mercoledì 4 gennaio 2023

GBS ON TOUR: PNE VS QPR 17/12/22

Finalmente ho avuto la possibilità di tornare a Preston ed a Deepdale, qui potete trovare un estratto, riguardante il giorno della partita, del mio racconto completo che se interessati potete trovare a questo link (un weekend passato a Manchester e Macclesfield oltre che ovviamente a Preston):

http://rulebritanniauk.blogspot.com/2023/01/mcr-e-dintorni-tra-football-punk.html


A causa dello sciopero dei treni sarebbe stato complicato andare da Manchester a Preston con i bus, avremmo dovuto cambiare a Bolton e ci avremmo impiegato un sacco di tempo, sempre se ce ne sarebbero stati negli orari che ci sarebbero serviti, ma per fortuna in tutti questi anni qualche buona e vera amicizia a Preston me la sono fatta, almeno tre persone si erano infatti offerte di venirci a prendere in macchina, alla fine è arrivato James, un ragazzo la cui famiglia è originaria delle zone di Preston, ma che è nato e cresciuto in Italia, prima di trasferirsi a sua volta proprio lì, per la precisione nel piccolo villaggio di Ribchester.

Il gentilissimo James, ormai un inglese perfetto nei modi di fare e nelle abitudini (non me ne vorrà se descrivo la sua macchina come disordinata e confusionaria, ma almeno ho notato che ci ha appiccicato un adesivo del North End, la batteria del suo telefono è al 15% mentre la mia la 100% ed ho anche due caricabatterie portatili), arriva a prenderci proprio in albergo e così dopo l’abbondante solita colazione ci mettiamo comodamente in macchina, è sempre strano sedersi sulla sinistra essendo un passeggero, ma ci si abitua subito dopo aver percorso pochi chilometri, piove, fa freddo, le strade sono piene di sale, mi emoziono anche solo alla vista di cartelli stradali che indicano i nomi delle città e ad ognuna associo la sua squadra di calcio, anche a quelle più piccole che hanno solo un Club di non league come ad esempio Atherton e mi viene subito in mente l’Atherton Collieries.

Il tragitto dura poco più di mezz’ora durante la quale chiacchieriamo con James della sua vita a Ribchester, del PNE e della giornata che ci aspetta, a dire il vero ancora non sappiamo come poi torneremo a Manchester quella sera dato che i litri di birra in corpo potrebbero spingere il nostro amico a non avventurarsi alla guida, ma a quello ci penseremo dopo, adesso sta per iniziare quello che possiamo definire il “Match Day” o meglio, per ora il “Pre-Match”. Arriviamo a Preston, ed anche qui le emozioni sono tante nel rivedere questi posti, parcheggiamo in zona Moorbrook, non distante dallo stadio per avere poi la macchina già lì pronta a fine giornata, ed andiamo a piedi verso il centro dove abbiamo appuntamento con degli amici, i primi ad accoglierci sono Mark e Christine che, come ci eravamo già accordati, ci accompagnano gentilmente al vicino “The Warehouse”, un club ancora funzionante, dove nel 1980 ci suonarono i Joy Division, era un mio grande desiderio vederlo, anche solo esternamente, a quell’ora è infatti ovviamente chiuso, e farmi scattare qualche foto con la mia nuova piccola bandiera che recita proprio “Joy Division, Preston 28 February 1980” e che raffigura un’immagine di Ian Curtis.







I nostri amici sono gentilissimi e ci raccontano di alcune serate passate da giovanissimi in quel locale che a quanto pare è proprio un posto storico per la città di Preston ed ancora oggi un punto di riferimento per le serate dei ragazzi, addirittura scopriamo che la strada che stiamo percorrendo e che porta alla chiesa “Preston Minster” è l’ultima in tutta la città ad essere ancora ciotolata.

Andiamo poi a pub “Twelve Tellers” dove incontriamo altri tifosi del Preston NE e qui si può ufficialmente iniziare la giornata del football, il nostro “When Saturday Comes”, tra birre, risate, strette di mano e pacche sulle spalle, tutto all’insegna della nostra squadra del cuore, mi sento di nuovo finalmente a tutti gli effetti uno di loro e mi fa piacere sentire il loro calore, la loro amicizia, quanto è diverso vivere così il giorno della partita piuttosto che viverlo da casa davanti ad un computer, quanto mi mancavano queste sensazioni.







Il tempo, come sempre quando ci si diverte, passa velocemente ed allora è proprio il momento di salutare tutti e di andare a piedi verso lo stadio, la partita, come da tradizione al sabato, inizierà alle 15, mancano pochi minuti quando intravedo i riflettori di Deepdale, la casa del football.  Capisco di essere davvero lì quando sento urlare il classico “Program! Program” ed acquisto il classico Match Program. Altre emozioni. Ricordi, immagini che scorrono nella mia mente, sono agitato, per la partita, per le sensazioni, ma anche perché mi rendo conto che entreremo in ritardo, infatti al Ticket Office, dove dobbiamo ritirare i biglietti acquistati on line, c’è una fila abbastanza lunga da farci capire che non sentiremo cantare “Can’t Help Falling in Love” mentre le squadre faranno il loro ingresso in campo. Allo stesso tempo però sono quasi felice, perché sento di vivere la partita come un comune tifoso inglese che arriva all’ultimo momento senza l’ansia di dover arrivare molto prima per fare foto, per andare allo shop, per prendere posto con calma, ci siamo goduti il pre partita con birre e chiacchierate, questo è quello che per me conta, condividere questi momenti con i tifosi, i primi anni che ci venivo la vivevo diversamente, arrivavo molto prima allo stadio e facevo pure le foto con i giocatori che arrivavano a Deepdale con le loro macchine, entravo prima sugli spalti per godermi tutto sin dall’inizio, adesso, già da qualche anno a dire il vero, preferisco viverla così, stare con i tifosi, la vera anima di ogni Club di calcio, fare nuove amicizie, tenere strette quelle già assoldate, piuttosto che cercare di “farmi conoscere” dai giocatori che alla fine si mettono a disposizione per una foto o un autografo, ma che poi mai si ricorderanno di te.




