversa.

Il North End ha proseguito il match giocando bene e meglio degli avversari che, però, nel giro di un paio di minuti si sono resi molto pericolosi soprattutto con un colpo di testa di Odour, servito da un cross dalla sinistra, che è andato a sbattere clamorosamente contro la traversa, sul proseguo dell'azione c'è stato un altro colpo di testa, stavolta di Woodrow, terminato di poco a lato dalla porta difesa da Iversen.

Il North End ha risposto al 24° quando un cross di Whiteman dalla destra ha trovato in area avversaria Hughes pronto a colpire la palla di testa mandandola però fuori dallo specchio della porta.

Qualche minuto dopo Earl è stato colpito duro da Woodrow che l'arbitro ha soltanto ammonito, di sicuro l'attaccante del Barnsley ha rischiato seriamente l'espulsione venendo però graziato.

Al 28° Earl e Maguire hanno combinato bene, l'irlandese ha poi appoggiato la palla al limite dell'area a Whiteman che ha poi lasciato la possibilità di calciare all'accorrente Browne la cui conclusione è stata però respinta dai difensori avversari.

Poco dopo un bel passaggio di Johnson ha liberato Maguire che sul lato destro dell'area avversaria ha controllato la palla, è avanzato e poi, invece di cercare di servire al centro Riis, ha preferito calciare verso la porta, ma il suo tiro è stato ribattuto.

E' stato poi Browne a servire sulla fascia destra Riis, il danese è avanzato pericolosamente e poi ha messo un cross basso al centro non riuscendo però a servire Maguire che si trovava in ottima posizione per calciare a rete.

Il Barnsley ha poi creato un pericolo sulla fascia sinistra, sul pericoloso cross è stato bravissimo Earl ad anticipare in scivolata un avversario che avrebbe potuto calciare in rete da due passi dalla porta.

Il primo tempo è terminato a reti inviolate, il PNE ha giocato meglio e creato un paio di buone occasioni, ma è stato il Barnsley ad andare più vicino al gol con quella traversa colpita da Odour.

La ripresa è iniziata con il Barnsley subito all'arrembaggio, prima un tiro da buona posizione è stato parato da Iversen, poi, poco dopo, è arrivata una conclusione da fuori area di Woodrow terminata di poco a lato.

Il North End ha comunque saputo riprendere in mano la partita e si è poi fatto pericoloso quando da un cross in area Earl ha colpito la palla di testa facendo da sponda a Maguire che però, contrastato, ha calciato mentre stava per cadere e non è così riuscito a  dare pericolosità al suo tiro mandando la palla alta sopra la traversa.

Al 56°, però, ancora una volta Johnson ha passato palla con grande precisione a Browne sul lato destro dell'area avversaria, il Capitano l'ha controllata e, anticipando l'uscita dai pali del portiere, ha calciato benissimo nell'angolino battendolo e realizzando così il gol del 1-0, il primo per lui in questa stagione.




La gioia dei tifosi del North ENd non è durata molto, infatti al 64° il Barnsley ha trovato il gol del pareggio in modo anche un pò fortunoso, dopo una buona azione sulla fascia sinistra la palla è arrivata al centro dove dal limite Brittain ha calciato senza grande pericolosità, sulla traiettoria del tiro, però, si è intromesso Woodrow che sul filo del fuorigioco ha colpito la palla di testa ingannando Iversen e mandandola così in rete.

Lowe ha subito operato le sue prime sostituzioni ed al 69° ha mandato in campo Sinclair e Ledson al posto di Maguire e McCann, entrambi i giocatori sono entrati molto motivati e si sono rivelati decisivi al 77°.

Infatti Sinclair ha guadagnato un fallo sulla fascia sinistra all'altezza dell'area avversaria e proprio Ledson si è incaricato di battere la punizione servendo intelligentemente al centro Johnson, bravo a smarcarsi uscendo dalla mischia, che tutto solo ha calciato di prima intenzione verso la porta trovando il gol del 2-1, un giusto premio per la sua bella prestazione, un gol pesantissimo.

Lo stesso Ledson si è poi reso pericoloso con un deciso tiro da fuori area che è stato prima deviato da un difensore e poi dal portiere che ha mandato la palla in corner.

