giovedì 3 aprile 2025

Weekend Calcistico

 Con due amici decidiamo di passare un weekend in Inghilterra completamente dedicato al football, che dire, una scelta sicuramente azzeccata, sono stati due giorni intensi e bellissimi, pieni di emozioni e durante i quali abbiamo incontrato tante persone che ci hanno dimostrato amicizia ed ospitalità.

Nel momento di organizzare la trasferta "calcistica" la scelta è facilmente ricaduta su Preston e Manchester, per me era molto allettante poter tornare a Deepdale, la partita contro il Leeds tra l'atro era prevista per le 12.30 ed abbiamo quindi cercato una partita da poter vedere nel classico orario delle 15 dopo quella dei Lilywhites che non fosse ovviamente troppo distante, avevamo pensato a Blackburn Rovers vs Luton Town, ma la rivalità tra Rovers e North End mi ha convinto ad optare per altro ed infine abbiamo deciso per un match di non-league, quello tra Lancaster City, un Club per il quale simpatizzo da diversi anni, e Gainsborough Trinity.

Da Bergamo arriviamo all'aeroporto di Manchester intorno alle 9, prendiamo il primo treno diretto per Preston, sul quale troviamo qualche tifoso del Leeds con la nostra stessa destinazione, dove ci incontriamo con il mio amico James, il tempo è favorevole, non piove e non fa nemmeno troppo freddo, ci incamminiamo verso il The Moorbrook Inn per vivere un veloce pre-match, infatti l'inizio della partita alle 12.30 non ci permette di avere molto tempo da passare con i tifosi del PNE.








Nonostante il poco tempo a disposizione riusciamo comunque a passare dei momenti piacevoli e divertenti, troviamo lì infatti i miei soliti amici con i quali si bevono un paio di pinte, si chiacchiera e si scatta qualche foto con la bandiera dei GBS, l'Italian Branch dedicato al Preston NE.




Intorno alle 12.10 ci incamminiamo tutti insieme verso Deepdale, appena lo intravedo sento salire l'adrenalina, i ricordi di bellissimi momenti passati qui in passato si susseguono veloci nella mia mente, abbiamo poco tempo e quindi andiamo subito al nostro ingresso nell'Invincibles Pavillon, stavolta, infatti, non ho optato per la Alan Kelly Town End, il settore più caldo del tifo del North End, per poter vedere il match dalla quinta fila del rettilineo anche per dare ai miei amici, alla loro prima volta a Deepdale, la possibilità di vivere in pieno l'esperienza del calcio inglese con i suoi spalti praticamente attaccati al campo.

Il settore ospiti è stato completamente esaurito dai sempre numerosi tifosi del Leeds United che creano una grande atmosfera, noi siamo proprio vicini a loro e possiamo sentirli bene anche se devo dire che dalla AKTE arriva una buona reazione da parte dei tifosi del North End, per il PNE è una partita difficilissima, il Leeds è nelle primissime posizioni di classifica mentre i Lilywhites sono in grosse difficoltà, ma siamo molto fiduciosi, spesso il PNE riesce a tirar fuori il suo meglio proprio in questo tipo di sfide, la scorsa stagione vinse proprio contro il Leeds al Boxing Day e nella memoria di ogni tifoso c'è la storica vittoria ad Elland Road con un memorabile 4-6.













Dalla quinta fila viviamo intensamente il match, i giocatori in campo sono a pochi passi da noi, sentiamo i tifosi del Leeds esaltarsi per ogni azione della loro squadra, il PNE però resiste bene e gioca con buona determinazione e grinta, mangiamo una deliziosa pie ed esultiamo quando i Lilywhites si portano a sorpresa, ma meritatamente, in vantaggio con un gol di Potts che fa esplodere di gioia Deepdale.

Nella ripresa gli ospiti tentano di segnare e ci vanno vicini in diverse occasioni, tuttavia il North End riesce a difendere con coraggio il prezioso vantaggio, i tifosi sono esaltati e la vittoria sembra ormai in tasca, ma incredibilmente il Leeds trova il pareggio al 95° grazie ad uno sfortunato autogol di Whatmough, la delusione è tanta visto che eravamo ad un passo dalla conquista dei 3 punti, ma allo stesso tempo possiamo comunque essere contenti e soddisfatti di essere riusciti ad ottenere un importante pareggio contro un avversario forte e certamente favorito alla vigilia del match.











A fine partita riusciamo a scattare qualche foto agli spalti vuoti che scoprono le gigantografie sui seggiolini raffiguranti Sir Tom Finney, Alan Kelly e Bill Shankly, tre storici e leggendari giocatori del Preston North End, ma dobbiamo uscire di corsa, infatti, proprio di fronte alla statua di Sir Tom, c'è il taxi che abbiamo prenotato e che ci porta in poco più di mezz'ora a Lancaster e più precisamente al Giant Axe, casa dei Dolly Blues del Lancaster City FC, con noi viene anche James, il mio amico italiano che vive da anni a Preston.










Paghiamo il biglietto da 12 sterline e dopo aver oltrepassato i tornelli ci ritroviamo in quel piccolo, ma caratteristico stadio, lo avevo già visitato in passato, ma poter vivere lì dentro una partita ha tutto un altro sapore, il match è iniziato già da quasi mezz'ora ed il risultato è sul 1-1, sui gradoni della terrace incontro subito un ragazzo, Carl, che conosco tramite i social, scambio due chiacchiere con lui e mi spiega che suo fratello Adam ed un altro amico, Paul, si trovano in un altro settore.





Possiamo spostarci a nostro piacimento all'interno dello stadio ed allora durante l'intervallo andiamo prima al piccolo store del CLub che trovo chiuso, chiedo ad un addetto il quale mi risponde che non verrà riaperto, ma appena gli dico che avrei voluto comprare una maglietta della squadra lo apre apposta per me, la acquisto, è molto bella e sono soddisfatto e contento.

Poco dopo andiamo alla ricerca di Adam e Paul ed appena li troviamo la loro accoglienza è semplicemente fantastica, in pratica passo gran parte del secondo tempo a parlare e scattare foto con loro, beviamo una birra ed il divertimento è garantito, nella parte finale del match ci portiamo nel settore che si trova dietro la porta dove i Dolly Blues attaccano, siamo anche praticamente a due passi dal campo, il Lancaster cerca in tutti i modi il gol, ma spreca un paio di buona occasioni, al termine, nonostante la mancata vittoria, vengono ad applaudire il pubblico che ricambia.

Abbiamo pure fatto amicizia con qualche tifoso del Gainsborough Tirnity che era pacificamente in mezzo a quelli di casa, ho notato anche che durante l'intervallo le due tifoserie si sono scambiate di posto in modo da poter vedere la propria squadra attaccare dalla parte giusta del campo.



















Vedere un match di non-league è stata una bellissima esperienza, quando ci portiamo verso l'uscita, accompagnati dai nostri amici inglesi che ci hanno invitati in un pub in centro città per il post match, vedo il cartellone che indica il risultato finale e soltanto in quel momento mi rendo conto che il Gainsborough ha vinto per 1-2 e che non ho nemmeno visto il gol, ero talmente preso a fare "pubbliche relazioni" che non mi ero minimamente accorto che i Dollies hanno perso quella partita. Questo mi fa capire che a volte il risultato è secondario, certo, è importante, ma il calcio può anche essere un bel contorno, la cosa più bella è stato vivere bellissimi momenti, emozioni e sensazioni positive instaurando rapporti con i tifosi.







