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martedì 4 febbraio 2014

E' disponibile il libro "Il Preston North End per me" di Conor Adam

IL LIBRO DI CONOR ADAM SUL PNE

E' disponibile il libro scritto da Sergio Tagliabue "Conor Adam" dedicato al PNE ed intitolato "Il Preston North End per Me", editore Urbone Publishing, un libro che parla della passione per questo Club, ma anche della sua gloriosa storia fin dalle sue origini.
Un libro di quasi 500 pagine, ogni riga scritta con grande passione, un lavoro faticoso, ma piacevole, un libro il cui obiettivo non sarà quello del numero di copie vendute, ma piuttosto quello di far conoscere questo meraviglioso Club anche in Italia e soprattutto quello di trasmettere un tifo ed un amore totale verso il glorioso Preston North End FC.
La speranza è quella di riuscire a trasmettere qualcosa di positivo e sincero, non è certo un compito facile dato che si tratta spesso di emozioni difficilmente descrivibili a parole, e di far capire come un italiano possa essersi appassionato ad una squadra inglese, tra l'altro, nemmeno così famosa e vincente.
L'intento è anche quello di poter realizzare una versione scritta in lingua inglese, ma attualmente non è ancora certa, dato che sarebbe senza dubbio molto bello che anche i tifosi inglesi del PNE potessero leggere questo libro e capire quanto Conor ed i GBS siano realmente appassionati alla loro squadra, ma anche perchè, comunque, si tratta di un libro nella quale viene narrata dettagliatamente la storia del North End e che soprattutto parla proprio di loro, dei tifosi.

Questo è il link del sito della Casa Editrice per poterlo acquistare:


http://www.urbone.eu/obchod/il-preston-north-end-per-me


Presto sarà disponibile anche sul sito Amazon.it


Di seguito la presentazione del libro:


"La nascita di una passione, la crescita di un tifo, il tifo per una squadra di calcio, anzi, per una squadra di football britannico, il Preston North End FC, attraverso il racconto delle emozioni vissute nel personale “When Saturday Comes” dell’autore, dai pomeriggi solitari passati davanti al PC ad ascoltare le radiocronache delle partite della squadra del cuore, alle splendide esperienze vissute dal vivo nel leggendario Deepdale e durante il Gentry Day a Londra in compagnia dei tifosi, quelli veri, quelli che ci sono sempre, tra le note di “Can’t Help Falling in Love” e la follia per un gol all’87° minuto nella partita più importante, il derby contro il Blackpool FC.
Ma anche la storia dettagliata del Club, dalle sue origini, fino ai giorni nostri, attraverso il racconto, anche un po’ sognato ed immaginato, di quella splendida stagione, quella del 1888/89, quella degli Invincibili del Preston North End, passando dalla FA Cup del 1938 alla Leggenda di Sir Tom Finney.
E poi l’incontro con Will Hayhurst, giovane emergente della squadra attuale, un rapporto che va oltre il football, la sua storia, le sue speranze, e per finire un saluto a tutti i Northenders ed ai G.B.S., i Gigli Bianchi Supporters, il Fans Club Italiano Ufficiale del Preston North End.
Un libro per tutti gli appassionati di football, un libro per i tifosi, quelli che ancora sanno emozionarsi."



Questa invece è la prefazione del libro scritta da Simone Galeotti:



"Aggrappati alla storia. Cullati dalla leggenda, entrati di diritto nel mito, per sempre. Oltre le distanze e il tempo. Perché il tempo alla fine come spiegano bene fisici antichi e moderni non è una linea retta, ma un moto circolare, contingente al tempo stesso. La teoria dell’eterno ritorno. Ora, a essere sinceri, che il Preston North End torni a vincere il campionato inglese per due volte consecutive sembra però teoria fin troppo azzardata e complessa. Che questo club invece abbia esercitato e continui a farlo un fascino straordinario è attualità stretta. Occorrono elementi per sviluppare la formula, questo è chiaro. Serve passione, serve romanticismo, serve la volontà dettata da un impulso interiore, che prima sbircia in Great Queen Street a Londra il 26 ottobre 1863 dove dentro la Taverna dei Framassoni, i rappresentanti di undici club fondano la Football Association, e scrivono le regole del calcio, e poi, rimbalza a nord verso il Lancashire, a Preston, dove sempre in quell’anno viene fondato un primo sodalizio sportivo di cricket originariamente in maglia bianco-blu, ma che successivamente vincerà trasformato in entità calcistica, i primi due tornei ufficiali disputati in Inghilterra. Elementi e doti che Sergio “Conor Adam” possiede da sempre nel suo ardente interesse e vibrante sostegno, per il club di questa cittadina e nell'amore per il calcio britannico più in generale. Che cosa spinga un ragazzo di Lecco ad affezionarsi a tal punto al Preston North End, a fondare un Blog su Internet sempre aggiornato e vivace, a spendere dei soldi per fare qualche viaggio nel profondo nord ovest inglese che sa di brughiera e di cotone, alla ricerca di questo humus di desiderio, al punto, adesso, anche di cimentarsi nella scrittura di un libro che attraversa la storia dei Lilywhites, è argomento difficile da spiegare. Sono quelle tesi su cui argomentare davanti a un’aula di scettici “italioti” miscredenti, rende difficile l’assoluzione finale della corte. Ma, se si parte dal concetto che in democrazia si legifera che la libertà nei termini consentiti è sacra e inviolabile per tutti, allora dovrebbe esserlo anche il tifo nello sport, nella disciplina che più di ogni altra ha scatenato pulsioni e letteratura: il calcio. Anzi il football, perché ci tengo che i padri fondatori mi strizzino l’occhio se tendo a usare termini più confacenti alla terra d’Albione. Esserlo nell’accezione che ognuno si senta libero di sostenere qualunque squadra rientri nella sua sfera di grazia, senza obbligatoriamente fermarci sulle frontiere della nostra nazione di nascita. Sergio l’ha fatto. Ha avuto un’illuminazione, signori, folgorato, non sulla via di Damasco come San Paolo, ma su quella di Preston. In fondo la capitale del Lancashire, una cittadina di appena 130 mila abitanti, con la religione pare abbia un rapporto stretto. Il nome sembra derivi dal toponimo “priests town”, la città dei preti, coniato quando la zona era dominata da un’importante priorato, e il coat of arms locale a sfondo religioso rappresenta un agnello che porta una croce. Lo stesso mistico stemma della squadra di calcio. E quando il Signore chiama, la sua volontà non conosce ostacoli.. Chi ha chiamato Sergio non sarà forse un entità divina, o meglio, sportivamente potrebbe benissimo esserlo. Lui è il maggiore William Sudell, un personaggio assai poco ortodosso, padrone di una manifatturiera, cui va ascritto il merito attraverso un abile lavoro diplomatico di aver convinto la Federazione che nel frattempo si era presa la briga di squalificare il North End, a retribuire i giocatori, e a legalizzare il professionismo. Non solo. E’ lui che decide chi comprare e chi vendere, è lui che gestisce arbitrariamente i soldi del club ed è sempre lui che supervisiona gli allenamenti decidendo poi la formazione da mettere in campo. Tutto ciò senza la minima interferenza decisionale del comitato dirigenziale. Dopo aver vinto anche questa battaglia, Sudell riuscì a creare la chimica giusta per dare forma ad una squadra quasi imbattibile, non a caso soprannominata The Invincibles che dalla stagione 1888-89 adotterà le splendide maglie bianche. Lui, forse, è stato il primo a chiamare Sergio, e insieme a lui si sono presentati alla porta le leggende successive. Il leggendario portiere Alan Kelly, Tom Finney, il più grande di tutti, il classico ragazzo della porta accanto, passato alla storia come “for his genius and gentlemanly conduct”; e poi l’iconico scozzese Billy Shankly. Quando ti chiama certa gente, non puoi resistere al richiamo. In questo suo libro sulla storia del PNE, Sergio sovrappone, i perché della sua passione e l’evolversi della storia generale del PNE, i dettagli su alcuni momenti indimenticabili e importanti, gli Invincibili, ma non solo, la FA CUP vinta nel 1938, e le finali purtroppo perse nel 1954 e nel 1964, il già citato Finney, insieme ai racconti delle partite che personalmente ha visto in quel delizioso stadio che porta il nome di Deepdale, e che lo ha accolto in maniera sorprendente.. certamente non potranno mancare i riferimenti alla nascita del fans club italiano e alle sue attività. E così, la passione di Sergio si alimenta, vorace, cercando di fagocitare anche quello che forse ancora non conosce, quel poco o tanto che magari ancora non ha scoperto, gli è sfuggito, ma che lui indomito continuerà a cercare. Lo farà sicuramente in quelle zone lontane, oscure e nebbiose, di fine ottocento, che oggi aleggiano di mistero, ma nelle zone d'ombra se ci sono, ti si crea intorno ancora più spazio, per farci entrare dei sogni interi. Sogni, come quello che un giorno o l’altro, i gigli bianchi tornino a sedersi sul trono d’Inghilterra. Per adesso mettetevi comodi e leggetevi una fiaba inglese. Auguri Sergio, e Preston North End till we die!  "    





