sabato 31 gennaio 2026

Match Report: Ipswich Town vs PNE 1-1

Gran pareggio su un campo difficile come Portman Road e contro una squadra forte come l'Ipswich quarto in classifica, un risultato che ci permette di reagire al periodo negativo dopo le quattro sconfitte consecutive (compresa la FA Cup) e che è stato conquistato dai ragazzi grazie ad una prova di cuore, di determinazione e grinta.

Detto questo resta però grande rammarico per il modo in cui è arrivato questo pareggio e per aver sfiorato addirittura la vittoria, il PNE, infatti, dopo un  primo tempo difficile, durante il quale Jebbison aveva comunque sprecato un'ottima occasione, nella ripresa ha giocato bene andando vicino al gol in due occasioni con Devine e sbloccando poi il risultato al 72° con Gibson. Nonostante questo, però, i padroni di casa, che hanno reagito con decisione allo svantaggio, hanno trovato il pareggio con un calcio di rigore contestato e realizzato al 92°, una vera beffa per il North End.

Per questa difficile trasferta Hecky ha provato a cambiare qualcosa per tentare di reagire dopo le ultime sconfitte, in porta si è rivisto Cornell preferito al non convincente Walton, in difesa Lindsay ha sostituito lo squalificato Storey, a centrocampo titolari Thompson e McCann, sulla linea offensiva Small al posto di Dobbin con Devine e l'unica punta Jebbison, panchina per il nuovo arrivo Lukovic.

Nel primo tempo i Tractor Boys sono stati più pericolosi, al 18° Clarke ha calciato alto da buona posizione e Ivan ha impegnato Cornell con una bella rovesciata in area, il North End ha però risposto in due occasioni, entrambe non sfruttate da Jebbison, sulla prima, servito al centro da un cross basso di Small dalla sinistra, ha calciato di prima intenzione vedendosi ribattere la sua conclusione da un difensore, sulla seconda è stato lanciato in contropiede da McCann, si è involato sulla destra verso l'area avversaria ed ha tirato evitando il portiere in uscita mandando però la palla a lato sprecando una buonissima occasione.

L'Ipswich è tornato a farsi pericoloso, al 33°, dopo due interventi difensivi in tackle di Gibson, la palla è arrivata a Cajuste che da buona posizione centrale ha concluso fuori dallo specchio della porta, qualche minuto dopo è stato Memheti ad avanzare pericolosamente sulla destra calciando poi dall'interno dell'area sull'esterno della rete.

Al 35° il North ENd si è rifatto vedere in attacco con Devine che dopo aver controllato la palla al volo all'interno dell'area avversaria l'ha calciata, un difensore l'ha ribattuta facendola arrivare all'accorrente Gibson che ha impegnato il portiere che ha parato la sua conclusione.

I Lilywhites sono entrati in campo molto decisi nella ripresa facendosi pericolosi nei primi minuti con due tentativi di Devine, sempre servito da Jebbison, e con un tiro rasoterra dalla distanza di Whiteman è stato deviato in calcio d'angolo dal portiere avversario.

L'Ipswich ha creato la sua prima occasione da gol al 65° quando Hirst, sevito in area, ha sbagliato un gol clamoroso colpendo male la palla da ottima posizione mandandola così a lato, ma è stato ancora il PNE ad andare vicino al vantaggio con Thompson il quale, dopo essere stato servito dalla destra dal solito Jebbison, ha calciato dal limite vedendosi deviare la palla sopra la traversa dall'ottimo intervento del portiere avversario.

Sul corner seguente, al 72°, la palla è arrivata a Gibson che dall'interno dell'area in mischia ha calciato a colpo sicuro, la sua conclusione è passata in mezzo a diversi difensori, ma il portiere in tuffo ha respinto facendo però arrivare ancora la palla al difensore che stavolta ha calciato nel lato della porta lasciato sguarnito mandandola in rete e realizzando così il gol dello 0-1, forse un pò inaspettato, ma non del tutto immeritato visto come la squadra aveva iniziato il secondo tempo.

I padroni di casa hanno però reagito con veemenza, prima con un colpo di testa e poi con una conclusione di Mehmeti entrambi terminati di poco a lato, ma soprattutto con un'azione al 79° sugli sviluppi di un corner nel corso della quale la palla è stata respinta addirittura 4 volte sulla linea, in due occasioni è stato Jebbison, appostato vicino ad uno dei due pali, a ribattere le conclusioni degli avversari che in mischia hanno continuato a tentare il tiro in porta, vedendosi respingere ancora la palla da Cornell e poi dallo stesso Jebbison che si è opposto con il corpo.

Dopo l'ingresso in campo all'80° di Frokjaer al posto di Devine, è arrivata un'altra occasione clamorosa per l'Ipswich con Hirst che ha ricevuto palla in area ed ha calciato scavalcando Cornell ed evitando Lindsay, incredibilmente, però, è arrivato Gibson a salvare tutto respingendo la palla sulla linea di porta con un intervento veramente incredibile.

All'89° è arrivata però la beffa per i Whites, infatti Clarke è caduto in area per un presunto fallo di Pol Valentin giudicato irregolare dall'arbitro che ha così concesso il rigore che lo stesso attaccante ha realizzato al 92° segnando il gol del 1-1 tra le proteste del PNE che ha contestato sia la concessione del penalty, sia la realizzazione dello stesso dato che pare che Clarke, scivolando, abbia toccato la palla due volte.

Nei 6 minuti di recupero l'Ipswich si è gettato all'attacco cercando addirittura la vittoria, nella stessa azione i Tractor Boys hanno reclamato addirittura 3 volte un altro rigore, prima per un altro tocco in area ai danni di Clarke, poi per due presunti tocchi della palla con le braccia da parte dei giocatori del PNE, l'arbitro ha fatto continuare ed alla fine Cornell è stato bravo a parare un colpo di testa.