Il breve tragitto a piedi da Giant Axe al "The Boars Head" è assolutamente divertente, con i nostri amici inglesi ed un altro gruppo di tifosi Dollies improvvisiamo simpatici cori contro il Morecambe, squadra rivale per eccellenza del Lancaster, appena entriamo al pub i primi due ragazzi che incontriamo, nonostante il locale sia gremito e sia quasi impossibile muoversi, sono proprio tifosi del Morecambe, riconosco uno di loro, Liam (che conosco sempre tramite i Social) e passiamo con loro il tempo a prenderci allegramente in giro vista la rivalità, a quanto pare comunque abbastanza leggera e vissuta senza troppe ansie.








Al pub il tempo scorre veloce tra birre, musica e chiacchierate che non sempre intendo bene, ma l'alcol comincia a farsi sentire ed è facile ridere e scherzare per ogni cosa che si dice, l'ospitalità qui è meravigliosa, soprattutto Paul dimostra grande amicizia, è onorato del fatto che io ed i miei amici siamo venuti a trovarlo nella sua città ed a vedere una partita della sua squadra e ci promette che ricambierà.

Ad una certa ora, visto che siamo in piedi dalle 4 della mattina e che abbiamo fatto solo colazione, a parte la piccola pie mangiata a Deepdale, salutiamo i nostri amici per andare a cercare un pub dove sia possibile cenare, magari anche con un pò più di calma e relax visto che qui c'è un casino tipico da sabato sera inglese, mi dispiace doverli salutare, ma immagino anche che rimanendo qui rischierei di oltrepassare un certo limite per quanto riguarda le birre ed è meglio evitare se voglio godermi in pieno il poco tempo che abbiamo a disposizione.

Mentre ci dirigiamo verso il "The Water Witch", un pub sul canale di Lancaster nel quale ero stato anni fa e che mi era piaciuto parecchio, possiamo ammirare nonostante il buio la bellezza della città, oltrepassiamo in particolare il famoso e bellissimo castello ed attraversiamo vie già illuminate con i colori del Natale.







Quando arriviamo al pub scopriamo che purtroppo non c'è posto per poter cenare, proseguiamo quindi sul canale, bellissimo di notte, e troviamo un altro pub, il "The White Cross" dove una gentile signorina ci accoglie e ci prepara un tavolo tutto per noi, con la fame che abbiamo non tardiamo ad ordinare i nostri hamburger e le nostre birre, scelgo una "Lancaster Red", finalmente possiamo rilassarci in questo locale decisamente più tranquillo, anche qui c'è parecchia gente, ma di certo non c'è la ressa trovata negli altri pub.






La cena è ottima, sono contento di vedere i miei amici soddisfatti, forse, prima di intraprendere questo viaggio, non erano sicuri che andare alla partita del Lancaster potesse essere una buona idea ed invece sono felici di aver vissuto l'esperienza di una partita di non-league, dove è possibile respirare il vecchio calcio, quello vero e genuino, ma soprattutto di aver conosciuto Paul ed i suoi amici, con loro è stato veramente fantastico, ci siamo divertiti e passato una giornata davvero piacevole.






Prendiamo poi il treno che da Lancaster ci riporta a Preston, nonostante qualche proposta di proseguire la serata in un altro locale ci rendiamo conto dell'orario, della stanchezza e del fatto che la mattina dopo ci saremmo dovuti svegliare presto per prendere il primo treno per Manchester, ci dirigiamo allora verso l'hotel, apprezzando il fascino notturno di Preston, ed ognuno va nella propria camera; non è mia abitudine dormire troppo presto e così trovo il tempo di prepararmi un bel caffè rilassante accompagnato da biscotti acquistati poco prima al Tesco, poi arriva il classico appuntamento con Match of the Day e la giornata, già perfetta, termina così nel migliore dei modi.






La sveglia suona alle 6.30 circa, scendiamo a fare colazione intorno alle 7 e mentre mangio con gusto uova, bacon e salsiccia controllo i treni e scopro con una certa agitazione che molti in direzione Manchester sono stati soppressi, probabilmente ci sono dei problemi sulla linea, dobbiamo affrettarci ad andare in stazione per prendere quello delle 8.29 nella speranza che venga confermato, nonostante la fretta in hotel parliamo con un simpatico cameriere di Cipro e con lui parliamo a lungo di calcio, ha vissuto per un certo periodo a Londra e tifa Spurs oltre a simpatizzare per l'Enfield, purtroppo non abbiamo tempo di dilungarci con lui e ci affrettiamo ad andare alla vicina stazione.

Il nostro treno è confermato e con più rilassatezza possiamo ora organizzare la mattinata, visti i problemi sulle linee ferroviarie decidiamo di scendere a Salford e di muoverci con i bus, secondo i nostri programmi dovremmo riuscire a vedere due stadi, infatti avremo l'aereo alle 15.50 e dovremo muoverci per tempo.

Arrivati alla stazione di Salford Crescent ci rendiamo conto di non sapere come arrivare al Peninsula Stadium, casa del Salford City, non vediamo fermate dei bus ed allora decidiamo di affidarci a Uber, uno dei miei due amici scarica l'applicazione sul telefono e, visto che qui a Manchester, a differenza di altre città più turistiche, i prezzi sono buoni, chiamiamo un taxi che arriva a prenderci proprio nel punto in cui siamo e ci porta davanti allo stadio.





Purtroppo è tutto chiuso, cerchiamo di intravedere se all'interno ci sia qualcuno a cui poter chiedere di entrare, ma non c'è nessuna possibilità, ci accontentiamo quindi di vederlo soltanto dal fuori e di vedere qualche spicchio degli spalti, la facciata dell'impianto è molto bella, c'è anche una scaletta ed i suoi passamano sono adornati dal logo del Club.

Notiamo un cartello che parla dell'imminente ed affascinante sfida di FA Cup nella quale il piccolo Salford City dovrà andare all'Etihad Stadium ad affrontare nientemeno che il Manchester City di Pep Guardiola, una sfida impossibile, ma sappiamo bene come questa competizione possa rivelarsi imprevedibile e sorprendente.

Di fronte allo stadio, che è in posizione ribassata, c'è un bosco, saliamo il più impossibile tra alberi e foglie cadute in autunno e dall'alto possiamo vedere ancora meglio il Peninsula e scattare foto suggestive con gli alberi spogli ed i colori autunnali.











Siamo contenti anche se non del tutto soddisfatti, lo stadio ci è piaciuto molto e proprio per questo sarebbe stato fantastico poterlo ammirare anche dall'interno, ma è domenica, lo shop è chiuso e non c'è davvero modo di entrarci, chiamiamo allora Uber e la tappa successiva è il Broadhurst Park, la casa del FC United of Manchester, ci arriviamo in pochi minuti e con una spesa accettabile che divisa in tre diventa davvero di poche sterline.

Anche in questo caso vediamo lo stadio solo dall'esterno, è un impianto più vecchio rispetto al precedente, ma con il suo fascino, riusciamo ad intravedere una parte degli spalti dove sono appese le bandiere dei tifosi di casa, poi vediamo la vetrina dello store, purtroppo chiuso, dove fanno bella mostra le maglie del Club, tra di esse una bellissima gialla e verde che onora le origini del Manchester United, come tutti sanno, infatti, questo Club è stato fondato da quei tifosi dei Red Devils stanchi del calcio moderno, di quello che rappresentava lo United dei Glazer, proprietari sempre molto contestati.















Per fortuna di fronte al Broadhurst Park si sta giocando una partita tra due squadre giovanili, si affrontano il Rochdale Sacred Heart ed il Glossop North End, restiamo qualche minuto ad assistere al match e restiamo positivamente sorpresi dall'atteggiamento dei giovani calciatori che si impegnano, come giusto che sia, a giocare senza perdersi in proteste, lamentele o provocazioni nei confronti degli avversari, lo stesso fanno gli allenatori ed i loro staff oltre al pubblico presente, un grande esempio di civiltà e di come dovrebbe essere sempre vissuto lo sport a qualsiasi livello, è bello vedere questi giovani interpretare in questo modo il calcio senza farsi influenzare da quello che vedono in tv o nei campi di gioco della Premier League o di altri campionati.