INTRODUZIONE

Questo libro è dedicato ai tifosi.
Ai tifosi che ancora sanno emozionarsi dopo un gol, un gol segnato non per forza durante una finale di una competizione importante, un gol segnato in un qualsiasi campo di calcio, un gol che per molti non significa nulla, ma che per quel tifoso significa tutto, un gol che forse non decide campionati e coppe, ma questioni più importanti come onore, orgoglio e passione.
Ai tifosi che ancora sanno emozionarsi per il solo fatto di essere lì, lì in uno stadio semplicemente a tifare e quindi a soffrire, gioire, piangere, esultare, cantare, sperare, pregare, incitare, imprecare.. essere lì per questione di fede verso la propria squadra.
Ai tifosi che ancora sanno emozionarsi per la gioia di stare insieme e condividere la passione per la propria squadra, stare insieme in uno stadio anche scomodo magari, anche sotto la pioggia, anche in una fredda sera invernale di martedì, in una trasferta per un turno infrasettimanale..
Ai tifosi che ancora sanno emozionarsi per una bella giocata, per una parata spettacolare, per la grinta e l’impegno messo in campo dai propri giocatori e non necessariamente per il risultato finale, continuando a supportare sempre la squadra anche nei momenti difficili.
Ai tifosi che ancora sanno emozionarsi a sognare. Sognare una vittoria in una partita di non league, una vittoria che vale un giant killing in Fa Cup, una vittoria in un derby; o sognare di andare a Wembley a giocarsi tutto, sognare un gol nei minuti di recupero ed esultare come dei matti, sognare e immaginare.
Ai tifosi che ancora sanno emozionarsi nei ricordi. Ricordare vecchie emozioni, vecchie partite rispettando la storia, vecchie gioie, vecchi dolori, vittorie e sconfitte, ma sempre ricordi piacevoli se si ama la propria squadra.
Ai tifosi che ancora sanno emozionarsi a vedere foto, video, oppure a leggere racconti ed articoli riguardanti la storia del proprio Club e del football in generale, dalle origini fino ad oggi, perché è giusto rispettare ed onorare chi ha contribuito a far diventare grande questo sport, chi ci ha regalato nel corso degli anni emozioni e storie da vivere e da raccontare.
A questi tifosi grazie ai quali il football non morirà mai, almeno fino a quando queste emozioni continueranno a vivere nei loro cuori, fino a quando ci sarà anche solo un tifoso pronto a viverle queste emozioni nonostante nel calcio moderno, purtroppo, sembra che contino di più i soldi, il business, le vittorie prestigiose.
A questi tifosi spero che potrà piacere questo semplice ed umile libro; un libro senza troppe pretese, un libro che in pochi leggeranno, ma che parla di loro, dei tifosi, perché le emozioni che vivo io e che ho cercato di trasmettere attraverso queste pagine sono le stesse che vivono loro.
Squadre diverse, situazioni diverse, storie diverse, ma emozioni simili, passioni vere. E non si tratta solo di football, in queste pagine si parla della voglia di appassionarsi e di lasciarsi trasportare da emozioni sincere che portano una persona a dedicarsi ad esse con impegno e dedizione.
Spesso mi trovo inadeguato, fuori posto e allora mi tuffo istintivamente in questa passione nella quale mi dedico con tutto me stesso dimenticando per qualche momento i problemi della vita quotidiana, le preoccupazioni ed i dolori.
Un libro che non vuole soltanto celebrare la mia squadra, ma piuttosto i tifosi, la gente comune che si appassiona a qualcosa in cui crede fortemente, un libro che vuole cercare di trasmettere passione ed emozioni.
Un libro che non otterrà successo nelle vendite o nelle recensioni, ma che spera di entrare dritto nei cuori di queste persone, persone semplici come me, ma persone che ancora sanno emozionarsi ed appassionarsi.
E allora non resta che ringraziare alcune di queste persone che ho avuto la fortuna di conoscere e con le quali ho avuto il piacere di condividere queste passioni. Senza di loro, senza il loro supporto e appoggio non sarei probabilmente riuscito a coltivare questa passione con la stessa convinzione .