Portandoci verso il nostro settore noto ammiro il murales dedicato alla storica squadra femminile del PNE, chiamata “Dick Kerr’s Ladies”, che giocò a Deepdale tra il 1917 ed il 1965, spesso anche con scopi benefici durante le Guerre, e che ebbe grande successo e seguito da parte del pubblico.




Quando attraversiamo i tornelli che ci portano a salire verso la “Alan Kelly Town End”, il settore più caldo della tifoseria del PNE che in Italia chiameremmo “Curva”, l’adrenalina sale per davvero e la sento forte dentro di me, appena vedo Deepdale dentro, gli spalti pieni, il terreno di gioco, le squadre già in campo, i tifosi che imprecano o incitano, capisco di essere lì per davvero, prendiamo i nostri posti, gli unici tre vicini trovati in pratica in tutto il settore al momento dell’acquisto, siamo seduti, ma l’obiettivo sarà quello di portarci nel secondo tempo più indietro, dove si può stare in piedi e dove ci sono i ragazzi che lanciano i cori e che suonano il tamburo.











Devo dire che la partita, almeno il primo tempo, non è il massimo e sono gli ospiti, i londinesi del Queens Park Rangers, a giocare meglio ed a farsi maggiormente pericolosi, ma quasi nemmeno me ne rendo conto, sono troppo occupato a guardarmi intorno, a sentire i rumori, i suoni, i cori, le grida di disapprovazione, qualche incitamento, vedere tifosi che vanno e vengono dal punto ristoro (non si possono portare le birre sugli spalti) e qualcuno che ci va poco prima della fine del primo tempo per arrivare prima della ressa; una mossa in effetti intelligente, infatti noi ci andiamo nel corso dell’intervallo, ma siamo disposti a fare una lunga fila pur di avere la nostra “Butter Pie”, una specialità di Preston, un classico anche qui allo stadio.

Dopo la lunga attesa arriva il nostro turno… la “Butter Pie” è terminata naturalmente, ripieghiamo allora sulla comunque ottima “Chicken Pie”, un tortino, o pasticcio, bollente con un ripieno di pollo e qualche altra cosa (o schifezza direi) che ammetto a casa non avrei mai mangiato… ma qui tutto si può fare, torniamo, ovviamente a partita iniziata, nella Town End e troviamo posto in alto, dove si sta in piedi e si canta, riconosco e saluto qualche ragazzo già visto in precedenti partite e con i quali ci si sente tramite i social, ora, qui, mi sento ancora meglio e mentre mi scaldo dal freddo gelido con il delizioso tortino vedo la squadra faticare e poi subire il gol dello 0-1. Imprecazioni, ma poi subito incitamento alla squadra, ci si scalda per un semplice cross, appena la palla arriva nei pressi dell’area avversaria i tifosi si esaltano, mi ritrovo a cantare ed a divertirmi facendomi coinvolgere da questo spirito positivo.




Ormai manca poco alla fine del match, i ragazzi in campo ci provano a pareggiare, ma nonostante un paio di buone occasioni non riescono a segnare, ammetto di restare un po’ deluso nel vedere la Town End svuotarsi ancor prima del fischio di inizio, nemmeno quelli nel settore più “caldo” dove si cantava aspettano, restano lì in pochi, compreso il ragazzo con il tamburo, devo dire che questo in una curva italiana non si sarebbe visto, da quello che so e che ho vissuto gli Ultras non sono soliti a lasciare il loro posto prima della fine. In generale, ma già lo sapevo, il tifo non è stato eccezionale, spesso partono cori improvvisati e che nemmeno in tanti seguono, non c’è una vera e propria organizzazione e dei tifosi addetti a lanciare cori ed incitamenti alla squadra, e spesso l’atmosfera ne risente parecchio, ma questo, si sa, è lo stile british, mancano anche bandiere e striscioni e siamo proprio noi gli unici a fine partita ad esporre una pezza dei GBS, per scattare qualche foto, non è mia abitudine mettermi in mostra o voler far vedere che sono italiano ed infatti ormai lo stadio è vuoto, ci sono solo gli stewards che gentilmente ci invitano poi verso l’uscita, ma è sempre un orgoglio sventolare la nostra bandiera!






Ed allora posso dare solo un ultimo veloce sguardo al campo ed agli spalti, saluto Sir Tom Finney, Bill Shankly ed Alan Kelly, leggendari giocatori del passato del Club i cui volti sono riprodotti sui seggiolini dei diversi settori a loro dedicati, scendiamo le scale e ci ritroviamo fuori e penso che è già finita, sembra essere durata così poco e nemmeno do troppa importanza alla inaspettata e deludente sconfitta, e pensare che le aspettative erano alte dato che il sabato precedente avevamo vinto nettamente ad Ewood Park uno dei nostri derby contro il Blackburn Rovers.