Con l'utilizzo di Uber capiamo di aver ancora tempo a disposizione e così la tappa successiva è l'Etihad Stadium dove proprio oggi, nel tardo pomeriggio, si sarebbe giocato il derby di Manchester tra City e United, certo, da una parte ci dispiace di non poter restare per la partita (anche se sarebbe comunque stato impossibile trovare i biglietti anche prenotandoli con anticipo), ma dall'altra parte resto convinto che il mio calcio è quello di ieri, Football League e non-league, il calcio "dei grandi" mi interessa sempre meno pur subendo inevitabilmente il fascino di certi Club importanti, storici e blasonati.

C'è già parecchia gente in giro per la partita, noi ci limitiamo a vedere lo stadio dal fuori, è certamente un impianto bello e moderno, ma proprio per questo meno affascinante per i miei gusti, avrei preferito poter vedere ancora il Maine Road, la vecchia casa dei Citizens, tra una gigantografia e l'altra dei giocatori vincenti del giorno d'oggi sono comunque contento di vedere la statua dedicata a tre leggende del vecchio Manchester City, meno vincente, ma più affascinante, sono Colin Bell, Mike Summerbee e Francis Lee.

Entriamo poi al "Megastore" dove si può ovviamente trovare di tutto, a me interessano solo le maglie storiche del Club che, prima di diventare quello attuale, ricco, potente e vincente, mi piaceva parecchio essendo eternamente (ma a quanto pare no) considerata la seconda squadra di Manchester, quella meno bella, meno gloriosa.

Dalla parte opposta della strada c'è un vecchio fish & chips che immagino essere un classico punto di ritrovo per i tifosi del City, poco distante c'è la facciata di una costruzione sulla quale sono raffigurati due giocatori dei Citizens, Akè e Foden, che indossano capi della C.P. Company, il famoso marchio italiano molto amato in UK e con il quale il Man City ha fatto una collaborazione in questa stagione.














Prima di vedere l'ultimo stadio, si può immaginare quale sarà, abbiamo il tempo di fare una veloce visita nel centro di Manchester, Uber ci porta a Piccadilly dove entriamo all'Empire Exchange un negozio vintage meraviglioso dove si trova davvero di tutto, da riviste, a maglie di storiche di United e City, da dischi a dvd, potrei restarci dentro un giorno intero, ma ovviamente non abbiamo tempo da perdere ed andiamo poi con un bus gratuito al negozio di maglie da calcio più bello che ci sia, il "Classic Football Shirts", anche qui possiamo ammirare maglie di tantissimi club, inglesi e non.


















Facciamo un giro per la città ed i mercatini di Natale, poi Uber ci porta in zona Trafford dove sorge il leggendario Old Trafford, si capisce di essere nei pressi della storica casa del Manchester United perchè vediamo subito dei locali dedicati al Club, in particolare un fish & chips sulla facciata del quale sono raffigurati giocatori del Club, appeso ad un'abitazione c'è un grosso striscione dedicato ai Busby Babes, la leggendaria squadra dello United che nel 1958 fu vittima di un tragico incidente aereo a Monaco.

Resta però nella mente un fatto simpatico, vedo infatti arrivare una macchina dalla quale, dopo essere stata parcheggiata, scendono due bambine accompagnate dal padre che urlano "United United" prima di entrare nella loro casa, a quanto pare sono già in clima derby e sanno bene chi tifare (e per come andrà la partita sono certo che quella sera saranno state molto contente).

Quando ci avviciniamo ad Old Trafford attraversiamo un punto dal quale lo si può già intravedere nella sua maestosità, ci sono dei giornalisti con microfono pronti probabilmente per filmare un servizio sul derby, una di loro si rivolge a me dicendo "Come on United" ed io rispondo con un secco "no", allora mi chiede sorpresa, vedendomi lì, per la quale squadra tifo e con orgoglio rispondo "Preston North End" provocando in lei una reazione che ricorderò per sempre, una reazione non solo di sorpresa, ma quasi "schifata" come se tutti al mondo dovessero tifare United o comunque un Club blasonato ed importante, questa cosa mi rende ancora più fiero di tifare North End ed in generale per i Club più piccoli e meno vincenti come ad esempio il Lancaster City che mi ha lasciato, come il Chester un paio di mesi fa, qualcosa dentro che ha un valore molto più importante di qualsiasi vittoria.

L'Old Trafford comunque, è inevitabile, ti lascia quasi senza fiato per la sua imponenza, ma soprattutto perchè sai quello che è successo qui nel corso della storia, ci hanno giocato grandi campioni e si sono giocate sfide memorabili, intorno allo stadio ci sono diversi murali raffiguranti giocatori che hanno fatto la storia gloriosa del Club, giocatori e manager come Giggs, Beckham, Cantona, Scholes, Keane, Sir Alex Ferguson, Matt Busby e tanti altri, ammiriamo poi la statua chiamata "The United Trinity" che raffigura tre leggende come George Best, Dennis Law e Bobby Charlton, nella parte superiore dell'ingresso principale c'è anche quella dedicata a Matt Busby, il manager che era sopravvissuto alla tragedia dei Busby Babes (ovviamente il nome si riferisce al fatto che quelli erano i suoi ragazzi) nel 1958 e che portò 10 anni dopo il Manchester United a conquistare la Coppa dei Campioni, una promessa che lui aveva fatto proprio a quei "suoi ragazzi", tra i quali c'era anche Bobby Charlton che come lui era sopravvissuto alla tragedia e che come lui alzò quella Coppa al cielo pensando proprio al loro ricordo.

Anche qui entriamo nello store e poi percorriamo tutta la parte esterna dello stadio attraversando la Stretford End, dove c'è la parte più calda del tifo, e la Sir Alex Ferguson Stand, prima di arrivare al "Munich Tunnel" dove oltre ad esserci la Sir Bobby Charlton Stand, si possono vedere tante foto ed articoli riguardanti la leggenda dei Busby Babes, è davvero emozionante ed anche bello capire come sia sempre forte e sentito il legame con quella squadra, con quei ragazzi che hanno perso le loro giovani vite rappresentando il Club.

Al termine del tunnel si arriva alla East Stand dove c'è un orologio che indica le ore esatte di quando quel tragico 6 febbraio 1958 l'aereo si schiantò a Monaco e poco distante su una facciata si trova un altro tributo a quella mitica squadra con una loro foto, una targa e dei fiori.

Quando è il momento di andarcene lo facciamo attraversando una strada dalla quale si può intravedere Old Trafford in lontananza, molto suggestivo, immagino quelle persone che ci vivono in quelle case e che ogni giorno hanno la vista sullo stadio, beh, spero per loro che siano tifosi dello United.



























E' arrivato purtroppo il momento tanto temuto di prenotare l'ultima corsa con Uber, quella che ci porta direttamente in aeroporto, evitiamo così di dover tornare a Manchester Piccadilly e di dover prendere il treno, il tragitto è meno lungo del previsto e per fortuna arriviamo in tempo per il check-in anche se a dire il vero non così tanto in anticipo.

Si chiude così questo bellissimo weekend calcistico, abbiamo visto due partite, una dopo l'altra, e visto altri 4 stadi in una mattinata, siamo contenti e soddisfatti, di certo siamo entusiasti di poter aggiungere nuovi stadi alla nostra "collezione", di aver assistito ad una partita dell'amato PNE a Deepdale e ad una partita di non-league, ma credo che la parte migliore sia stata quella di aver incontrato tante persone che ci hanno accolto con tanta simpatia ed amicizia, questa è la cosa più bella dei miei viaggi, come era successo a Chester due mesi prima, sono felice di aver constatato anche a Lancaster (a Preston già lo sapevo) di aver saputo instaurare dei rapporti bellissimi, non vedo l'ora di tornare per il prossimo viaggio, di vivere nuove emozioni, di scoprire nuovi stadi, nuove città, realtà diverse e soprattutto di incontrare altri appassionati tifosi, altri amici con cui condividere nuove meravigliose esperienze.