PRESTON

martedì 16 agosto 2011

PROUD PRESTON

Per conoscere la storia del Preston North End il libro "Proud Preston - A Book for the Fans, by the Fans" di Ian Rigby e Mke Payne è sicuramente perfetto.
Gli autori sono tifosi del PNE e, come dice il titolo del libro, questo è "A Book for the Fans, by the Fans" e cioè un libro scritto dai tifosi per i tifosi e quindi oltre alla grande competenza sui fatti storici, nel libro traspare anche la grande passione che solo dei tifosi potrebbero avere.
L'introduzione scritta dal leggendario Tom Finney, poi, è qualcosa che garantisce in un certo senso la validità e l'ottima impostazione di questo libro.

Proud Preston: Preston North End FC, 1888-1999

Lo scopo, riuscito benissimo, degli autori è quello di ripercorrere la gloriosa storia del Club attraverso l'analisi di ogni singola stagione, a partire dalla prima, è cioè quella degli anni 1888-1889, fino ad arrivare a 100 anni dopo e quindi alla stagione 1998-1999, attraverso i successi ottenuti, i Titoli di Campioni d'Inghilterra del 1888-89 e 1889-90 e le FA CUP del 1888-89 e 1937-38 ed attraverso i grandi giocatori che hanno indossato la maglia bianca come Sir Tom Finney, Bill Shankly ed Alan Kelly.

Per ogni stagione vengono riportati dati statistici come i risultati di tutte le partite giocate, le classifiche, le presenze ed i gol di ogni giocatore, ma anche curiosità, cronache di partite e tantissime fantastiche foto storiche.

Le prime due stagione analizzate sono quelle che hanno fatto la storia e reso il Pne un Club storico e glorioso; fu infatti nella stagione 1888-89 che il Preston conquistò il Primo Titolo di Campione di Inghilterra della storia e lo fece restando imbattuto per tutto il campionato ed anche per tutta la FA CUP che ovviamente conquistò ottenendo così anche il primo "double" della storia e guadagnandosi il soprannome di "Invincibili".
Il Pne vinse anche il Campionato successivo confermandosi la squadra più forte di quei primi anni di storia del calcio.
I giocatori più famosi di quel periodo erano John Goodall e Jimmy Ross e nel libro ci sono delle loro foto e tutte le statistiche ufficiali per comprendere qunato furono straordinari i risultati ottenuti.
Si continua così per ogni stagione ed impariamo a conoscere i giocatori che hanno fatto la storia del Club come Dickie Bond, P. Smith (che segnò il gol numero 1.000 del PNE in campionato nella stagione 1906-07), Peter McBride, Joe McCall, Alex James, David Morris, Bud Maxwell, Jimmy Milne, William Tremelling, arrivando poi al 1938 e quindi alla conquista della seconda FA CUP nella storia del PNE.
Di quella squadra il giocatore oggi più famoso era certamente Bill Shankly, diventato poi leggendario manager del Liverpool, ma è giusto ricordare anche altri giocatori come Mutch, Gallimore, Smith, O'Donnell, Dougal...
Dopo la forzata sospensione dei campionati a causa della Guerra, si torna con la stagione 1946-47 e poi negli anni '50 inizia l'era del leggendario Tom Finney, con la finale di FA CUP persa nel 1954 contro il WBA ed il Campionato perso nel 1952-53 solo per differenza reti, ed altri giocatori importanti come Charlie Wayman, Ken Horton, Jimmy Baxter, Joe Dunn, Willie Cunningham, Tommy Docherty.
Poi arrivano gli anni '60, con il ritiro di Finney, la finale di FA CUP persa nel 1964 contro il West Ham, con giocatori come Nobby Lawton, Archie Gemmill.
E poi si prosegue fino alla stagione 1998-99, sempre in modo appassionante e completo.