Una veloce visita allo shop, ma è talmente pieno che decidiamo di non acquistare niente, passiamo per un saluto dalla statua di Sir Tom Finney, guardiamo la facciata esterna dello stadio illuminata di blu dove ci sono in risalto il logo del Preston North End ed il volto sempre di lui, della leggenda Tom Finney, e diamo davvero l’ultimo arrivederci a Deepdale, il cartellone che indica il giorno della partita ed il nome della squadra avversaria e già stato cambiato e riporta già i dati del prossimo turno casalingo e ci fa capire che è davvero finita. La partita intendo.








Perché adesso è tempo di “Post Match”. Ed è la parte più bella di tutta la giornata.

Andiamo a piedi al “The Moorbrook Inn” ed appena apriamo la porta ci troviamo lì in mezzo ad una ressa incredibile due amici “storici” come Ian e Trevor, saluti, abbracci e, manco a dirlo, birra offerta per tutti, ed è proprio a Trevor che chiedo come mai non si trova la Boddingtons a Manchester così come, lo avevo notato anche nel pub del pre-match, a Preston, era proprio stato lui infatti negli anni indietro ad offrirmela sempre ed a considerarla tra le migliori e tipiche di queste zone, mi spiega che è in effetti un po’ decaduta e che ora è quasi impossibile trovarla nei pub, me ne rammarico, come immagino anche lui, perché ci piaceva parecchio.

Inizia comunque la parte più divertente del nostro “When Saturday Comes”, dopo essere stati in piedi per circa mezz’ora a chiacchierare in mezzo all’andirivieni della gente, ogni tanto qualcuno mi saluta ed è bellissimo sentirsi a casa, vediamo che un tavolo si è liberato, ci accomodiamo e vado al bancone ad ordinare qualche pizza, infatti questo pub è conosciuto a Preston per fare un’ottima pizza con forno a legna e da italiani non possiamo fare a meno di mangiarla come avevamo già fatto anni fa. Il ragazzo al bancone mi dice che però entro mezz’ora dovremo liberare il tavolo dato che è stato prenotato per le 19, quando lo dico a Trevor lui non fa altro che prendere la targhetta della prenotazione e spostarla su un altro tavolo più piccolo da poco liberatosi… problema risolto ed abbiamo così il tavolo disponibile per tutta la serata!

Poco dopo si aggiunge al tavolo anche un altro amico di vecchia data, Steve, e la compagnia, anche grazie alle birre, si fa sempre più piacevole e divertente, noto che James cerca di trattenersi dal bere, gentilmente ha infatti deciso che ci riporterà in macchina a Manchester. Good lad!

Si parla di tutto e di più, ma dal punto di vista calcistico la giornata va sempre peggio, infatti dopo la sconfitta del PNE assistiamo in televisione alla vittoria dei Rovers a Carrow Road contro il Norwich, a preoccuparsi più di tutti è James dato che Ribchester è un “feudo Rovers” ed il giorno dopo non sarebbero di certo mancati gli sfottò nei suoi confronti!

Le pizze si confermano molto buone e come prevedibile non mancano le battute e quindi il detto “Win or lose we booze” (più o meno “che si vinca o si perda noi ci ubriachiamo”), diventa “Win or lose Italians having pizza” (“che si vinca o si perde gli italiani mangiano la pizza”), la magnifica serata mi ripaga dalla delusione per la sconfitta e quando è ora di tornare a Manchester la nostalgia comincia già a farsi sentire, salutiamo i nostri amici, quelli di sempre, quelli che ci sono sempre, dandoci appuntamento per la prossima.

Ah, poi quella targhetta della prenotazione che recita "Tracy 07.00" me la sono ritrovata chissà come nel mio zaino, sicuramente è stata opera di Trevor, in ogni caso ora è nella mia mansarda come uno dei ricordi di questo viaggio!










lunedì 2 gennaio 2023

Match Report: Stoke City vs PNE 0-1

 Stoke City line-up: Bonham; Wilmot, Souttar, Fox; Clarke, Baker (Laurent, 79), Thompson, Smallone, Tymon; Campbell (Powell, 74), Brown (Delap, 65). Subs not used: Bursik, Kilkenny, Fosu, Taylor.

PNE line-up: Woodman; DIaby, Lindsay, Hughes; Browne (Ledson 90+6), Whiteman, McCann, Johnson, Fernández; Riis (Woodburn, 23), Evans. Subs not used: Cornell, Cunningham, Bauer, Cross-Adair, Potts.

Attendance: 20,034 (1,606 PNE fans)

Referee: Mr L Doughty.


Il North End inizia bene il nuovo anno tornando a vincere dopo tre sconfitte consecutive, è una vittoria preziosissima e sono 3 punti d'oro conquistati in una partita durissima e risolta dal gol decisivo di Evans arrivato al 92°, proprio all'ultimo respiro.

Non è stata una bella partita, entrambe le squadre hanno non giocato bene ed hanno creato poche occasioni offensive, nel finale però il PNE ha cercato con maggiore insistenza la vittoria venendo premiato dal guizzo vincente del sempre più decisivo Ched Evans che con un colpo di testa su cross dalla bandierina di Johnson ha beffato la squadra di casa proprio sotto al settore ospiti riservato ai tifosi arrivati da Preston che hanno così potuto festeggiare la vittoria con i giocatori.