Ringrazio anche i miei compagni di viaggio Alessandro ed Andrea, oltre a James che ci ha fatto compagnia a Preston ed a Lancaster, è stato bello condividere con loro, appassionati come me, queste emozioni, spero che ci saranno altre occasioni per poter vivere esperienze come queste.

W il football (inglese)! 




mercoledì 2 aprile 2025

Match Report: Derby County vs PNE 2-0

Pochi giorni dopo la grande sfida di FA CUP persa con onore e dopo una bella prestazione, il PNE perde malamente a Derby facendo un passo indietro rispetto alle ottime impressioni lasciate dopo la gara contro l'Aston Villa.

Arriva infatti una sconfitta deludente contro una squadra che prima di questa sera si trovava in piena zona retrocessione, quello che fa più male, però, è la prestazione del tutto negativa, la squadra non è mai riuscita a rendersi pericolosa a parte un'ottima occasione da gol capitata ad Osmajic dopo un solo minuto e mezzo.

Heckingbottom ha operato 5 cambi rispetto a quella partita schierando titolari in difesa Porteous e Lindsay, a centrocampo Ledson e Kesler-Hayden, mentre in attacco Osmajic è stato preferito a Riis, in porta confermato Cornell visto che l'infortunio terrà Woodman fuori dal campo di gioco per tutto il resto della stagione.

Dopo nemmeno 2 minuti di gioco il PNE ha avuto una grossa opportunità per passare subito in vantaggio quando un controllo sbagliato della palla di Zetterstrom ha permesso ad Osmajic di partire palla al piede da centrocampo, l'attaccante è avanzato in grande velocità inseguito dagli avversari, ma dopo essere entrato in area si è portato leggermente sul lato sinistro calciando così da posizione non centrale e non riuscendo a superare il portiere avversario con la sua conclusione.

Soltanto al 27° i Rams sono riusciti a farsi vedere in attacco, un cross dalla sinistra di Wilson ha trovato in area sul primo palo Harness che ha anticipato i difensori del PNE toccando la palla al volo e mandandola ad attraversare tutta l'area di rigore senza trovare la deviazione di nessun compagno.

Il North End ha tenuto maggiormente la palla rispetto agli avversari, ma per tutto il proseguo del primo tempo non è riuscito a creare nessuna azione da gol, come del resto la squadra di casa, il risultato di 0-0 è quindi sembrato giusto.

La ripresa è però iniziata malissimo per i Lilywhites infatti al 48° Elder ha messo un cross in area del PNE dalla bandierina, la palla è arrivata a Phillips che di testa ha fatto da sponda per Forsyth il quale l'ha controllata, si è voltato verso la porta ed ha fatto partire un diagonale rasoterra che ha superato Cornell.

Soltanto 4 minuti dopo il Derby ha trovato il gol del raddoppio chiudendo praticamente il match nel giro di pochi minuti, anche in questo caso è stato Phillips a fornire l'assist vincente con un altro colpo di testa in area, sulla traiettoria della sua conclusione si è trovato Yates che sottoporta anticipando Cornell ha toccato la palla di quel tanto da riuscire a mandarla alle spalle del portiere.

Hechy ha provato a dare una scossa alla squadra effettuando 3 cambi contemporanei al 58° mandando in campo Brady, Whiteman e Riis al posto di Meghoma, Thordarson e Keane, 2  minuti dopo è arrivata l'unica occasione da gol per il PNE quando Ledson ha lanciato sulla destra Kesler-Hayden il quale è avanzato sulla fascia prima di ridare palla al numero 18 che dal limite ha calciato di prima intenzione mandando la palla di poco fuori dallo specchio della porta avversaria.

Al 74° Evans ha preso il posto in campo di Gibson, ma nonostante questa mossa offensiva il PNE non è riuscito a cambiare marcia, soltanto all'88° si è fatto vedere in area avversaria dove tra l'altro Riis è stato fermato con un fallo non ravvisato dall'arbitro, ma che avrebbe potuto portare ad un calcio di rigore che avrebbe in qualche modo potuto clamorosamente riaprire il match.

Così però non è stato e nemmeno nel corso dei 4 minuti di recupero è successo niente di importante, la partita è così terminata con una deludente sconfitta, un risultato che il PNE ha meritato per come ha giocato, ma bisogna anche dire che nemmeno il Derby ha fatto molto di più.

Sarà importante reagire sabato prossimo a Deepdale contro lo Stoke City, squadra che attualmente si trova con 2 punti di vantaggio sulla zona retrocessione, battere i Potters ci allontanerebbe ulteriormente dalle zone calde della classifica, ma servirebbe soprattutto per dare una carica alla squadra che torna di certo delusa dalla trasferta di questa sera.

COYW




FA CUP Match Report: PNE vs Aston Villa 0-3

GBS presenti a questo appuntamento con la storia per il nostro North End che dopo 59 anni è tornato a disputare un Quarto di Finale di FA CUP, l'avversario è il favorito Aston Villa, squadra che milita in Premier League e che è ancora in corsa in Champions League restando tra le ultime 8 squadre in gioco.

L'atmosfera fin dalle prime ore del mattino è elettrica, i pub sono pieni, i tifosi bevono e cantano con allegria ed ottimismo, contenti a prescindere, solo il fatto di poter vivere questa giornata e questa partita è motivo di orgoglio e soddisfazione, noi siamo all'Hogarths in Church Street e poi ci spostiamo al Moorbrook Inn poco prima del match, è tutto bellissimo, c'è un clima di festa e grande voglia di assistere ad uno dei match più importanti nella storia recente del PNE.

Quando entriamo a Deepdale, nell'Invincibles Pavillon, lo stadio è già pieno ed il volume dei cori dei tifosi ai massimi livelli, all'ingresso in campo delle due squadre si sventolano le bandierine bianche e blu, mentre la Town End è completamente bianca a parte il blue navy che va a comporre la scritta PNE, ricordando una coreografia di anni fa e rimasta nei cuori di tutti noi.

Per questa sfida il North End ha dovuto rinunciare a Woodman infortunato, resterà fuori per tutta la stagione purtroppo, Cornell ha quindi preso il suo posto in porta, assente lo squalificato Greenwood, oltre a Kesler-Hayden non eleggibile essendo un giocatore di proprietà proprio del Villa, in difesa si è finalmente rivisto il recuperato Storey con Hughes e Gibson, a centrocampo Meghoma e Brady sulle fasce con Thordarson e Whitman al centro, in attacco la coppia Riis-Keane supportata da Frokjaer.

I Lilywhites, spinti dall'entusiasmo dei suoi tifosi e dalla voglia di compiere l'impresa, hanno iniziato bene e con coraggio la partita giocando alla pari con gli avversari più forti, al 30° Martinez non ha gestito bene la palla su un cross di Brady facendola arrivare a Frokjaer che con la testa ha cercato di servire al centro Thordarson, ma il suo passaggio non è stato preciso.

I Villans non hanno creato azioni pericolose, ma si sono comunque fatti vedere in attacco soprattutto con calci piazzati, Rashford ci ha provato con due punizioni, mentre Asensio direttamente da calcio d'angolo in due occasioni sulle quali si sono fatti trovare pronti prima Cornell e poi Whiteman.

Cornell si è poi reso protagonista fermando con un grande intervento una conclusione dall'interno dell'area di Rashford servito da Rogers che era ripartito in grande velocità dalla propria metà campo.