Un libro assolutamente da non perdere per ogni tifoso del North End!!


SIR TOM FINNEY - A LIFE IN PICTURES





Il più grande nella storia del PNE, la leggenda assoluta: Sir Tom Finney.
Giocatore sublime, ma anche una persona umile che ha dato la sua vita al Preston North End, giocando nel Club del suo paese per tutta la carriera, ed all'Inghilterra, Patria onorata sempre e non solo giocando a calcio.
Per noi più giovani che non abbiamo potuto ammirare dal vivo questo fantastico giocatore, il modo più semplice per cercare di ripercorrere la sua carriera calcistica, ma anche la sua vita privata, e cercare di riviverne le gesta e le grandi giocate, è quello di entrare in possesso di un libro biografico come "Sir Tom Finney - A life in pictures", prodotto dalla Lancashire Evening Post e con un'introduzione di un'altra leggenda del calcio inglese come Sir Bobby Charlton.

Sir Tom Finney: A Life in Pictures



Ci sono altri bellissimi libri biografici sulla vita di Sir Tom, ma io ho sempre preferito quelli con tante foto, tante immagini che riescono quasi a farti sembrare di conoscere Sir Tom... le foto parlano da sole e spesso valgono più di tante parole, attraverso di esse, attraverso le persone che vengono immortalate, si cercano di capire le loro emozioni.
Ed in questo libro, lo posso garantire, le foto sono tantissime, tutte foto che ritraggono Sir Tom in azione per il suo amato Preston North End o per la sua Nazionale, ma anche foto che lo ritraggono in compagnia di compagni di squadra o durante delle premiazioni.
Ma è molto bello anche vedere le sue foto in compagnia della famiglia, a partire da quando Sir Tom era semplicemente Tom, un bambino come tanti nella Preston degli anno '30.
Vengono immortalati tutti i momenti più importanti nella sua vita professionale e privata, dai successi ottenuti come calciatori, ai successi ottenuti come uomo, figlio, marito e padre di famiglia.
Il libro è suddiviso in capitoli che segnano le tappe della vita di Sir Tom attraverso tantissime foto, ma anche, ovviamente, attraverso il racconto e la descrizione dei fatti che ne hanno caratterizzato il suo svolgersi.
Nel primo capitolo si parla della sua vita privata partendo dalla sua infanzia, con foto storiche di Tom bambino insieme alla sua famiglia, per poi passare da foto che lo ritraggono nella squadra di calcio della  con della scuola la quale vinse la Deepdale Modern School Dawson Cup Final battendo per 1-0 il St Ignatious segnando il gol decisivo.
Poi si passa alle foto del suo matrimonio con Lady Elsie avvenuto il 1 novembre 1945 nella Emmanuel Church a Preston, dopo gli anni terribili in cui Sir Tom servì la propria Patria durante la guerra.
Ci sono successivamente tante bellissime foto di Sir Tom relative alla sua vita quotidiana con la moglie ed i figli Barbara e Brian, una vita, guardando le foto, che appare tranquilla e serena nonostante fosse un famoso calciatore.
Una persona del genere è difficile da trovare nel calcio di oggi, un uomo buono, umile e sempre pronto per la famiglia che ha sempre vissuto nella sua città, Preston, della quale è diventato una vera e propria leggenda.
Il libro continua raccontando la vita di Sir Tom anche dopo la carriera da calciatore, con foto che lo ritraggono sempre con la fedele Elsie, durante premiazioni e durante le sue frequenti visite a Deepdale.
Il 17 febbraio 1998 Sir Tom Finney venne onorato dalla Regina a Buckingham Palace del titolo di Cavaliere (OBE, CBE e Knighthood).
Una bellissima foto lo ritrae a Deepdale nel giorno del suo 80° compleanno quando tutto lo stadio gli tributò applausi e sinceri auguri; in quell'occasione Sir Tom indossò una maglia del PNE con scritto Finney e con il numero 80.