All'89° Potts ha sostituito Johnson, l'arbitro ha assegnato 5 minuti di recupero, ma il Barnsley non è più riuscito a farsi pericoloso ed è stato invece il PNE ad andare vicino ad un altro gol con un tiro dalla distanza di Whiteman terminato a lato.

La partita è terminata sul 2-1, una bella, meritata ed importante vittoria per i Lilywhites, un primo passo nella nuova gestione Lowe, speriamo possa essere soltanto la prima di molte, speriamo che questo nuovo corso possa portare a tante soddisfazioni, l'inizio è stato promettente.

Nel prossimo match affronteremo il sempre pericoloso Millwall in trasferta, servirà un'altra grande prestazione per cercare di dare continuità alla bella vittoria di oggi.


COYW!! 

martedì 7 dicembre 2021

Ryan Lowe nominato nuovo manager del PNE

Dopo l'annuncio di ieri sera riguardante l'esonero di Frankie McAvoy, il PNE, come ci auguravamo, non ha perso tempo e questo pomeriggio è stato reso noto il nome del suo sostituto, si tratta di Ryan Lowe, 43 enne nativo di Liverpool, prelevato dal Plymouth Argyle, squadra che che nella stagione 2019/20 aveva portato dalla League Two alla League One.

Lowe prende il suo posto al Preston North End con il ruolo di First Team Manager con effetto immediato e sarà alla guida della squadra già nella partita di sabato prossimo da giocarsi a Deepdale contro il Barnsley, ci sarà quindi subito l'occasione per i tifosi di dargli il benvenuto in un match molto importante.

Dopo una carriera da calciatore, militando in squadre come Shrewsbury, Chester City, Crewe Alexandra, Tranmere Rovers e, per finire, Bury, Lowe ha iniziato la sua esperienza da allenatore nel 2017 proprio alla guida della squadra con cui ha terminato di giocare restandovi fino al 2019 prima di essere ingaggiato dal Plymouth Argyle.

Lowe ha conquistato da manager due promozioni consecutive dalla League Two alla League One, prima con il Bury nella stagione 2018/19 e poi, come già detto, nella stagione successiva con il Plymouth, lo stile di gioco che predilige è offensivo e generalmente si affida al modulo 3-1-4-2.

Siamo felici della nomina di Ryan Lowe, un manager giovane emergente, ma già vincente, e con una mentalità di gioco molto diversa da quelle di Alex Neil e Frankie McAvoy, speriamo di vedere finalmente a Deepdale una squadra più divertente ed offensiva e di iniziare un progetto serio ed ambizioso che possa portarci a toglierci delle soddisfazioni importanti nelle prossime stagioni.

Lowe ha scelto come suo secondo Mike Marsh che iniziò la sua carriera allenando la squadra under 14 proprio del PNE, si tratta quindi per lui di un ritorno a Preston.

Il Club ha dato un segnale positivo ingaggiando Lowe, con lui si può iniziare un nuovo corso, un progetto a lungo termine puntando su giocatori giovani e su un gioco finalmente offensivo.

Benvenuto Mr Lowe!




lunedì 6 dicembre 2021

Sorteggio Terzo Turno FA CUP: Cardiff City vs PNE

Questa sera si sono svolti i sorteggi per il mitico Terzo Turno di FA Cup, quello in cui entrano in corsa anche le squadre di Premier League e di Championship, come ogni anno l'attesa e la curiosità erano alte, il PNE è stato abbinato alla pallina numero 33.

Il sorteggio ha abbinato il Preston North End al Cardiff City, si giocherà in Galles nel corso del weekend che inizierà sabato 8 gennaio 2022, una sfida che non suscita probabilmente grandi emozioni dato che contro i Bluebirds ci si scontra già frequentemente in Championship, comunque potremo giocarci la qualificazione sperando di progredire il più possibile in questa magica competizione con la possibilità di affrontare poi un avversario di Premier League.





Frankie McAvoy lascia il PNE

Pochi minuti fa il Preston North End ha comunicato attraverso il proprio sito ufficiale l'addio di Frankie McAvoy dal suo ruolo di "Head Coach", la decisione è stata presa dal Club dopo i risultati negativi di questo inizio di stagione, certamente inferiori alle aspettative.