La partita è così terminato con qualche polemica e con un pareggio che non fa contenta nessuna delle due squadre, l'Ipswich sperava nella vittoria contro un PNE in crisi, i Lilywhites avevano sperato nella vittoria dopo aver trovato il vantaggio al 72°, ma hanno dovuto arrendersi per un rigore realizzato al 92°,

In ogni caso, nonostante tutto, questo è un ottimo risultato per il North End che riesce così ad interrompere la striscia di sconfitte grazie ad una prestazione convincente e coraggiosa, resta il rammarico per essere stati raggiunti in quel modo, ma oggi dobbiamo essere orgogliosi dei nostri ragazzi.

COYW!




giovedì 29 gennaio 2026

Preso Lukovic in prestito

 Il Preston NE ha preso in prestito fino al termine della stagione dallo Strasburgo il giovane attaccante serbo Milos Lukovic che sarà a disposizione già a partire dal match di questo sabato contro l'Ipswich Town, si tratta di un'importante aggiunta nel reparto offensivo considerando anche la squalifica di Osmajic che probabilmente, dopo l'ultima "bravata", potrebbe non avere più la piena fiducia di Heckingbottom.

Lukovic, acquistato dallo Strasburgo nel gennaio del 2024, ha giocato la prima parte della stagione 2025/26 sempre in prestito al Las Palmas realizzando 4 gol in 17 presenze nella seconda serie spagnola, prima di approdare alla squadra francese il serbo aveva esordito con il FK IMT segnando 38 gol in 88 partite, nella scorsa stagione era passato in prestito al SC Heerenveen segando 3 gol in 14 partite nella Eredivise olandese.

Le sue buone prestazioni gli hanno permesso di giocare per le selezioni U19 e U21 del suo Paese, si tratta di un ragazzo promettente, un tipico numero 9 che potrà certamente essere utile per il proseguo della nostra stagione soprattutto dopo il difficile periodo che la squadra sta attraversando.

Welcome to Deepdale, Milos!




sabato 24 gennaio 2026

Match Report: Middlesbrough vs PNE 4-0

 Dopo lo 0-3 contro l'Hull arriva un'altra sconfitta pesante in uno scontro diretto in zona playoff. questa volta è un netto 4-0 al Riverside contro il Boro, si tratta della terza consecutiva in campionato, restiamo per ora in sesta posizione, ma le nostre inseguitrici potrebbero sorpassarci già al termine di questa giornata.

Classifica a parte la situazione sta diventando sempre più preoccupante, la squadra è irriconoscibile, la difesa sembra in confusione ed in attacco non si riesce a costruire occasioni da gol, forse le assenze di Iversen per infortunio, Osmajic per squalifica ed Armstrong rientrato all'Everton, pesano, il Club dovrebbe andare sul mercato invernale per cercare di correre ai ripari.

Oggi Hecky ha schierato in attacco Dobbin, Devine e Jebbison al posto di Osmajic, ma nessuno dei tre è riuscito a brillare, non siamo davvero mai stati pericolosi e non abbiamo quindi creato occasioni da gol, la sconfitta è meritata ed era già parsa certa dopo il gol del 1-0 arrivato già al 9° minuto e realizzato proprio dall'ex Alan Browne.

La squadra aveva iniziato la partita con il giusto atteggiamento ed in attacco, la prima azione da segnalare è infatti proprio del PNE con Storey che, su cross da calcio d'angolo, ha colpito la palla di testa vedendosela respingere da un difensore appostato davanti alla porta.

Al 9° minuto, però, un lungo lancio da centrocampo ha trovato Browne tutto solo in area, l'ex Capitano del PNE, ha controllato la palla prima di calciarla in porta superando Walton che se lo è trovato di fronte senza poter fare nulla per opporsi.

Qualche minuto dopo lo stesso Browne, in una situazione simile a quella del gol, ha calciato di poco a lato sfiorando il raddoppio, poi un pasticcio difensivo, con un rinvio di Walton intercettato in area, ha rischiato ancora di farci subire il secondo gol che è poi arrivato al 27° quando un preciso lancio basso in profondità ha liberato Conway che è scattato tutto solo verso la porta del PNE superando Walton in uscita.

Il North End non è riuscito a reagire ed ha continuato a subire le iniziative degli avversari, al 40° un tiro di Morris è stato deviato in angolo da una deviazione di McCann, dalla bandierina la palla è arrivata in area sul primo palo da dove Ayling ha impegnato Walton con un pericoloso tocco sotto porta.

Il Boro ci ha poi provato con un tiro dal limite deviato in corner da Walton che però al 42° è stato protagonista negativo con Gibson in occasione del 3-0 del Boro, il portiere ha infatti servito con le mani il compagno che però non era solo in area, alle sue spalle è infatti arrivato Whittaker che gli ha rubato palla calciandola poi in rete.

Ad inizio ripresa ogni piccola speranza di poter riaprire il match si è spenta già al 50° quando l'arbitro ha espulso Storey per fallo da ultimo uomo, una decisione abbastanza discutibile visto che il nostro difensore aveva la palla e l'aveva persa anche a causa di un colpo in volto subito dall'avversario che è stato poi fermato con una leggera trattenuta.

Al 54° anche ogni illusione è svanita dato che il Middlesbrough ha segnato il gol del 4-0 che ha chiuso definitivamente il match, su una punizione dal limite Walton ha respinto la palla senza riuscire a trattenerla facendola arrivare a Conway che si trovava proprio davanti a lui e che lo ha così potuto superare senza difficoltà siglando la sua personale doppietta.