Nei capitoli 6 e 7 si parla ancora della vita di Sir Tom dopo il calcio, un personaggio sempre amatissimo da tutta Preston e da tutti i tifosi del North End, davvero una storia bellissima, quella del legame tra Sir Tom e la "sua gente".
In tantissime occasioni Sir Tom ha presenziato a Deepdale, per ritirare un premio, per festeggiare i propri compleanni, per assistere ai lavori di ristrutturazione dello Stadio e per inaugurare la statua che lo raffigura il 31 luglio 2004.
Una bellissima scultura denominata "Splash" perchè rappresenta una famosa foto di Finney calciatore che durante una partita, calciando il pallone, sollevò una pozzanghera d'acqua.
Questo è solo un segno dell'immenso amore che Preston ha per il suo grande simbolo, una persona che verrà sempre ricordata non solo come calciatore, ma anche per le tante iniziative con i bambini, per le tante premiazioni ottenute che dimostrano le tante buone cose compiute da Finney.
Addirittura a Preston c'è una strada a lui dedicata e a Deepdale c'è una stand con il suo nome e con il suo volto raffigurato sugli spalti.
Nel libro ci sono un numero infinito di foto inedite, bellissime che da sole potrebbero raccontarne la vita.





 





Gli altri capitoli del libro sono interamente dedicata agli anni vissuti da calciatore del PNE e della Nazionale Inglese, un calciatore fantastico, con una classe immensa e ricordato da tutti, avversari compresi, come un fuoriclasse, ma anche come un grande uomo dentro e fuori dal campo di gioco.
Dalla stagione 1946-47 fino alla stagione 1959-60 fu protagonista di una carriera meravigliosa sempre ed esclusivamente giocando con la maglia dell'amato Preston North End per il quale giocò 473 partite segnando 210 gol.
Per la sua Nazione giocò 76 partite segnando 30 gol e resterà per sempre uno dei più grandi calciatori della storia del calcio e sicuramente il più grande nella storia del Pne.
Nel libro, come negli altri capitoli, ci sono un numero incredibile di foto riguardanti la sua carriera da calciatore comprese quelle relative alla finale di FA CUP giocata a Wembley il 1 maggio 1954 e purtroppo persa per 3-2 contro il WBA.

 

Nonostante in quell'era il PNE non ottenne grandi successi, verrà ricordato sicuramente per il grande Tom Finney, un giocatore ed un uomo indimenticabile.

Nel capitolo 5 il libro riserva intere pagine dedicate al "The final Match", ovvero all'ultima partita di Sir Tom che venne giocata a Deepdale il 30 aprile 1960 contro il Luton Town e che il Pne vinse per 2-0 di fronte a 30.000 tifosi pronti a salutare la Leggenda.
Sir Tom aveva 38 anni e concluse la sua splendida carriera proprio nel suo stadio, nella sua città e davanti al suo pubblico che lo adorava, lo adora oggi e lo adorerà per sempre!!!









 

 

Un libro bellissimo che consiglio a tutti i tifosi del Preston North End, ma soprattutto a tutti gli amanti del calcio ed a coloro che hanno amato questo splendido calciatore e che ancora ne apprezzano le gesta!