Il primo tempo è terminato a reti inviolate, il PNE ha fatto un'ottima figura giocando con grande determinazione, resistendo agli attacchi degli ospiti, ma anche tentando di farsi pericoloso giocando nel complesso degli ottimi 45 minuti.

Ad inizio ripresa, però, al 58°, la difesa del North End si è fatta trovare per la prima volta distratta e troppo aperta permettendo a Digne di avanzare e di servire in area Rashford che questa volta ha battuto Cornell portando in vantaggio il Villa.

I Villans hanno preso slancio dopo il vantaggio e qualche minuto dopo sono stati fermati da un ottimo intervento difensivo di Meghoma prima di guadagnare un calcio di rigore causato da un fallo di Hughes che lo stesso Rashford ha trasformato raddoppiando e portando la sua squadra sul 2-0, un gol che ha di fatto chiuso la partita.

Al 63° Osmajic ha sostituito in attacco Keane, ma l'Aston Villa ha continuato ad attaccare facendo prevalere il suo maggiore tasso tecnico, Cornell ha negato il gol a Rogers, ma al 72° non ha potuto nulla sulla conclusione di Ramsey che ha siglato il gol dello 0-3, una punizione forse troppo severa per i Whites.

Heckigbottom ha mandato in campo al 76° Evans e Lindsay al posto di Riis e Meghoma, mentre all'82° ha dato spazio ai giovanissimi Mawene, alla sua seconda partita in prima squadra, e Carroll, al suo esordio assoluto, una bella soddisfazione per lui farlo in una partita del genere.

La partita si è trascinata verso la fine senza grandi emozioni, è così arrivata una sconfitta netta e l'eliminazione che cancella il sogno Wembley, ma in fondo lo sapevamo che sarebbe stato davvero difficile fare meglio di così ed infatti tutto Deepdale applaude convinto la squadra al termine del match, i ragazzi hanno dato il massimo e nel primo tempo erano riusciti a mettere anche in difficoltà il Villa resistendo sul risultato di parità.

E' stata una giornata di grande festa e la sconfitta non ha in alcun modo scalfito l'orgoglio dei tifosi e la loro gioia di trovarsi lì per un appuntamento con la storia, è stata un'esperienza indimenticabile, un Deepdale così pieno e così bello non lo si vedeva da tanti anni!

Grazie ragazzi! COYW!!





sabato 15 marzo 2025

Match Report: PNE vs Portsmouth 2-1

Vittoria molto sofferta, ma di importanza vitale in uno scontro diretto, 3 punti d'oro che ci permettono di portarci a 9 lunghezze dalla zona retrocessione e di essere quindi in una situazione più tranquilla, in caso di sconfitta avremmo avuto solo 6 punti di vantaggio e saremmo stati sorpassati proprio dai Pompey.

E' stata una vittoria combattuta soprattutto nei minuti finali, il primo tempo è stato deludente ed Hecky ha effettuato addirittura 4 cambi nell'intervallo, nella ripresa, dopo un clamoroso incrocio dei pali colpito dagli ospiti, il PNE ha trovato quasi inaspettatamente il vantaggio con Porteous al 75°, ma i Pompey hanno pareggiato all'83° con Bishop, la reazione del North End è stata convincente e dopo una grande occasione fallita da Evans è arrivato il gol decisivo all'87° realizzato da Thordarson su perfetto assist di Brady.

Ora avremo un pò di tempo per concentrarci sull'atteso e prestigioso confronto di FA Cup contro l'Aston Villa visto che la prossima settimana la Championship sarà ferma, nota negativa di questa giornata è l'espulsione rimediata da Greenwood che verrà quindi squalificato e dovrà saltare proprio questa sfida.

Per questa partita Heckingbottom ha effettuato 3 cambi rispetto al pareggio con il Sunderland schierando titolari Lindsay in difesa, Frokjaer a centrocampo e Keane in attacco, ancora assente Osmajic, mentre in panchina si è finalmente rivisto il recuperato Storey.

Come detto il primo tempo è stato deludente, il PNE, infatti, dopo un tentativo al 6° di Ledson che ha calciato troppo debolmente dall'interno dell'area permettendo al portiere avversario di parare facilmente dopo aver ricevuto palla da una sponda di testa di Lindsay, non è più riuscito a farsi pericoloso, i Pompey hanno invece giocato meglio e creato almeno 3 occasioni da gol.

Al 32° è stato Aouchiche a mandare di poco fuori la palla con un tiro dall'interno dell'area, al 37° Lindsay è stato provvidenziale anticipando quasi sulla linea di porta gli avversari pronti a colpire dopo che la palla era arrivata in area da un cross basso dalla sinistra che aveva superato Woodman, ed infine, al 45°, è arrivato un bel tiro dal limite di Murphy terminato di poco a lato.

Nella ripresa il PNE si è presentato in campo con ben 4 nuovi giocatori, infatti Greenwood, Hughes, Whiteman e Brady hanno preso il posto di Frokjaer, Lindsay, Ledson e Meghoma a dimostrazione dell'insoddisfazione di Hecky dopo la brutta prestazione del primo tempo.

La prima occasione da gol della ripresa è arrivata al 58° quando dalla destra Greenwood ha servito con un bel cross in area Riis che ha colpito la palla di testa con poca precisione mandandola così fuori dallo specchio della porta, è stato però il Portsmouth ad andare vicinissimo al vantaggio al 68° quando Bramall è avanzato verso l'area ed ha poi fatto partire un gran tiro dalla distanza, la palla è andata però a colpire clamorosamente l'incrocio dei pali a Woodman battuto.

Al 74° Keane è stato sostituito da Evans che 1 minuto dopo è stato subito decisivo quando, da un cross dalla sinistra di Brady, ha fatto da sponda con la testa a Porteous che sul secondo palo a pochi passi dalla porta è riuscito ad arrivare in scivolata sulla palla anticipando i difensori avversari e mandandola in rete portando così inaspettatamente in vantaggio i Lilywhites.

I Pompey però non si è arreso ed ha continuato a giocare con grinta come aveva fatto fino a quel momento, all'83° hanno guadagnato un corner dal quale è arrivato il gol dell'immediato pareggio con Bishop che ha colpito la palla al volo anticipando Hughes e superando Woodman scatenando la gioia dei 3.200 tifosi arrivati da Portsmouth.

La reazione dei Whites è stato però convinta e poco dopo Evans è andato vicinissimo al nuovo vantaggio quando su cross di Brady dalla sinistra ha calciato di prima intenzione da due passi dalla porta trovando però la grande parata con i piedi da parte del portiere avversario.

Il PNE ha continuato ad attaccare ed anche Riis ha avuto una buona opportunità, ma il suo tiro dall'interno dell'area è stato respinto dalla difesa ospite, all'86°, vedendo il portiere fuori dai pali, Greenwood ha provato un pallonetto dalla grande distanza, la palla è però terminata a lato.

All'87°, però, la spinta del North End ha portato i suoi frutti, un gran lancio di Brady dalla sinistra ha trovato in posizione centrale Thordarson che ha controllato con precisione la palla e con un secondo tocco ha evitato il portiere in uscita portandosi leggermente sul lato sinistro dell'area da dove, pur trovandosi in posizione defilata, è riuscito a calciare mandando la palla in rete riportando così i Whites in vantaggio proprio quando ormai non ci speravamo più.

L'arbitro ha concesso 5 minuti di recupero, al 94° Greenwood ha commesso un fallo che gli è costato la seconda ammonizione e l'espulsione che gli farà purtroppo saltare la sfida con il Villa in FA CUP, i Pompey non hanno più avuto le forze per reagire un'altra volta e la partita è terminata con questa importante vittoria per il PNE.