Per questa delicata trasferta, il PNE aveva assoluto bisogno di vincere dopo una fine deludente del 2022, Lowe ha operato quattro cambi di formazione rispetto alla sconfitta rimediata in casa del WBA, schierando in difesa il rientrante Hughes e Diaby al posto di Bauer e Storey, a centrocampo Johnson e McCann sono stati preferiti a Ledson e Potts, confermata invece la coppia d'attacco composta da Evans e Riis.

Il primo pericolo è stato creato al 9° dai Potters con Brown che, dopo una palla persa da Fernandez, ha calciato senza troppa convinzione e potenza verso la porta difesa da Woodman che ha parato senza alcuna difficoltà, dalla parte opposta, sull'azione successiva, lo stesso giovane spagnolo è arrivato sino all'interno dell'area avversaria riuscendo a calciare con precisione, ma la palla è stata contrastata e respinta dai difensori dello Stoke.

Con una punizione dalla sinistra Johnson ha mandato la palla all'altezza del secondo palo della porta avversaria dove Lindsay è stato anticipato prima di poterla colpire di testa, al 20° i Potters hanno risposto con un tiro da fuori area di Thompson terminato alto sopra la traversa.

Al 21° Riis è stato costretto a lasciare il campo, in un'azione precedente sulla linea di fondo dell'area avversaria, nel tentativo di crossare senza fare uscire la palla, aveva perso l'equilibrio andando a sbattere contro i cartelloni pubblicitari, il danese ha cercato di resistere, ma poi ha dovuto arrendersi, al suo posto è entrato Woodburn.

Nella parte finale del primo tempo lo Stoke ha accelerato un pò il ritmo mettendo in difficoltà la nostra difesa e facendosi pericoloso in almeno tre occasioni, interrotte solo da un calcio di punizione dal limite di Browne che la barriera ha leggermente deviato fuori dalla porta senza che l'arbitro se ne sia accorto non concedendo il calcio d'angolo.

La prima occasione per i Potters è arrivata al 33°  con una bella azione sulla sinistra, la palla arriva in area a Smallbone che l'ha subito passata al centro dove Brown, pronto a colpire in rete, è stato anticipato all'ultimo momento.

Poi nel corso dei minuti di recupero è salito in cattedra il solito Woodman, protagonista di due parate decisive, nella prima il portiere ha deviato in tuffo un tocco di Cambell dall'interno dell'area che stava per infilarsi nell'angolino basso sinistro, poco dopo ha respinto con i piedi un tiro da distanza ravvicinata di Brown servito in area da un cross dalla destra.

Il primo tempo è terminato a reti inviolate, è stato equilibrato a parte nei minuti di recupero quando lo Stoke ha davvero sfiorato il gol negatogli solo dalla bravura del solito Woodman.

La ripresa è stata priva di emozioni almeno fino al 75°, è stata una partita intensa e combattuta, ma nessuna delle due squadre è mai riuscita a tirare verso la porta avversaria, l'arbitro ha graziato il difensore di casa Clarke che, già ammonito, avrebbe meritato il secondo cartellino giallo e quindi l'espulsione per una gomitata in volto ai danni di Evans.

All'82° lo Stoke ha sprecato un'ottima occasione con Delap che è stato liberato da un colpo di testa di Powell davanti a Woodman, il giovane attaccante ha però calciato male mandando la palla nettamente fuori dallo specchio della porta.

Ma nel finale il North End ci ha messo qualcosa di più, i ragazzi hanno cercato con maggiore convinzione il gol vittoria, prima ci sono andati vicinissimi con una bella conclusione dal limite di Woodburn deviata in corner dal portiere avversario con una grande intervento, sul calcio d'angolo conseguente Evans si è fatto pericoloso con un colpo di testa terminato alto.

Da una bella discesa sulla fascia destra di Fernandez la palla è arrivata in area ad Evans che l'ha controllata servendola a Browne che a sua volta l'ha passata a Johnson il quale, molto intelligentemente, l'ha toccata all'accorrente McCann che dal limite l'ha calciata di prima intenzione mandandola pericolosamente di poco sopra la traversa-

La tenacia del PNE è stata premiata al 92°, il secondo dei tre minuti di recupero concessi dall'arbitro, quando Johhnson ha calciato un corner dalla sinistra, Evans, come aveva fatto pochi minuti prima, è scattato sul primo palo avventandosi sulla palla ed anticipando tutti colpendola di testa di quel tanto da riuscire a mandarla nell'angolino alto opposto, ha colpito la traversa ed è poi rimbalzata in rete.

Esplosione di gioia da parte dell'attaccante gallese, sempre più decisivo con i suoi gol, e dei compagni che sono andati ad esultare sotto il settore ospiti scatenando l'incontenibile euforia da parte dei nostri tifosi.

E' stata soffertissima, forse nemmeno del tutto meritata, ma è stato bellissimo vincere così, saltare improvvisamente di gioia per un gol ormai insperato ed arrivato proprio all'ultimo respiro.

Si torna finalmente a vincere, restiamo attaccati alla zona playoff, distante solo 2 punti, ma soprattutto riusciamo ad uscire da un periodo decisamente negativo dopo 3 brutte e deludenti sconfitte consecutive.

Ed ora dobbiamo continuare su questa strada, sabato prossimo saremo impegnati in FA CUP contro l'Huddersfield ed in quello successivo si tornerà in campionato per sfidare a Deepdale un Norwich in difficoltà, saranno due partite assolutamente da vincere.