Da questo momento non c'è stata proprio più partita, il PNE si è completamente arreso e la difesa è parsa in confusione rischiando più volte di capitolare, le sostituzione sono servite a ben poco, al 58° Frokjaer, Thompson e Small hanno preso i posti in campo di Devine, Whiteman e Dobbin, al 76° Smith e Vukcevic hanno invece sostituito Jebbison e Lewis.

Nel frattempo il Boro si era fatto pericoloso con due conclusioni di Hackney, la prima terminata alta, la seconda deviata in corner da Walton, nel finale anche i padroni di casa hanno "mollato la presa" e non hanno creato ulteriori occasioni da rete, ma senza mai subire le iniziative del PNE che non ci sono effettivamente state.

E' stata una sconfitta davvero pesante dal punto di vista del risultato, della prestazione, ma anche per l'atteggiamento arrendevole della squadra, la mancanza di grinta, i tanti errori di distrazione in difesa, la totale assenza di iniziative offensive.

Male davvero, sapevamo che sarebbe stata una trasferta complicata in casa del Boro secondo in classifica, ma dopo le recenti sconfitte speravamo in una prestazione ben diversa, credevamo di vedere una squadra pronta a combattere ed invece già dopo il primo gol è parsa arrendersi, alla prossima giornata avremo un'altra partita fuoricasa molto difficile, stavolta contro l'Ipswich terzo in classifica, se non reagiremo, se non interverremo sul mercato, temiamo che potrà arrivare un'altra brutta delusione.

COYW 




martedì 20 gennaio 2026

Match Report: PNE vs Hull City 0-3

Terza sconfitta consecutiva a Deepdale, considerando anche la FA CUP, per il North End che dopo la grande vittoria ad Ashton Gate è purtroppo caduto in un inaspettato periodo davvero negativo, questa sera brutta prestazione e 0-3 netto in un importante scontro diretto in zona playoff, restiamo al sesto posto in classifica in attesa dei risultati di domani sera di Watford e Stoke che seguono a 2 punti di distanza.

Da segnalare nel corso dei minuti di recupero l'espulsione di Osmajic che si è meritato il cartellino rosso diretto per una brutta reazione nei confronti di Ludstram, l'attaccante, che ha già dovuto scontare una lunga squalifica, sembra non aver ancora imparato ad evitare certi comportamenti che danneggiano lui e soprattutto la squadra.

Per questa importante sfida Hecky ha schierato titolare Small al posto di Dobbin, in attacco, al fianco di Osmajic, ha scelto Smith, mentre a centrocampo Thompson è stato preferito a McCann.

Al 5° gli ospiti si sono fatti subito vedere in avanti con una conclusione di McBurnie parata da Walton, il PNE ha risposto poco dopo con una bella giocata di Devine, il suo tiro è stato ribattuto, la palla è arrivata a Whiteman che dal limite l'ha mandata a lato.

Al 14° Walton ha deviato un pericoloso tiro cross dalla sinistra, la partita è poi proseguita senza grandi emozioni fino al 33° quando l'Hull è passato in vantaggio con un'azione di contropiede, dopo un tiro di Small respinto nell'area opposta, Akintola è scattato veloce sulla fascia destra ed ha poi servito nel centro l'ex Millar che tutto solo ha dovuto soltanto spingere la palla in rete.

Dopo un tentativo da parte dei Whites con Storey su azione di corner, al 45° è arrivato il raddoppio delle Tigers, dopo un calcio d'angolo Walton ha respinto la palla con un pugno, la palla è poi arrivata sulla fascia destra da dove Crooks ha crossato in area, McBurnie non è riuscito a calciare verso la porta, ma è stato bravo a servire Famewo che, lasciato libero, ha potuto calciare indisturbato superando il portiere.

Il primo tempo è così terminato sullo 0-2, forse un risultato troppo severo, il PNE non ha creato occasioni pericolose, ma anche l'Hull ha praticamente segnato 2 gol sulle 2 occasioni create.

Nella ripresa la squadra è tornata in campo con tre cambi, sono infatti entrati Lewis, Jebbison e Dobbin al posto di Valentin, Small e Smith, e decisa a tentare la rimonta, ma le speranze sono state subito spezzate, infatti già al 47° McBurnie, servito in area dalla destra, ha praticamente chiuso il match realizzando il gol dello 0-3 con una bella rovesciata sulla quale Walton non è riuscito ad intervenire.

Il PNE ha avuto qualche buon minuto, al 59° Thompson ha calciato direttamente in porta una punizione dalla sinistra invece di servire i compagni in area, al 62° Whiteman ha lanciato sulla destra Osmajic il quale è scattato verso la porta avversaria ed ha poi calciato vedendosi però parare la sua conclusione.

Al 64° Millar, servito in area, ha controllato la palla e l'ha poi calciata di poco a lato, l'Hull ha cercato di farsi pericoloso in un altro paio di occasioni prima che Devine ci provasse con un tiro dal limite parato.

Al 73° McCann e Potts hanno preso il posto in campo di Whiteman e Thompson, proprio Potts si è fatto pericoloso con un tentativo parato, ma le Tigers sono andate vicine al gol al 77° con Gelhardt che ha impegnato Walton, bravo a deviare mandando la palla in corner.

L'arbitro ha assegnato 6 minuti di recupero, la squadra è rimasta in dieci per un infortunio occorso a Potts che è stato costretto a lasciare il campo, alla fine, a partita ormai terminata, il PNE è poi rimasta in  9 a causa dell'espulsione di Osmajic che ha reagito ad una provocazione di Lundstram colpendolo con una testata, in seguito si è scatenata una rissa tra le due panchine che ha reso ancora più amara questa brutta e deludente serata.