Anche i tifosi erano delusi dai risultati e dalle prestazioni negative della squadra, di sicuro le sconfitte nei derby contro Blackpool e Blackburn, proprio lo scorso sabato, hanno influito a creare un certo malumore ed a creare dubbi intorno al lavoro di McAvoy.

McAvoy era subentrato nella scorsa stagione ad Alex Neil, di cui era stato il secondo, si era pensato ad un incarico provvisorio ed invece era poi stato confermato anche per la stagione 2021-22 che è però iniziata davvero male, il North End attualmente si trova in diciottesima posizione con soli 9 punti di vantaggio sulla zona retrocessione, non era certo quello che ci si aspettava ad inizio campionato.

Ora il Club dovrà darsi da fare per trovare subito un sostituto, ci sono tanti nomi interessanti attualmente liberi anche se ammettiamo che un ex come Gareth Ainsworth, Graham Alexander o Callum Davidson non ci dispiacerebbe affatto! 

Sabato prossimo a Deepdale il PNE affronterà il Barnsley penultimo in classifica, è una partita da vincere assolutamente ed anche per questo è fondamentale trovare il prima possibile l'uomo giusto al quale affidare la squadra.

Ringraziamo in ogni caso Frankie McAvoy per il suo periodo a Deepdale, si è sempre dimostrato un grande lavoratore e certamente ha cercato di fare del suo meglio per portare avanti questo progetto, purtroppo per lui, ora interrotto.






sabato 4 dicembre 2021

Match Report: Blackburn Rovers vs Preston North End 1-0

Blackburn line-up: Pears; Lenihan, van Hecke, Wharton; Nyambe, Travis, Buckley (Johnson, 66), Rothwell (Edun, 85), Pickering; Khadra (Dolan, 77), Brereton. Subs not used: Eastham, Davenport, Butterworth, Clarkson.

PNE line-up: Iversen; Storey, Lindsay, Cunningham (Sinclair, 78); Olosunde (Ledson, 82), McCann (Johnson, 78), Whiteman, Browne, Earl; Evans, Riis. Subs not used: Hudson, Rafferty, Bauer, Maguire.

Referee: Mr G Ward.

Attendance: 18,487 (4,330 PNE fans)

Una partita dura, equilibrata e su un campo molto pesante a causa della pioggia, viene decisa da un gol di Brereton Diaz al 53°, i Rovers si aggiudicano il derby, il North End, non riesce a ripetere le ultime buone prestazioni e dopo aver perso con il Blackpool perde anche con il Blackburn, 2 derby, 2 sconfitte significano grande delusione peri tifosi, ma, forse, anche un approccio sbagliato a 2 sfide così importanti e sentite dal popolo dei Lilywhites.

Oggi la prestazione è stata negativa, i Rovers non hanno fatto molto di più e probabilmente il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, ma abbiamo tirato pochissimo in porta e creato una sola vera occasione da gol con un tiro di Evans parato nel primo tempo, dopo il vantaggio dei padroni di casa la squadra ha reagito, ha tenuto sotto pressione la difesa avversaria, ma senza praticamente mai tirare in porta, si può recriminare soltanto per un rigore negato dopo un tocco di mano della palla in area dopo un cross di Earl.

Per questo derby McAvoy ha dovuto fare a meno degli infortunati van Den Berg, Hughes e Barkhuizen, mentre ha recuperato Bauer lasciato però in panchina; in difesa titolari quindi Lindsay, Storey, Cunningham ed Olosunde, alla sua prima presenza con la maglia del PNE, in attacco Evans, per la prima volta titolare, è stato preferito a Maguire, scelta giusta dopo i due gol decisivi realizzati entrando a partita in corso nelle ultime due partite. A centrocampo confermati Whiteman, Browne e McCann, ancora panchina quindi per Johnson e Ledson.

Il primo pericolo del match è comunque arrivato al 4° minuto per il North End su bella iniziativa di Evans che con un preciso passaggio ha servito Browne all'altezza del limite dell'area avversaria, il Capitano ha evitato due difensori ed entrando in area ha calciato, ma, anche complici le pozze d'acqua presenti sul campo di Ewood Park, ha calciato debolmente e male mandando la palla a lato da ottima posizione.