COYW!!! E buon anno nuovo!!   




giovedì 29 dicembre 2022

Match Report: West Brom 2 PNE 0

West Brom line-up: Palmer; Furlong, O’Shea, Pieters, Townsend; Molumby (Gardner-Hickman, 78), Yokuslu, Rogic (Swift, 55); Wallace (Grant, 78), Thomas-Asante (Dike, 63), Diangana (Reach, 63). Subs: Button, Ajayi.

PNE line-up: Woodman; Storey (Diaby, 65), Bauer, Lindsay; Potts, Whiteman, Ledson (McCann, 65), Browne (Woodburn, 77), Fernández; Riis (Cross-Adair, 65), Evans. Subs: Cornell, Cunningham, Johnson, Cornell.

Bruttissima serata, pessima prestazione, terza sconfitta consecutiva, la prima in trasferta, chiudiamo malissimo l'anno 2022.

Al The Hawthorns il North End ha giocato davvero male subendo le iniziative degli avversari che hanno segnato non più di 2 gol soltanto grazie alla grandissima serata di Woodman, protagonista di diverse spettacolari e difficili parate.

La principale novità di formazione è stato il rientro in difesa di Bauer al fianco di Storey e Lindsay, titolari, rispetto al Boxing Day, anche Riis e Browne al posto di Woodburn e Johnson.

Il North End, che doveva riscattarsi dopo le 2 sconfitte casalinghe contro QPR ed Huddersfield, ha iniziato bene la partita ed infatti dopo 3 minuti di gioco Riis è avanzato sulla sinistra entrando pericolosamente in area avversaria da dove ha calciato da posizione defilata, la sua conclusione è stata respinta e la palla è così arrivata sui piedi di Ledson che però, dal limite dell'area, l'ha mandata nettamente sopra la traversa.

Poco dopo, sul rinvio corto del portiere, Fernandez ha anticipato un avversario conquistando la palla, è avanzato centralmente ed ha calciato dal limite dell'area, ma la sua conclusione si è rivelata troppo debole per impensierire Palmer che ha parato senza problemi.

I Baggies si sono fatti vedere in zona offensiva con un tiro dalla distanza dell'ex Molumby che Woodman ha parato facilmente, ma al 17° il portiere ha dovuto compiere un grande intervento per deviare in corner una conclusione dal lato destro dell'area di Wallace che aveva superato con troppa facilità proprio il rientrante Bauer.

Woodman ha dovuto ripetersi poco dopo respingendo con una bella parata in tuffo una pericolosa conclusione dalla distanza dello stesso Wallace, respingendo poi un altro tiro subito dopo.

Ma il WBA ha continuato ad attaccare mettendo sotto pressione la nostra difesa, al 30° Woodman è stato ancora protagonista con una parata prodigiosa con la quale ha deviato in corner un tiro da distanza ravvicinata di Asante, il portiere pochi minuti più tardi è stato ancora decisivo respingendo in modo incredibile un tiro di Wallace nonostante una piccola deviazione di Bauer che avrebbe potuto ingannarlo.

Al 35°, però, Woodman ha dovuto arrendersi al tiro dalla distanza di Yokoslu che ha calciato dopo aver conquistato palla approfittando di un controllo sbagliato di Ledson, in questo caso il portiere si è forse fatto un pò sorprendere dall'improvvisa conclusione dell'avversario, ma ovviamente non possiamo di certo attribuire proprio a lui delle colpe dopo le parate compiute fino a quel momento.

Il North End non ha reagito ed il primo tempo si è concluso sul risultato di 1-0, un vantaggio decisamente meritato per i padroni di casa.

Nella ripresa, come era successo ad inizio partita, il Preston è entrato in campo deciso a recuperare lo svantaggio, un tiro-cross dalla destra di Fernandez ha costretto Palmer ad intervenire per deviare la palla sopra la traversa.

Ma la reazione del PNE è durata ben poco ed al 55° sono stati ancora i Baggies a farsi pericolosi con un gran tiro dalla distanza di Swift che ha clamorosamente mandato la palla a colpire in pieno la traversa.

Ed un minuto più tardi il WBA ha di fatto chiuso il match segnando il gol del 2-0 ancora con Yokoslu che, dopo aver rubato palla a Whiteman, l'ha scambiata al limite dell'area con Swift che gliela ha poi restituita all'interno dell'area da dove ha potuto calciare in rete senza dare scampo a Woodman.

Il West Brom ha continuato ad attaccare con insistenza facendosi ancora pericoloso in due occasioni, prima con Asante che dopo aver avuto la meglio su Bauer è entrato in area ed ha calciato verso la porta, trovando però la deviazione del difensore tedesco che nel frattempo era riuscito a recuperare sull'attaccante, poi con una bella azione sulla sinistra conclusasi con un cross basso nel centro dove Lindsay è stato bravo e decisivo ad anticipare gli avversari pronti a colpire.

Lowe ha mandato in campo al 64° Cross-Adair, McCann e Diaby, ma è stato ancora il WBA ad andare vicinissimo al terzo gol con Dike che dopo essere scattato sulla fascia sinistra è riuscito a superare Bauer ed a calciare di pochissimo a lato da posizione defilata.

Al 77° è entrato in campo anche Woodburn ed il gallese ha sprecato una buona occasione per accorciare le distanze quando, sugli sviluppi di un calcio di punizione, ha colpito male la palla mandandola alta sopra la traversa dopo che Potts aveva fatto da sponda con un colpo di testa ad Evans che era però stato contrastato dai difensori avversari.