Possiamo capire la frustrazione di Osmajic che però, soprattutto dopo essere già stato punito con una lunga squalifica, deve imparare a non cadere nelle provocazioni ed a trattenere queste reazioni violente che danneggiano la squadra, ora resteremo senza di lui per almeno tre partite a cominciare dalla difficilissima sfida di sabato prossimo al Riverside contro il Boro terzo in classifica, sarà un altro impegno complicato, dovremo assolutamente reagire a questo brutto periodo, ma questa non è di certo la partita più adatta per farlo. 

Ma ci dovremo assolutamente provare, se vogliamo continuare a lottare per un posto playoff non possiamo permetterci di perdere altri punti contro dirette rivali.

COYW




sabato 17 gennaio 2026

Match Report: PNE vs Derby County 0-1

 Dopo la sconfitta e l'eliminazione dalla FA Cup contro il Wigan, oggi a Deepdale arriva un'altra delusione contro il Derby County che vince per 0-1 con un gol arrivato nei minuti finali dopo una partita abbastanza equilibrata e senza grandi emozioni, i Rams hanno però iniziato con grande decisione il secondo tempo fallendo il vantaggio ad inizio ripresa in modo clamoroso, il North End può recriminare per un calcio di rigore reclamato da Dobbin anche se probabilmente il presunto fallo era iniziato fuori area.

Per questa partita il PNE ha dovuto rinunciare per infortunio ad Iversen ed Hughes, due assenze pesanti, in porta ha così debuttato Walton, in difesa titolare Lewis, oltre al confermato Gibson ed a Storey, a centrocampo Potts, McCann e Offiah con Dobbin a supporto di Devine ed Osmajic, panchina per Thompson, Small e Valentin.

Walton si è fatto subito apprezzare al suo debutto con la maglia del PNE deviando sopra la traversa un pericoloso colpo di testa su assist arrivato direttamente da una rimessa laterale lunga, all'11° i Whites hanno risposto con una conclusione da fuori area di Dobbin terminata di poco a lato, qualche minuto dopo sugli sviluppi di un contropiede iniziato da Storey lo stesso Dobbin ha servito dalla destra McCann che da posizione centrale al limite dell'area ha calciato alto.

Al 27° dopo un controllo sbagliato da parte della difesa ospite Osmajic ha conquistato palla e dal limite dell'area, dopo essersi girato verso la porta, ha calciato con potenza mandandola però sopra la traversa da buona posizione, il Derby si è poi fatto pericoloso con un colpo di testa terminato a lato.

Poco prima della fine del primo tempo Osmajic ha avuto una grande occasione, il suo tiro è stato parato con un grande intervento dal portiere avversario, ma l'azione è stata fermata per una posizione di fuorigioco.

I Rams sono entrati in campo nella ripresa con grande determinazione ed hanno messo sotto pressione la difesa del North End, al 47° hanno sprecato un'incredibile occasione per passare in vantaggio quando Agyemang, servito in area da un cross basso dalla destra, ha anticipato Potts e tutto solo davanti alla porta ha clamorosamente mandato la palla alta sopra la traversa.

Al 50° Walton ha compiuto una grande parata in uscita respingendo la conclusione di un attaccante avversario, sul proseguo dell'azione, però, da un cross dalla destra, Offiah ha deviato la palla mandandola in angolo rischiando seriamente l'autogol.

Il Derby ha continuato ad attaccare a testa bassa e sugli sviluppi di un corner un colpo di testa da distanza ravvicinata è stato ribattuto dalla nostra difesa, finalmente il PNE si è fatto vedere in avanti ed una bella palla di Potts ha attraversato pericolosamente l'area avversaria dove Devine non è riuscito ad arrivare per la deviazione.

Al 58° Small ha sostituito Lewis ed un minuto dopo Devine si è fatto pericoloso con un gran tiro dalla distanza, ma la sua conclusione è terminata di poco alta sopra la traversa, al 65° Dobbin ha reclamato un calcio di rigore dopo essere stato atterrato da un avversario, l'arbitro non ha fischiato il presunto fallo che era comunque probabilmente avvenuto di poco fuori dall'area.

Hecky ha mandato in campo Valentin e Jebbison al 67° per Osmajic e Potts, mentre al 79° sono entrati Thompson e Smith al posto di Dobbin e McCann, il PNE si è fatto pericoloso soltanto con una conclusione di Devine terminata fuori dallo specchio della porta.

All'81° Brereton-Diaz ha impegnato Walton che con un grande intervento ha respinto la conclusione dell'avversario, l'azione è però continuata e lo stesso attaccante ospite ha messo una bella palla nel centro dell'area del PNE dove Agyemang, anticipando Storey, l'ha colpita con precisione di testa mandandola in rete e portando così in vantaggio la squadra ospite.

La reazione del North End è arrivata subito con un tiro di Devine dall'interno dell'area respinto dal portiere avversario, poco doposi è ripetuto parando un'altra occasione dell'attaccante.

Anche Storey ci ha provato con un colpo di testa terminato alto su azione di corner, l'arbitro ha concesso 6 minuti di recupero nel corso dei quali non è successo nulla da segnalare condannando così il Preston NE ad una brutta e deludente sconfitta.

E' stata una prestazione sotto tono, il Derby, soprattutto considerando come ha giocato ad inizio ripresa, ha forse meritato di vincere, il North End non ha costruito occasioni pericolose provando ad andare al gol più che altro con conclusioni dalla distanza in particolare di Devine e Dobbin.