Una prestazione molto deludente nel primo tempo, una ripresa migliore, ma soltanto nel finale la partita è diventata emozionante con i 3 gol arrivati nel giro di 12 minuti, di sicuro il miglior PNE si è visto dopo il gol del 1-1, i ragazzi non si sono arresi e non hanno voluto accettare la mancata vittoria dopo che erano riusciti a sbloccare con grande fatica la partita.

Tre punti d'oro per la classifica e per il morale, ora potremo concentrarci sul quarto di finale di FA CUP, una partita prestigiosa e storica per il nostro Club e per ognuno di noi!

COYW!




martedì 11 marzo 2025

Match Report: Sunderland vs PNE 1-1

Dopo la buona prestazione di Bramall Lane, nonostante la sconfitta, questa sera è arrivata un'altra prova positiva che stavolta frutta anche un punto, un pareggio è certamente un risultato importante considerando il valore degli avversari, ma c'è comunque un pò di rammarico per essersi fatti raggiungere nei minuti finali non riuscendo a difendere il vantaggio che era arrivato al 66° grazie ad un gran gol di Riis.

Per questa seconda difficile trasferta in pochi giorni Heckingbottom ha operato 3 cambi di formazione rispetto alla scorsa partita, sono stati infatti schierati titolari Hughes, Ledson ed il recuperato Meghoma, panchina per Keane dato che si gioca con un'unica punta, la scelta è ricaduta su Riis, ancora indisponibile Osmajic.

Il North End ha iniziato il match con coraggio ed aggressività e già dopo soli 5 minuti di gioco è arrivata un'importante doppia occasione da gol nata da un bel lancio di Thordarson che ha servito sul lato sinistro dell'area avversaria Potts il quale, da posizione defilata, ha calciato vedendosi però respingere la sua conclusione da un difensore prima che la palla potesse arrivare in porta,  lo stesso Potts si è nuovamente impossessato della palla e l'ha messa nel centro dove Greenwood l'ha calciata di prima intenzione mandandola alta sopra la traversa da ottima posizione.

Al 9° lo stesso Greenwood ci ha provato con un tiro dal limite colpendo però male la palla e mandandola così nettamente fuori dallo specchio della porta, i padroni di casa hanno poi risposto al 13° con un tiro cross dalla destra che ha superato Woodman, la palla è arrivata sul secondo palo dove Ledson ha anticipato in modo provvidenziale un avversario pronto a colpire ed a calciare la palla a colpo sicuro verso la porta.

Meghoma è stato protagonista al 20° di una bella avanzata sulla sinistra, una volta arrivato in prossimità dell'area ha calciato con precisione, ma il portiere avversario gli ha negato il gol deviando la palla in calcio d'angolo.

Al 40° i Black Cats sono andati vicinissimi al gol quando Gibson ha controllato male la palla in area favorendo così un avversario che se ne è impossessato e che l'ha crossata al centro dove Isidor ha anticipato tutti colpendola di testa e mandandola clamorosamente a lato nonostante si fosse trovato tutto solo davanti a Woodman.

Prima dell'intervallo il PNE si è fatto nuovamente pericoloso con una bella e precisa conclusione da fuori area di Thordarson terminata di poco a lato.

I Lilywhites hanno iniziato anche la ripresa con grande aggressività, due tiri di Greenwood e di Potts sono stati intercettati e ribattuti dai difensori avversari prima che potessere creare problemi al portiere, al 50° Riis è stato lanciato con precisione in profondità sulla sinistra da un ottimo passaggio dalla fascia opposta di Greenwood, l'attaccante danese è avanzato palla al piede, ma una volta arrivato in area l'ha  allungata un pò troppo decentrandosi e colpendola male facendo così partire un tiro terminato a lato.

Al 55° i padroni di casa si sono fatti pericolosi sulla sinistra, la palla è arrivata al centro dell'area del PNE dove Mayenda è arrivato prima di tutti calciandola al volo mandandola alta sopra la traversa da ottima posizione, sprecando così un'importante occasione da gol.

Un minuto dopo Kesler-Hayden ha servito sulla destra Greenwood il quale ha messo poi la palla al centro dove Riis l'ha calciata ancora male sprecando e mandandola abbondantemente a lato, al 66° Heckingbottom ha mandato in campo Keane al posto dello stesso Greenwood.

E proprio al 66° è arrivato il gol che ha sbloccato il risultato a favore del North End, infatti Thordarson è stato bravissimo a trovare Riis che ha controllato la palla al limite dell'area avversaria, ha superato un paio di avversari prima di far partire un gran tiro che non ha lasciato scampo al portiere realizzando il gol dello 0-1 per la gioia dei Northenders arrivati allo Stadium of Light questa sera.

Al 74° Whiteman ha preso il posto in campo di Thordarson, mentre all'82° Frokjaer e Lindsay hanno sostituito Kesler-Hayden e Meghoma, poco dopo anche Potts è uscito facendo posto a Bauer, alla sua prima presenza in campionato.

Nel corso delle ultime sostituzioni il PNE ha perso molto tempo, prima Porteous, poi Kesler-Hayden ed infine Potts sono infatti caduti a terra doloranti ed i giocatori del Sunderland hanno provato a farli rialzare indispettiti, dopo una lunga pausa, alla ripresa del gioco, ci si è addirittura accorti che il PNE era in campo con 12 uomini, infatti Meghoma non lo aveva abbondonato nonostante fosse stato sostituito.  

Alla ripresa del gioco i Black Cats ci hanno messo pochissimo a segnare il gol del 1-1, all'86° la palla è arrivata sul lato sinistro a Mundle che dal limite dell'area ha fatto partire un gran bel tiro che è andato ad insaccarsi nell'angolino opposto della porta difesa da Woodman che nulla ha potuto per evitare che la palla finisse in rete.

Il Sunderland ha preso coraggio e si è fatto pericoloso con un colpo di testa di Bellingham e con una conclusione poco precisa di O'Nien, l'arbitro ha poi concesso ben 9 minuti di recupero durante i quali però, nonostante la grande intensità da parte di entrambe le squadre, non sono arrivate altre occasioni da gol e la partita è così terminata con il risultato di 1-1.

E' un pareggio che lascia un pò di rammarico visto che fino all'86° il PNE stava mantenendo senza troppi problemi il vantaggio, il gran gol di Mundle ha rovinato la possibilità di conquistare quella che sarebbe stata una grande vittoria, ma non la bella prestazione della squadra che conferma quanto di buono aveva già fatto a Bramall Lane, stavolta però, dettaglio importante, torna a casa con 1 punto.

Sabato prossimo a Deepdale si dovrà però cercare la vittoria, contro il Portsmouth non sarò di certo una sfida semplice e scontata, ma la squadra ha bisogno di vincere anche per arrivare con il giusto spirito ed entusiasmo alla grande sfida di FA CUP contro l'Aston Villa.

COYW!





sabato 8 marzo 2025

Match Report: Sheffield United vs PNE 1-0

Per una trasferta difficile come quella di Bramall Lane contro lo Sheffield United secondo in classifica il PNE ha dovuto fare a meno di Osmajic, McCann e Meghoma infortunati, nonostante le assenze la squadra ha comunque giocato una buona partita perdendola di misura con un gol arrivato ad inizio ripresa, ma creando anche alcune occasioni, soprattutto con un clamoroso palo colpito da Greenwood, i Whites hanno anche reclamato un rigore per un fallo ai danni di Potts che sembrava evidente.

Heckingbottom, considerando la assenze, ha schierato titolare in difesa Porteous, a centrocampo Brady e Thordarson sono partiti dal primo minuto, in attacco sono state confermate due punte di ruolo, oggi la coppia è stata composta da Keane e Riis, in panchina è stato convocato il recuperato Whiteman.

Al 1° minuto le Blades hanno fallito un gol clamoroso quando Burrows ha crossato in area dalla sinistra, Woodman ha anticipato Brereton-Diaz ma la palla è arrivata a Campbell che defilato sulla destra, ma comunque a pochi passi dalla porta ha calciato a lato.