Un ultimo tentativo è arrivato con un tiro da fuori area di McCann che la difesa di casa ha contrastato, la partita è terminata con una sconfitta deludente, ma giusta, il WBA ci sorpassa in classifica, ora la squadra dovrà assolutamente cercare di ricompattarsi dopo queste 3 bruttissime sconfitte consecutive e dovrà farlo prima della prossima partita, la prima del nuovo anno, da giocarsi in casa dello Stoke City.

E' stata una serata davvero negativa, purtroppo in questa sconfitta non c'è nulla da salvare, male la difesa, inconcludente l'attacco, palle perse a centrocampo, poche idee, pochissimi tiri verso la porta avversaria. Anzi, da salvare c'è Woodman, ma purtroppo alla fine le sue ottime parate non si sono rivelate decisive per evitare questa amara sconfitta.

Chiudiamo il 2022 con 3 sconfitte, dobbiamo assolutamente reagire e tornare ad essere la squadra che solo un paio di settimane fa aveva vinto nettamente ad Ewood Park il derby contro il Blackburn.

COYW 




lunedì 26 dicembre 2022

Match Report: PNE 1 Huddersfield Town 2

PNE line-up: Woodman; Storey, Lindsay, Cunningham; Potts (Diaby, 90+2), Whiteman, Ledson (McCann, 77), Woodburn, Fernández; Johnson (Browne, 77), Woodburn (Riis, 77); Evans. Subs not used: Cornell, Bauer, Cross-Adair.

Huddersfield Town line-up: Nicholls; Lees, Helik, Boyle; Kesler-Hayden, Hogg, Holmes (Jackson, 90+6), Ruffels; Rudoni, Kasumu (Diarra, 71); Rhodes (Simpson, 89). Subs not used: Bilokapic, Mahoney, Camara, Jackson, Spencer.

Attendance: 16,982 (1,097 away fans)

Referee: Mr G Eltringham.


Un Boxing Day amaro per i tifosi del PNE che dopo la sconfitta casalinga dello scorso turno contro il QPR devono fare i conti con un altro risultato negativo a Deepdale in un giorno tradizionale e molto sentito in Inghilterra.

Prima della partita c'è stato un bel momento di ricordo e rispetto per le persone legate al Preston North End che ci hanno purtroppo lasciato nell'anno 2022, giocatori e pubblico in silenzio ad ascoltare le toccanti note di "Can't Help Falling in Love".

Lowe ha confermato la stessa formazione mandata in campo contro il QPR, ma ha potuto portare in panchina Riis, Browne e McCann, tre giocatori importanti che hanno finalmente recuperato dai rispettivi infortuni.

Il primo tempo è stato ben giocato dai Lilywhites che si sono fatti pericolosi nella prima mezz'ora con due occasioni entrambe capitate a Woodburn che ha prima colpito la palla di testa, su cross di Evans, mandandola di poco a lato della porta avversaria e che ha poi calciato alto sopra la traversa con una bella conclusione da fuori area.

Al 34° il North End ha trovato il gol del vantaggio quando su un cross dalla destra di Whiteman prima Evans e poi Cunningham si sono avventati sulla palla, non è del tutto chiaro chi dei due l'abbia colpita con la testa mandandola in rete anche se sembrerebbe che il gol sia stato assegnato al difensore irlandese nonostante l'esultanza in campo dell'attaccante gallese.

I Terriers non sono riusciti a reagire e soltanto allo scadere si sono fatti pericolosi con un tiro dalla distanza di Holmes che ha pericolosamente mandato la palla alta sopra la traversa.

Nella prima parte della ripresa il PNE ha saputo difendere senza troppi problemi il vantaggio ed ha poi cercato il raddoppio con un paio di occasioni, la prima è arrivata al 67° con un tiro di Fernandez respinto dalla difesa avversaria, la palla è pervenuta ad Evans che ha calciato verso la porta trovando però la pronta risposta di Nicholls, poco dopo è stato Woodburn a farsi pericoloso con una conclusione con al quale, a portiere battuto, ha mandato la palla di poco fuori dallo specchio.

Ma inaspettatamente al 76° l'Huddersfield ha segnato il gol del pareggio quando Diarra è scattato sulla destra superando Cunningham prima di mettere una palla bassa nel centro dell'area dove Rhodes è stato il più lesto a colpirla mandandola in rete.

Lowe a questo punto ha fatto una tripla sostituzione mandando in campo proprio i tre recuperati, McCann, Browne e Riis, ma la squadra è sembrata "stordita" dopo il gol subito e gli ospiti ne hanno approfittato buttandosi in attacco ed andando vicinissimi al raddoppio evitato da una parata di Woodman.

Ma l'Huddersfield ha continuato a cercare il gol ed all'85° è stato premiato, infatti da un cross dalla sinistra di Rudoni è arrivato il tocco in rete di Kesler-Hayden che ha dato il vantaggio alla sua squadra.

Lowe ha tentato, come contro il QPR, la mossa della disperazione mandando in attacco Diaby entrato in campo al posto di Potts al 92°, ma il North End non è più stato in grado di reagire e di farsi pericoloso perdendo così in modo clamoroso ed in rimonta a Deepdale contro la squadra ultima in classifica.

Un risultato davvero deludente anche perchè arriva dopo un'altra sconfitta casalinga, ed anche perchè la squadra dopo essere passata in vantaggio era sembrata in totale controllo della partita rovinando negli ultimi 15 minuti una prestazione fino a quel momento positiva.