Una sconfitta inaspettata e che lascia amarezza e rimpianti, in classifica veniamo superati da Millwall ed Hull e scivoliamo in sesta posizione con 2 punti di vantaggio su Stoke e Watford, la prossima settimana a Deepdale arriveranno proprio le Tigers per uno scontro diretto molto importante, dovremo cercare di reagire per tornare alla vittoria.

COYW 




Armstrong e Thordarson lasciano il PNE, Keane via in prestito

 Harrison Armstrong, dopo il suo ottimo periodo al PNE, è stato richiamato dal prestito dall'Everton che evidentemente vuole sfruttare già da questa seconda parte di stagione il talento del giovane centrocampista del quale sentiremo certamente parlare in futuro.

Stefan Thordarson è stato ceduto a titolo definitivo all'Hannover 96, squadra tedesca che milita in Bundesliga 2, l'islandese era arrivato a Deepdale nel luglio del 2024 ed ha collezionato con il North End 64 presenze realizzando 3 gol.

Will Keane, invece, lascia il PNE per ora solo in prestito, giocherà infatti il resto della stagione con il Reading, squadra che attualmente gioca in League One, l'attaccante 33enne era rientrato in campo dopo un lungo stop contro il Norwich segnando il gol decisivo per il pareggio dei Lilywhites.

Un saluto ed un ringraziamento a tutti e tre, auguriamo a loro di far bene in queste nuove esperienze.




domenica 11 gennaio 2026

Dodici stadi in due giorni (Wrexham vs PNE)

 E' da poco passato Natale quando rimetto finalmente piede in Terra d'Albione, quel freddo lunedì di fine dicembre le mie Adidas Manchester CP Company Spezial toccano il suolo mancuniano per pochi minuti fuori dall'aeroporto fino a quando una vettura di Uber ci porta a Stockport proprio davanti ad Edgeley Park per la mia terza visita ad uno stadio a me molto caro dato che proprio qui si svolgono molte scene della mia trilogia di romanzi i cui protagonisti sono tifosi degli Hatters.

Siamo fortunati, ci accorgiamo subito che un cancello dello stadio è aperto, stanno svolgendo lavori di manutenzione sul terreno di gioco e gentilmente ci permettono di entrare a patto che non calpestiamo quell'erba magica, è sempre bello rivedere quegli spalti, in particolare la Cheadle End, il cuore del tifo, ma sono contento soprattutto per il mio amico Alessandro che è qui per la prima volta, scattiamo qualche foto, anche con il mio ultimo libro, lo ammetto, lo avevo portato apposta, andiamo poi allo shop dove compro la riedizione della maglia della stagione 1996/97, che descrivo proprio in "Aprile 97", e non perdo l'occasione di fare altri scatti davanti ad Edgeley Park.









Finita la breve visita ci portiamo, sempre con Uber, nella vicina Altrincham dove intendiamo visitare il J Davidson Stadium, una volta chiamato Moss Lane, troviamo però tutto chiuso, ma non ci perdiamo d'animo e scattiamo foto dell'interno attraverso qualsiasi fessura, pertugio, buco che ci permette di intravedere qualcosa, poi, però, ci accorgiamo di un'auto parcheggiata davanti ad un ingresso, ci entriamo e capiamo da qui si potrebbe andare direttamente sul campo attraverso il tunnel utilizzato dai giocatori che è però chiuso. Non vogliamo fare niente di irregolare e quindi prima di addentrarci cerchiamo di capire dove sia la persona che c'è all'interno e quando finalmente arriva chiediamo a questo signore se è possibile entrare in campo o sugli spalti, ma purtroppo è inamovibile e non c'è niente da fare, non ci sembra il caso di insistere e lo ringraziamo per la disponibilità. salutiamo ed andiamo fino alla prossima tappa.









Arriviamo a Warrington ed in un'unica città possiamo vedere due stadi, entrambi di squadre di non-league, iniziamo con il piccolo impianto del Warrington Rylands, lo troviamo chiuso, ma anche in questo caso ci ingegniamo per vederlo e fotografarlo anche all'interno, si trova in una zona abitata, la via adiacente allo stadio non sembra delle migliori, ci sono case popolari ed immondizia, vista l'impossibilità di entrare qualche minuto dopo andiamo a vedere la casa del Warrington Town, decisamente migliore, all'esterno i cancelli ed altri dettagli sono gialli e blu, i colori del Club, non troviamo aperto nemmeno qui, ma si riescono comunque a scattare delle belle foto.













La tappa successiva, ma non l'ultima di questa intensa giornata, è Chester dove alloggiamo, giusto il tempo di portare lo zaino in camera e poi andiamo al "The Cellar", un pub lì vicino a mettere qualcosa sotto i denti, a quell'ora, sono le 4 del pomeriggio, riusciamo ad avere solo una pizza, che non è per niente male, e soprattutto posso finalmente avere la mia prima pinta di questo nuovo viaggio, un'ottima Timothy Taylor's. Nel pub, come in tanti altri pub in città, c'è pieno di tifosi del Preston North End, siamo infatti più o meno tutti qui in attesa della trasferta nella vicina Wrexham, in terra gallese, quasi tutti hanno preferito passare a Chester il pre-match, alcuni, compresi i miei amici, sono a Curzon, ma poi ci riuniremo là, in Galles. Più tardi raggiungiamo un gruppo di tifosi del PNE al "The Square Bottle", ma solo per pochi minuti, infatti è ora di andare in stazione, il treno, neanche a dirlo, è pieno di Northenders ed è bellissimo trovarsi ancora una volta in mezzo a loro.