I padroni di casa hanno tentato varie offensive pur senza creare grossi pericoli, Hamer ci ha provato con due tiri dalla distanza, entrambi terminati fuori dallo specchio della porta, Woodman è stato bravo in uscita a respingere un tentativo di Campbell lanciato a rete.

Il North End ha cominciato a farsi vedere in attacco al 28° quando cpn un bel lancio Thordarson ha servito sulla destra Kesler-Hayden che è avanzato prima di passare la palla a Potts che dal limite ha crossato al centro dove Riis è stato anticipato da un avversario che ha mandato la palla in corner; dal calcio d'angolo Brady ha servito Potts che ha nuovamente crossato in area dove un colpo di testa di Porteous è terminato alto sopra la traversa.

Al 33° dopo un'azione sulla fascia sinistra la palla è arrivata a Keane che dall'interno dell'area ha servito l'accorrente Potts che non ha potuto calciare da ottima posizione centrale per il contrasto di un avversario che l'arbitro ha ritenuto regolare nonostante sembrasse evidente il fallo che avrebbe permesso al PNE di guadagnare un calcio di rigore.

Woodman ha nuovamente fermato con i piedi in uscita Campbell ed il primo tempo è terminato a reti inviolate, una buona prova da parte del PNE che ha resistito senza troppe sofferenze alle offensive delle Blades.

Al 50° Brereton-Diaz ha impegnato Woodman che ha parato la sua conclusione arrivata dal lato destro dell'area, ma 5 minuti dopo è stato il North End ad avere una clamorosa occasione per passare in vantaggio, infatti Brady dalla sinistra ha servito Greenwood che appena dentro l'area avversaria ha calciato di prima intenzione mandando la palla a colpire il palo a portiere nettamente battuto.

Incredibilmente sulla ripartenza dopo quel palo i padroni di casa sono passati in vantaggio con un colpo di testa in tuffo di Campbell che ha anticipato l'uscita di Woodman sfruttando un preciso cross dalla sinistra, le Blades hanno così trovato il gol del 1-0 proprio poco dopo la clamorosa occasione da gol creata dai Lilywhites.

Heckingbottom ha provato ad effettuare qualche cambio per cercare di dare maggiore spinta offensiva alla squadra, al 66° Ledson ha sostituito Porteous, al 72° sono entrati in campo Hughes, Evans e Whiteman al posto di Brady, Keane e Thordarson.

All'83° Greenwood con un bel cross dalla destra ha servito Hughes sul lato opposto all'interno dell'area avversaria, il terzino ha colpito la palla di testa cercando di fare da sponda a Riis che si trovava solo al centro, ma il suo tentativo non è stato preciso ed il portiere ha anticipato l'attaccante.

Nel finale il PNE ci ha provato ancora con delle conclusioni di Ledson e di Evans, ma entrambe sono state parate senza grosse problemi dal portiere di casa, l'arbitro ha concesso 5 minuti di recupero, ma i Whites non sono più riusciti a creare pericoli e le Blades hanno difeso il vantaggio.

Nonostante la sconfitta, considerando anche le assenze, il Preston NE ha giocato una buona partita, forse non avrebbe nemmeno meritato di perdere, il palo di Greenwood ed il rigore non concesso lasciano qualche rimpianto, ma dobbiamo comunque essere soddisfatti di quanto fatto dalla squadra.

Mercoledì prossimo il PNE sarà impegnato in un'altra difficile trasferta allo Stadium of Light contro il Sunderland, la squadra dovrà cercare di giocare come fatto oggi a Bramall Lane sperando in questo caso di ottenere qualcosa di meglio dal punto di vista del risultato.

COYW! 





martedì 4 marzo 2025

Sorteggi Quarti di Finale FA CUP

Il Preston North End battendo per 3-0 il Burnley ha raggiunto i Quarti di Finale della prestigiosa e leggendaria FA CUP, si tratta di un risultato storico per il CLub che non raggiungeva questo traguardo dalla stagione 1968-69.

Nel corso dei sorteggi avvenuti la scorsa domenica il Preston NE ha appreso che affronterà a Deepdale l'Aston Villa, prestigioso Club di Premier League e che in questa stagione sta disputando la Champions League, un avversario difficilissimo, per avere ragione dei Villans servirà un'impresa storica, un "giantkilling" e questa è la competizione giusta per poterci sperare.

Il PNE non vince la FA CUP dalla stagione 1937-38, ma tra le altre squadre qualificate ce ne sono ben 4 che non l'hanno mai conquistata, si tratta di Fulham, Crystal Palace, Bournemouth e Brighton, 2 invece hanno alzato la Coppa al cielo per l'ultima volta negli anni '50, sono Aston Villa e Nottingham Forest, soltanto il Manchester City l'ha vinta di recente.

Servirà un'impresa impossibile, noi proviamo a crederci, dovremo dare tutto e tentare, se poi andrà male sapremo di aver fatto il massimo, a Deepdale sarà in ogni caso una grande festa, affrontare l'Aston Villa sarà magico, dovremo fare del nostro meglio.

COYW!




Match Report: PNE vs Swansea City 0-0

Dopo la grande vittoria in FA CUP contro il Burnley, il PNE torna alla "normalità" pareggiando a Deepdale contro lo Swansea, la squadra ha però giocato bene e provato a vincere, ma è stata troppo poco concreta ed ha sprecato diverse occasioni da gol che avrebbe dovuto sfruttare meglio, di sicuro avrebbe meritato di vincere, ma per farlo sarebbe servita maggiore cattiveria sotto porta.

Per questa sfida Heckingbottom ha operato un solo cambio rispetto alla partita di sabato scorso schierando titolare Greenwood al posto di Thordarson che tra l'altro si è poi infortunato durante la fase di riscaldamento pre-partita venendo così sostituito in panchina dal giovane Felipe-Rodriguez.

L'inizio della partita è stato abbastanza noioso, lo Swansea ha "rischiato" di passare in vantaggio quando Gibson, dopo aver ricevuto palla in area da Woodman, ha sbagliato un passaggio servendo così un attaccante avversario che però, prima di calciare, è stato contrastato dallo stesso difensore che ha in questo modo riparato al suo precedente errore.

Al 33° è arrivata la prima grande occasione per il PNE quando Keane ha servito in area Osmajic, l'attaccante ha controllato la palla e l'ha poi calciata, l'opposizione di un difensore avversario ha però fatto terminare la conclusione di poco sopra la traversa.

Al 41° Keane è stato ancora protagonista con un assist, l'attaccante è arrivato sul lato destro dell'area avversaria, piuttosto che calciare ha preferito servire sul lato opposto Greenwood, meglio posizionato, che però non ha sfruttato la grande occasione calciando in modo non abbastanza potente e poco preciso permettendo al portiere di bloccare la sua conclusione.

Già nei primi secondi della ripresa Osmajic ha avuto un'altra clamorosa occasione per portare in vantaggio il North End, ma, dopo aver ricevuto palla dalla destra da Potts ha calciato colpendola male e mandandola a lato del palo opposto.

Il North End ha continuato ad attaccare ed al 58° un'azione prolungata si è conclusa con un tiro di Greenwood che la difesa avversaria ha deviato in corner, sugli sviluppi del tiro dalla bandierina la palla è arrivata a Brady che l'ha controllata e che, dopo essersi girato, l'ha calciata, il suo tentativo è stato però smorzato dal contrasto di un avversario venendo poi allontanata dall'area degli ospiti.

I Lilywhites si sono fatti ancora pericolosi quando un tiro a colpo sicuro di Ledson è stato ribattuto da un avversario, al 61° è stato lo Swansea ad andare vicino al gol con una punizione di Eom che ha calciato basso facendo passare la palla sotto alla barriera del PNE finendo però a sfiorare il palo.