Il PNE viene sorpassato in classifica da Millwall, QPR e Sunderland scivolando in nona posizione anche se ad 1 solo punto dalla zona playoff, di certo c'è comunque grande delusione e l'impressione di aver perso 6 punti nelle ultime due partite con le due sconfitte casalinghe arrivate dopo la netta ed esaltante vittoria ad Ewood Park nel derby contro il Blackburn.

Nel fitto periodo natalizio ci saranno ora due partite in pochi giorni, giovedì sera saremo impegnati in casa del WBA per l'ultima dell'anno e poi il prossimo lunedì 3 gennaio saremo a Stoke per la prima del 2023 prima della sfida casalinga di FA Cup proprio l'Huddersfield.

In campionato avremo quindi due trasferte, forse meglio così visto l'andamento purtroppo negativo della squadra a Deepdale.

COYW




martedì 20 dicembre 2022

Match Report: PNE 0 QPR 1

 PNE line-up: Woodman; Storey, Lindsay, Cunningham (O’Neill, 85); Potts (Diaby, 90), Whiteman, Ledson (Cross-Adair, 68), Fernández; Johnson, Woodburn; Evans. Subs not used: Cornell, Bauer, Slater, Mawene.

QPR line-up: Dieng; Laird, Dunne, Clarke-Salter, Paal; Field, Dozzell (Dickie, 90+1), Iroegbunam; Adomah, Dykes, Willock (Shodipo, 78). Subs not used: Archer, Kakay, Thomas, Richards, Armstrong.

Attendance: 14,534 (504 away fans).

Referee: Mr O Langford.

Brutta e deludente sconfitta a Deepdale che conferma la forma casalinga negativa della squadra che dopo la grande vittoria di Ewood Park è caduta proprio in casa davanti al suo pubblico.

Lowe ha dovuto rinunciare ancora a giocatori importanti come Browne, Brady e Riis ed ha confermato titolari Ledson, Johnson e Woodburn, in attacco il solo Evans, in panchina ancora diversi giovani.

Sin dai primi minuti è stato il QPR a sembrare maggiormente motivato e convinto, seppur senza creare vere occasioni da gol gli ospiti hanno messo sotto pressione la nostra difesa rendendosi più volte pericoloso in area, in particolare con un'avanzata di Laird terminata con un tiro respinto da Storey, la palla è poi arrivata a Iroegbunam che da buona posizione ha calciato di poco alto sopra la traversa.

Al 25° lo stesso Iroegbunam ha impegnato Woodman che è stato pronto a deviare la sua conclusione mandando la palla a colpire il palo sinistro, il portiere si è poi ripetuto su un tiro dello stesso giocatore avversario e su un tentativo di Willock.

Il PNE ha risposto soltanto con una conclusione dal limite dell'area di Whiteman, la palla, deviata dalla difesa avversaria, è terminata fuori dallo specchio della porta.

Ad inizio secondo tempo i Superhoops hanno creato la migliore occasione da gol quando Adomah è avanzato servendo poi Willock il cui tiro al volo è terminato di poco alto sopra la traversa.

Qualche minuto dopo il North End ha tirato per la prima volta in porta, ma la conclusione di Fernandez è stata bloccata da Dieng.

Il QPR ha poi trovato il gol del vantaggio quando, su un cross da calcio d'angolo, Dunne ha colpito la palla di testa mandandola contro la traversa, sul rimbalzo è però poi finita in rete superando Woodman.

Subito dopo i Whites sono andati vicinissimi all'immediato pareggio quando Evans ha liberato Woodburn che ha calciato a colpo sicuro da distanza ravvicinata vedendosi però respingere da Dieng la sua conclusione.

Ma è stato Woodman a rendersi protagonista poco più tardi compiendo una grande parata sul tentativo di Iroegbunam deviando la palla sopra la traversa, il PNE ha però creato un'altra grande occasione quando Fernandez dalla sinistra ha crossato la palla sul secondo palo in area avversaria dove Potts ha calciato la palla al volo mandandola di poco a lato e sforando il gol.

Lowe ha provato ad effettuare dei cambi per cercare il pareggio, la mossa disperata è arrivata al 90° quando ha mandato in campo Diaby a fare l'attaccante. 

Nei minuti di recupero è stato poi Johnson a fare un ultimo tentativo per pareggiare, ma il suo tiro è terminato alto sopra la traversa.

La partita è terminata con una deludente sconfitta, il QPR sorpassa il PNE in classifica, i Lilywhites escono dalla zona playoff.

Abbiamo partecipato dal vivo a questa partita dalla Town End, a breve arriverà un report più dettagliato!

COYW






sabato 10 dicembre 2022

Match Report: Blackburn Rovers 1 PNE 4

Blackburn Rovers line-up: Kaminski; Carter, Hyam, Wharton; Brittain (Mola, 8), Morton, Travis, Hedges; Dack, Szmodics (Dolan, 58); Brereton Diaz (Gallagher, 58). Subs not used: Pears, Ayala, Hirst, Buckley.

PNE line-up: Woodman; Storey, Lindsay, Cunningham; Potts, Whiteman, Ledson, Fernandez; Johnson, Woodburn; Evans (Cross-Adair, 88). Subs not used: Cornell, Bauer, Diaby, Slater, Mawene, O'Neill.

Attendance: 17,690 (4,270 PNE fans)

Referee: Mr J Smith.