In 15 minuti arriviamo a Wrexham, ed in pochi passi siamo allo stadio, il Racecourse, o Stok Cae Ras, uno stadio antico, in uso continuativo dal 1877 (ma il nostro Deepdale non ha nulla da invidiare essendo in uso dal 1875) ed ora in ristrutturazione, un intero settore non c'è più, in attesa di essere ricostruito, questo ha reso ancora più difficile per i tifosi del PNE trovare i biglietti per il settore ospiti, vista la capienza ridotta agli ospiti sono stati riservati meno posti rispetto a quanto avveniva prima.

Grazie a delle ottime amicizie sono riuscito a procurarmi 2 biglietti nonostante le difficoltà e le prevendite riservate ai tifosi più fedeli (ovviamente non lo posso essere vivendo in Italia...), uno lo avevo già ricevuto in formato digitale, l'altro me lo consegna fuori dal settore Janice, sempre gentile ed affettuosa, il problema però è che i due biglietti sono uno in Upper Stand e l'altro in Lower Stand che hanno due ingressi diversi, questo costringerebbe il mio amico Alessandro a separarsi da me, chiediamo aiuto agli stewards che ci dicono che non è in nessun modo possibile farci entrare dallo stesso ingresso, ma si impegnano a trovare un tifoso del PNE che aveva il nostro stesso problema, così lui e suo figlio hanno potuto andare insieme nella Lower, mentre noi nella Upper dove ci sono anche tutti i nostri amici, soprattutto Charlie (che mi aveva procurato il biglietto digitale) che per l'occasione ha portato il grosso striscione che recita "Lecco-Preston", la nostra e la loro città, io ho invece quello del PNE GBS, il Fans Club italiano del North End.














Molti tifosi del PNE sono sorpresi ed entusiasti, non tutti, soprattutto i più giovani, conoscevano il fans club e nemmeno il legame tra le nostre città, molti ci chiedono informazioni, altri vogliono fare delle foto, ma la cosa più bella è stare con loro ad incitare la squadra, a cantare, a sperare nella vittoria, per me, tra l'altro, questa partita ha un doppio significato, il Wrexham, infatti, oltre ad essere l'avversario del Preston di questa sera, è anche l'acerrimo rivale del Chester, squadra che ormai posso definire come la mia "seconda squadra in Inghilterra".









Il settore ospiti è gremito e pieno di voglia di cantare, le squadre entrano in campo, non facciamo mancare il nostro sostegno alla squadra che sta giocando una grande stagione, ma che purtroppo va sotto di un gol nel primo tempo nonostante una prestazione positiva, è tempo di gustarsi una pie in attesa che inizi la ripresa, i gallesi trovano il gol del raddoppio, ma nel finale Devine riaccende le speranze accorciando le distanze.

Tutti cerchiamo di spingere i ragazzi in campo al completamente della rimonta, la squadra spinge e ci crede, ma senza riuscire a creare occasioni pericolose e purtroppo la partita termina con un'amara sconfitta, questo però rovina solo in piccola parte la mia trasferta, sono troppe le emozioni vissute, sono troppi i ricordi che mi porterò dentro per poter essere condizionati dal risultato.





Salutiamo Charlie ed altri amici e poi ci dirigiamo in stazione dove c'è un misto di tifosi delle due squadre, non c'è nessuna animosità nemmeno quando qualcuno del Wrexham accenna a qualche coro, noto, con curiosità ed un pò di delusione, che sono tanti i tifosi della squadra gallese che salgono sul treno diretto a Chester, questo mi fa capire che nella città inglese, o in quelle delle stazioni successive, c'è gente che preferisce seguire e tifare una squadra diversa dal loro local team, addirittura di un'altra Nazione... beh, forse si tratta di gallesi trasferitisi in Inghilterra per motivi di lavoro o altro, Wrexham è proprio attaccata a Chester effettivamente, ma qualcosa mi fa pensare che sia possibile che si tratti di persone che hanno da poco iniziato a seguire il Wrexham, forse da quando il Club è diventato ricco ed ha conquistato la promozione in Championship.

E' stata una giornata lunga e senza soste, arriva il momento di riposare qualche ora prima di buttarci con nuovo entusiasmo nel giorno che segue che inizia con una Full English Breakfast che ci da la giusta energia, è ancora presto quando l'autista Uber ci preleva dall'albergo a Chester per portarci verso Northwich addentrandoci poi a Wincham dove ha sede lo stadio del Witton Albion, qui ci gioca da qualche anno anche il Northwich Victoria, un Club che mi ha sempre affascinato e che da tanti anni ormai ha dovuto abbandonare la sua vecchia casa, il Drill Field.

Anche qui non troviamo inizialmente modo di entrare e ci accontentiamo di vedere e fotografare la stadio all'esterno ed all'interno solo attraverso qualche fessura, restiamo delusi quando due persone che sono lì per eseguire delle manutenzioni si rifiutano di farci entrare, probabilmente non sono autorizzati a farlo, non possiamo di certo prendercela con loro che sono lì per lavorare.

All'esterno dell'impianto scorgo una vecchia insegna a terra in mezzo a degli scarti con al scritta "Northwich Victoria" e con il disegno del crest del Club, anche queste piccole cose mi affascinano, bastano dettagli semplici e che magari altri non avrebbero nemmeno notato.

Quando stiamo per andarcene notiamo un'auto parcheggiata e poco dopo vediamo un ragazzo uscire dallo stadio, sta per salire in macchina, ma con gentilezza gli chiediamo se è possibile entrare per scattare qualche foto, inizialmente sta per rifiutare, ma poi, dopo averci chiesto da dove veniamo, cambia idea e molto gentilmente ci apre e ci permette di andare a bordo campo, ci dice di essere il "player manager" del Witton Albion, poi quando gli chiedo se qui ci gioca ancora il Northwich Victoria mi dice di sì, è sorpreso che io conosca quel Club e mi confida di esserne tifoso.