Al 62° sono arrivati i cambi di Heckingbottom che ha mandato in campo Porteous, Meghoma e Riis al posto di Ledson, Brady e Keane, soltanto 7 minuti dopo anche McCann ha dovuto uscire per infortunio venendo sostituito da Hughes.

Il PNE ha cercato la vittoria attaccando con decisione ed insistenza, al 71° da un corner la palla è arrivata in area a Gibson che l'ha colpita di testa, il portiere avversario l'ha toccata di quel tanto da riuscire a deviarla sopra la traversa, poco minuti dopo è stato Kesler-Hayden a provarci con un tiro dalla distanza che Darling ha però deviato colpendo la palla con la testa.

Una doppia grande occasione è arrivata per il PNE al 73°, dalla destra Kesler-Hayden ha servito in area Potts il cui tiro di prima intenzione è stato respinto dal portiere avversario che è stato poi veloce ad intervenire per bloccare anche il colpo di testa da distanza ravvicinata di Greenwood.

Le occasioni per il North End sono continuate, infatti qualche minuto più tardi Riis è entrato in area avversaria, la palla è poi arrivata sui piedi di Kesler-Hayden che ha nuovamente calciato verso la porta, ma anche stavolta la sua conclusione è stata respinta da un difensore, all'82° la difesa dello Swansea ha perso palla favorendo così Osmajic che è corso verso la porta venendo però fermato dal portiere in uscita, la palla è arrivata all'accorrente Potts che ha calciato, ma anche in questo caso il suo tiro è stato contrastato.

Lo Swansea ha tentato la beffa all'86°, ma Lindsay è stato bravo ad opporsi alla conclusione degli avversari respingendo la palla lontana dall'area del PNE, prendere gol in questo momento sarebbe stato davvero immeritato per i Lilywhites.

Nei 3 minuti di recupero concessi dall'arbitro un'avanzata di Osmajic è stata fermata dalla difesa avversaria, poi è stato Riis a sprecare non riuscendo a controllare un lancio di un compagno che lo avrebbe potuto liberare in posizione ottima per cercare di creare un pericolo.

La partita è terminata a reti inviolate, ma il North End ha sprecato troppo, ha creato diverse occasioni pericolose senza riuscire a sfruttarne nemmeno una, nessuno degli attaccanti schierati è riuscito a segnare nonostante le opportunità avute a disposizione.

La prossima sfida ci vedrà impegnati nella difficilissima trasferta di Bramall Lane contro il lanciatissimo Sheffield United, servirà una grande prestazione per tentare di strappare almeno un punto alle Blades.

COYW!   





sabato 1 marzo 2025

FA CUP Match Report: PNE vs Burnley 3-0

Che vittoria per il PNE nel Lancashire Derby contro il Burnley nel Quinto turno di FA CUP!!! I Lilywhites si qualificano ai Quarti di Finale, non succedeva dal 1966!! Risultato storico, prestigioso ed importantissimo!

Il Burnley partiva certamente con i favori dei pronostici, ma il North End ha ribaltato tutto e giocato una grandissima partita, primo tempo fantastico con il doppio vantaggio firmato Brady, con una perfetta punizione dalla distanza, e Osmajic, nella ripresa il PNE, dopo aver fallito un gol clamoroso con Kesler-Hayden, ha chiuso il match al 73° con Keane.

Un risultato davvero fantastico, è stata una prestazione perfetta, una vittoria netta e forse anche inaspettata, il Burnley non è mai entrato in partita, il risultato non è mai stato in discussione e già dopo il raddoppio di Osmajic l'impressione era che il North End avesse in mano vittoria e qualificazione.

Per questa sfida Heckingbottom ha schierato in difesa Lindsay al posto di Hughes, a centrocampo titolari Ledson, Thordarson, Potts e Brady mentre Meghoma e Greenwood sono rimasti in panchina anche per permettere di giocare con due attaccanti con la coppia composta da Osmajic e Keane.

I Whites sono partiti subito forte, infatti dopo soli 25 secondi di gioco Osmajic si è fatto pericoloso con un tiro terminato di poco a lato, al 13° Potts ci ha provato con un tiro dalla distanza, ma è stato al 30° che è arrivato il momento decisivo quando il North End ha guadagnato un calcio di punizione dal limite che Brady, un ex, ha calciato magistralmente con il piede sinistro mandando la palla nell'angolino alto senza lasciare scampo al portiere avversario e facendo esplodere di gioia Deepdale.

Il Burnley ha calciato per la prima volta verso la porta del PNE al 41° quando una conclusione bassa di Koleosho è terminata a lato, ma 2 minuti dopo è stato ancora il North End a colpire, infatti con una bella giocata Potts ha servito in modo preciso Osmajic che è scattato verso l'area evitando un paio di avversari ed ha calciato superando il portiere e trovando così il gol del 2-0, grande festa per l'attaccante montenegrino anche considerando che solo qualche settimana fa, in occasione del match di campionato contro il Burnley, era stato ingiustamente accusato di aver offeso un avversario con termini razzisti.

Il primo tempo è terminato sul 2-0, un risultato abbastanza rassicurante, ma certamente sarebbe stato un grosso errore considerare la partita già vinta, infatti ad inizio ripresa gli ospiti hanno provato ad essere più aggressivi, senza però riuscire mai a farsi pericolosi, al 56° è stato invece il PNE a sfiorare il terzo gol quando Osmajic è partito con grande velocità in contropiede sul lato sinistro del campo servendo poi centralmente Keane il quale è stato bravissimo a passare poi la palla in profondità a Kesler-Hayden che, leggermente defilato sulla destra, ha superato in velocità gli avversari ed ha calciato una volta entrato in area mandando però la palla alta sopra la traversa sprecando un'occasione d'oro.

I Lilywhites hanno controllato bene il doppio vantaggio anche se al 66° Woodman ha dovuto compiere un ottimo intervento per deviare sopra la traversa una bella e pericolosa conclusione di Fleming.

Al 71° Brady, dopo uno scontro di gioco, ha dovuto lasciare il campo, al suo posto è entrato Hughes che soltanto 2 minuti dopo è stato servito con precisione da Thordarson, è scattato sulla fascia sinistra ed ha messo una palla bassa nel centro dell'area dove Keane ha anticipato gli avversari calciandola di prima intenzione in rete siglando così addirittura il gol del 3-0 che ha fatto andare Deepdale in delirio.

La partita già al 73° era così praticamente chiusa, Deepdale ha fatto sentire a gran voce il proprio entusiasmo, nei minuti finali hanno fatto il proprio ingresso in campo anche Greenwood, Evans e Riis che nel corso del recupero ha fallito l'occasione per segnare il quarto gol.

La partita è terminata tra la gioia incontenibile di giocatori e tifosi, il Preston North End si qualifica incredibilmente per i Quarti di Finale di FA CUP, non succedeva da ben 59 anni, per di più questa vittoria è arrivata in un derby sentito come quello contro il favorito Burnley, è stata una giornata meravigliosa per ogni cuore Lilywhite, un'impresa storica che ricorderemo a lungo sperando di fare ancora meglio andando a compiere un'altra impresa che ci porterebbe alla semifinale di Wembley.

Ed allora l'appuntamento è per domani alle 19.30 circa quando, dopo la partita tra Manchester United e Fulham, si svolgeranno i sorteggi, le possibili avversarie sono Crystal Palace, Aston Villa, Bournemouth e poi le vincenti delle sfide non ancora giocate tra Manchester City vs Plymouth, Newcastle vs Brighton, Manchester Utd vs Fulham e Nottingham Forest vs Ipswich Town.

Grazie ragazzi, è stata una partita perfetta, una prestazione fantastica, di cuore e grinta!!!

COYW!!!

Ci vediamo ai Quarti!!!!