Al 20° Cunningham ha ribattuto di testa un cross di Khadra dalla sinistra, la palla è arrivata al limite dell'area a Buckley che ha calciato di prima intenzione senza però riuscire a dare forza al suo tiro permettendo ad Iversen di parare senza alcuna difficoltà. 

Soltanto 2 minuti dopo Browne ha messo la palla all'interno dell'area dei Rovers, la difesa avversaria l'ha allontanata facendola però arrivare sui piedi di McCann che dal limite ha calciato al volo mandandola però nettamente a lato.

Al 33° è arrivata la migliore occasione da gol di tutta la partita, Whiteman ha battuto un corner dalla sinistra, la palla bassa è arrivata in area dove con un guizzo Evans ha anticipato un difensore ed ha calciato di prima intenzione da distanza ravvicinata trovando però la respinta decisiva di Pears che gli ha così negato il gol.




Il primo tempo è terminato a reti inviolate, è stata una partita equilibrata, ma è stato il Preston NE a creare la migliore occasione per passare in vantaggio ed anche dal punto di vista del gioco i Whites si sono fatti preferire mantenendo un maggior possesso della palla.

Il secondo tempo è però iniziato male per il PNE, infatti al 53° Khadra ha servito dalla sinistra Brereton Diaz che sul primo palo è stato lesto ad anticipare Lindsay colpendo la palla di testa mandandola ad infilarsi sul lato opposto della rete superando Iversen e trovando così il gol del 1-0.

Il North End ha accusato il colpo e non è riuscito a reagire, un unico tentativo è arrivato al 63° quando Cunningham ha messo un cross dalla sinistra all'interno dell'area avversaria un pò troppo alto per Evans che è comunque riuscito ad arrivare sulla palla colpendola di testa senza però poter dare la giusta potenza permettendo così a Pears di parare facilmente la sua conclusione.

Al 77° McAvoy ha mandato in campo Johnson e Sinclair al posto di McCann e Cunningham cercando di dare maggiore slancio offensivo alla squadra, ma non è cambiato molto anche se proprio dopo uno scambio in area con DJ, Earl ha cercato un passaggio al centro, la palla è stata però intercettata con una mano da un difensore dei Rovers, l'arbitro non ha però fischiato il rigore tra le proteste giustificate dei nostri ragazzi in campo.

Nei minuti finali Ledson ha preso il posto in campo di Olosunde, uscito per infortunio, i Whites hanno tenuto sotto pressione la difesa avversaria senza però mai riuscire ad impensierire il portiere ed è stato invece il Blackburn ad andare vicino al raddoppio quando Brereton ha superato sulla fascia sinistra Storey, è avanzato e dopo essere entrato in area ha calciato da posizione defilata trovando però la grande risposta di Iversen che ha respinto la sua conclusione.

La partita è terminata con un'amara e deludente sconfitta, abbiamo fatto troppo poco ed anche dopo lo svantaggio non siamo riusciti a farci mai veramente pericolosi, in un derby come questo fa male perdere, ma anche vedere la squadra così poco pericolosa, alla fine è giusto aver perso, ma resta il sospetto che avremmo meritato un rigore per quel fallo di mano.

Brutto passo indietro dopo la vittoria del Riverside ed il pareggio contro il Fulham, ci saremmo aspettati di più dalla squadra soprattutto considerando che si trattava di un derby molto sentito da noi tifosi, restano rammarico e delusione, ma anche il rimpianto di non aver saputo giocare come nelle ultime partite e di non aver praticamente mai tirato verso la porta avversaria dopo essere andati in svantaggio.

Sabato prossimo affronteremo a Deepdale il Barnsley penultimo in classifica, dovremo assolutamente rifarci dopo questa deludente sconfitta, la classifica resta deludente, ma per ora la distanza dalla zona retrocessione è ancora rassicurante (9 punti), ma sarà fondamentale battere i Tykes per non rischiare di restare invischiati nella lotta per la salvezza.

Delusi per aver perso quest'altro derby, ma sempre orgogliosi di tifare North End.


COYW!