Dopo averlo ringraziato e salutato andiamo con il successivo UBER verso Stoke-on-Trent e più precisamente a Burslem dove ha sede il Vale Park, la casa del Port Vale, qui ci incontriamo con Tom, un ragazzo originario proprio di Stoke, ma che ora vive a Manchester, e che conosco bene dato che è venuto già più volte a Lecco.

Nonostante lui sia un accanito tifoso dello Stoke City ci da un grande, anzi, fondamentale aiuto per realizzare il sogno di visitare questo bellissimo stadio, il Port Vale mi ha sempre affascinato ed essere lì è una vera e propria emozione; per prima cosa andiamo allo shop dove compro la maglia di questa stagione, si tratta di un kit celebrativo dato che il Club festeggia nel 2026 il suo 150° anniversario, molto semplice ed old style, il signore alla cassa è molto gentile ed è sorpreso della nostra visita e della simpatia che nutro per questa squadra.

Poi andiamo alla reception, non so bene quali parole abbia usato Tom, ma il fatto è che una gentilissima signora ci permette di fare praticamente un tour dello stadio (gratuito) ed è magia pura, ci fa sollevare dei trofei, con tanto di foto ricordo, ci porta nella sala VIP oltre che in un altro grande ed elegante locale realizzato da Robbie Williams, grande tifoso dei Valiants.














Da qui usciamo e siamo sugli spalti da dove possiamo ammirare lo stadio ed il campo dall'alto, è bellissimo, è una vera soddisfazione trovarci qui, poi, quando pensiamo che il giro sia terminato, la signora ci accompagna al tunnel usato dalle squadre per entrare in campo, lo attraversiamo e facciamo lo stesso, siamo a bordo campo, facciamo varie foto anche seduti sulla panchina della squadra di casa, lo speravo, ma sinceramente non credevo che sarebbe stato davvero possibile riuscire a fare un tour di Vale Park, non possiamo far altro che ringraziare e salutare calorosamente la gentilissima signora.















Usciamo e ci portiamo sulla parte posteriore dello stadio dove c'è anche l'ingresso del settore ospiti, è un lato dell'impianto più old style e mi affascina parecchio, di fronte ci sono dei campi di allenamento utilizzati dalla squadra (anche in quel momento), poi vari murales e, sul davanti, le statue di due leggende del Club, Roy Sproson e John Rudge, completano la visita a questo meraviglioso stadio, un vero e proprio gioiello.










Saliamo in macchina con Tom che ci porta a visitare la Middleport Pottery, dove ha sede anche il museo della Burslem Pottery, questo era stato un importante stabilimento di produzione di ceramica che rendeva famosa Stoke-on-Trent, da qui passa anche un canale, proprio in questi suggestivi luoghi sono state girate diverse scena della famigerata serie TV "Peaky Blinders", ma penso anche di un altro film meno conosciuto, ma che apprezzo molto "The colour room" che racconta la storia di Clarice Cliff, considerata una delle prime esponenti della art deco.













Da qui ci spostiamo, sempre in macchina, in zona Potters, al Britannia Stadium, sede dello Stoke City, rivale cittadino del Port Vale, Club certamente più conosciuto rispetto ai Valiants, anche per questo lo stadio è inaccessibile, chiediamo a più persone di poter entrare, ma tutti ci dicono di no per motivi di sicurezza, sicuramente al Vale Park siamo stati accolti in modo molto più caloroso, forse questo fa capire le differenze tra i due Club, uno più famoso e più d'elite, l'altro meno conosciuto, ma più intimo e famigliare.

Facciamo comunque diverse foto all'esterno e intravediamo solo in piccola parte l'interno, visitiamo la statua dedicata al grande Sir Stanley Matthews e facciamo un giro allo shop, devo ammettere che il Britannia non mi ha lasciato grandi ricordi e non mi ha fatto vivere particolari emozioni, ma sono comunque contento di aver avuto la possibilità di vederlo.











Poi Tom pensa bene che sia arrivato il momento di riposare davanti ad una bella pinta ed allora ci porta al The Glebe, un pub bellissimo, tradizionale, e con degli interni che gli danno un fascino assoluto, ci sono quadri antichi, l'arredamento è in legno, è proprio dove vorrei essere in quel preciso momento.











A sorpresa Tom ci porta a visitare lo stadio del piccolo Newcastle Town, un Club di non-league della zona, l'impianto è particolare, lo chiamano il piccolo Velodrome, dato che ha una pista ovale sopraelevata con un vero e proprio velodromo dietro al campo, qui ci accoglie un anziano e simpatico signore che rinuncia alla comodità della sua poltrona per portarci a vedere la Clubhouse, bellissima, gli spogliatoi, un'altra sala piena di gagliardetti di varie squadre che hanno giocato qui, ci sono tanti cimeli, ricordi, foto, una targa dedicata a Sir Stanley Matthews ed una foto di Gordon Banks.

Il signore ci regala una spilla ed una tazza del Newcastle Town oltre ad un match-programme, non parla molto, ma si vede dalla sua espressione quanto sia contento di farci conoscere questo piccolo Club che penso lui segua da una vita intera.


















Dopo le foto di rito allo stadio ed al campo da gioco salutiamo il gentile signore e ci avviamo verso la tappa successiva, vale a dire Crewe, dove, ovviamente, andiamo a visitare il Mornflake Stadium, una volta semplicemente Gresty Road, lo stadio del Crewe Alexandra, ci ero già venuto anni fa, ma quella volta lo avevo trovato chiuso, stavolta, approfittando di un signore dello staff che sta per chiudere un cancello che porta al campo, possiamo entrare grazie alla sua disponibilità, non  sembra contentissimo, ed infatti facciamo un pò di foto agli spalti, al terreno di gioco e poi ce ne andiamo comunque soddisfatti, lo shop è chiuso, quindi ci dirigiamo verso Nantwich dove non può mancare la visita allo Swansway Stadium, la casa del Nantwich Town, lo troviamo aperto e possiamo girare liberamente.




















Facciamo un salto nel centro cittadino di Nantwich, piccola città davvero niente male, prima di fermarci al Crown per riposare e mangiare un fish & chips accompagnato da una pinta di Camden, si tratta di un altro pub caratteristico dal grande fascino, ci restiamo un'oretta, poi Tom ci accompagna a Chester, lo salutiamo, è stato gentilissimo, si è dedicato a noi tutto il giorno facendo di tutto pur di farci vedere più stadi possibili, riuscendo a farci entrare in tutti tranne in quello dello Stoke, proprio la sua squadra, ma non di certo per colpa sua, gli sarò sempre grato per la visita di Vale Park, un ricordo che mi porterò per sempre.











Pochi minuti in albergo prima di precipitarci in centro, sempre affascinante ed in questa occasione con le luci natalizie, dove ci troviamo con i nostri amici del Chester, in particolare con Tom, Chris ed Arikan che sembrano aver già bevuto parecchio, si va al Plana terra, si incontrano altri lads che avevamo conosciuto nelle precedenti occasioni, ci scambiamo qualche adesivo e regaliamo un paio di sciarpe del Lecco, come sempre c'è da divertirsi nei pre-match con i ragazzi del Chester, la tappa successiva è il Red Lion, scorre altra birra, boccali pieni sul bancone del pub, Adidas di tutti i tipi ai piedi dei lads, giacconi CP Company, Berghaus e Stone Island, sciarpe e cappellini Aquascutum.





















Non manca molto al calcio di inizio del match tra Chester e Macclesfield, quando avevamo prenotato questo viaggio pensavamo che questo sarebbe stato un big match da alta classifica ed invece entrambe le squadre hanno deluso le aspettative e si trovano a pari punti a metà classifica, ma questo non cambia molto le nostre aspettative, la cosa più importante è divertirsi, stare insieme e goderci l'atmosfera del magico calcio inglese, soprattutto nelle categorie inferiori.

Prima di prendere un taxi, Tom entra in un Tesco a fare rifornimento di lattine di Moretti da nascondere nei giacconi e farle entrare allo stadio, prima della partita c'è tempo per andare allo shop ed al Blues Bar, Tom ci accompagna in una sala al piano superiore, teoricamente riservata ai soci, dove Callum McIntyre, il manager del Chester, sta tenendo un piccolo discorso, poco dopo faremo una foto con lui, penso che sia ora di entrare, ma i nostri amici si dilungano al pub.










Non sono mai riuscito ad assistere all'ingresso in campo delle squadre qui a Chester, stavolta non andiamo nella terraces, ma restiamo con Tom ed i suoi amici che preferiscono stare in un settore che in Italia chiameremmo "Distinti", vicini al settore ospiti, non mancano gli sfottò con la tifoseria ospite, Tom mi dice che loro non sono proprio nessuno, io gli rispondo "l'unica cosa buona arrivata da Macclesfield è Ian Curtis" e lui approva.

Siamo nelle primissime file, praticamente quasi in campo, l'atmosfera è buona, entrambe le tifoserie cantano e nella Harry McNeal Terrace viene acceso anche un fumogeno blu, i Cestrians segnano portandosi in vantaggio, esultiamo, corro verso il bordo campo sperando che i giocatori vengano a festeggiare con noi, ma non vengo accontentato, poco male, quello che importa è che si sta vincendo.

Ad inizio intervallo i ragazzi escono dallo stadio e ci dicono che si va a giocare a Paddle ridendo tra di loro, sono sorpreso, non capisco e soprattutto non ci so giocare, il mio amico Alessandro dice che non è vero, ma invece arriviamo dopo una breve camminata proprio in un centro dedicato al Paddle... c'è gente che ci sta giocando per davvero, ma i nostri amici, invece, vanno al bar ed ordinano da bere... ecco cosa significa per loro giocare a Paddle!!! Questo perchè allo stadio non vendono alcolici e quindi hanno trovato un modo per bere allo stesso, dopo la bevuta torniamo al Deva ed ai nostri posti come se nulla fosse, Tom è abbastanza su di giri, non oso chiedergli quante birra abbia bevuto oggi, da quello che so la loro partita era iniziata già alle 2 p.m. per un lungo pre-match e sta continuando a suon di birre.

Nel secondo tempo la partita non offre grandi emozioni, ma il divertimento è assicurato osservando le abitudini inglesi, i simpatici sfottò con quelli di Macclesfield, a pochi minuti dalla fine il Chester raddoppia mettendo al sicuro un'importantissima vittoria.


















Il post-match al Blues Bar va avanti tra birre e cori, il giorno dopo avremo il volo alla mattina e la sveglia sarà molto presto, i nostri amici chiamano un taxi che ci porta in albergo, è stata un'altra magica serata di football inglese e quando dico inglese... beh, non intendo solo la partita, ma anche tutto il contorno, il pre ed il post match, le birre, i cori, ma soprattutto gli amici, sono contento che oltre ai rapporti costruiti negli anni a Preston ora posso dire di aver instaurato delle belle amicizie anche qui a Chester, c'è sempre da divertirsi e le partite durano una giornata intera.

Andiamo a riposare e facendo i conti il Deva Stadium è stato il dodicesimo stadio visto in questi due giorni.. possiamo tornare a casa soddisfatti e festeggiare il Capodanno, il 2025 è finito davvero alla grande, speriamo sia di auspicio per un bel 2026.