Che vittoria, che squadra, che partita! Non poteva esserci un ritorno migliore al sabato del football! Netta vittoria fuoricasa in uno dei nostri derby più sentiti, una battaglia sotto una neve incessante per 90 minuti, i ragazzi sono stati meravigliosi, hanno dato tutto senza far sentire la mancanza dei tanti titolari assenti, Riis su tutti, e proprio Evans è stato uno dei grandi protagonisti con una doppietta superlativa!

Blackburn surclassato, sin dai primi minuti il North End ha messo "sotto" gli avversari passando in vantaggio al 17°, raddoppio subito ad inizio ripresa e quando i Rovers hanno tentato di riaprire il match segnando il gol che ha accorciato le distanze, ma i ragazzi sono stati bravissimi a compattarsi reagendo alla grande e portando in pochi minuti il risultato sul 1-4 chiudendo di fatto il match dopo 65 minuti di gioco.

Dopo il lungo stop del campionato c'era davvero tanta attesa per questo ritorno in campo, per di più in un derby del Lancashire, per questa grande sfida Lowe ha dovuto fare a meno di diversi titolari, fatto abbastanza strano visto che si era fermi da un mese, assenti tra gli altri Browne, Brady e Riis, giocatori importanti, la loro mancanza sarebbe potuto essere un grosso problema ed invece i ragazzi in campo sono stati encomiabili, hanno giocato con il cuore e l'orgoglio, Johnson, spesso relegato in panchina in questo inizio di stagione, è stato un esempio per tutti, la grinta di Ledson, la voglia di Woodburn ed i gol di Evans hanno fatto il resto, solo per citarne alcuni.

Più di 4.200 Northenders hanno invaso Blackburn e per loro è stata una giornata freddissima, ma scaldata dall'entusiasmo, dalla voglia di vincere della squadra che ha portato gioia e calore in ogni tifoso che ha potuto esultare sfogando un'attesa durata un mese, quella sensazione che solo il sabato al football può dare, quel football fatto di passione e sacrifici!

Dopo un primo quarto d'ora tranquillo la partita si è accesa al 17° quando il North End ha trovato il gol del vantaggio, un passaggio a centrocampo dei Rovers è stato intercettato da Whiteman che prontamente ha servito in profondità Evans il quale ha controllato la palla prima di passarla all'accorrente Woodburn che è entrato in area e l'ha calciata anticipando l'uscita del portiere e mandandola in rete!

Il PNE non si è accontentato ed ha approfittato del colpo inflitto ai Rovers continuando ad attaccare e facendosi pericoloso con un un colpo di testa di Evans al 20° parato dal portiere avversario e con dei tentativi in area al 27° dello stesso attaccante e di Johnson, la palla è poi arrivata a Whiteman che dal limite ha calciato con decisione trovando però una respinta da parte di un difensore.

Il Blackburn ha provato a farsi pericoloso soltanto al 32° con un tiro dalla distanza di Hedges terminato nettamente sopra la traversa, il PNE ha continuato a controllare il match forte del vantaggio, ma senza più creare occasioni da gol.

Al 44° i padroni di casa sono andati vicini al pareggio quando da un cross in area Dack è saltato per colpire la palla di testa, la palla, deviata anche dalla nostra difesa, è arrivata verso la porta dove Woodman è stato pronto a bloccarla anticipando anche un avversario in agguato e pronto a spingerla in rete.

Il primo tempo è terminato sullo 0-1, un vantaggio meritato per il North End che dopo il gol ha continuato ad attaccare senza commettere l'errore di chiudersi in difesa e creando ancora un paio di occasioni per segnare di nuovo.

La ripresa ha riservato ancora più emozioni, già al 47° i Lilywhites hanno raddoppiato con un gol di Evans che, servito in area da Johnson, ha colpito di prima intenzione verso la porta avversaria battendo Kaminski e portando così il risultato su un rassicurante 0-2.

Poco dopo Whiteman, su passaggio di Johnson, ha fatto partire un tiro dal limite dell'area con il quale ha mandato la palla di poco a lato, ma al 55°, improvvisamente, il Blackburn ha riaperto il match realizzando il gol del 1-2, l'azione è nato da un cross dalla destra sul quale Brereton-Diaz, sul secondo palo, ha controllato la palla facendo da sponda a Dack che al volo da posizione centrale ha potuto calciare indisturbato in rete.

Al 58° i Rovers hanno effettuato un doppio cambio nel tentativo di pareggiare il match, ma il PNE non si è di certo arreso o spaventato per il gol preso, anzi, ha reagito benissimo trovando subito la forza di tornare all'attacco e sfiorando subito il gol con un gran tiro di Potts, servito da un passaggio di Johnson che a sua volta aveva ricevuto palla dalla destra da Woodburn, che ha impegnato il portiere avversario in una super parata con la quale ha deviato la palla di poco sopra la traversa; dal corner conseguente Lindsay ha ricevuto palla in area da Johnson colpendola di testa e sfiorando il palo.

Ed al 63° i Whites hanno trovato il gol che ha probabilmente "ammazzato" la partita riuscendo a spegnere immediatamente gli entusiasmi degli avversari riportandosi con un vantaggio di 2 reti, l'azione è nata da un preciso cross di Cunningham dalla sinistra che ha fatto arrivare la palla in area dove ancora Evans si è fatto trovare pronto anticipando gli avversari e colpendola di testa mandandola alle spalle di Kaminski realizzando il gol del 1-3 e la sua personale doppietta.

Soltanto due minuti dopo la partita è stata definitivamente chiusa da Whiteman che al 65°, servito da un cross dalla sinistra di Fernandez e favorito da un colpo di tacco di Johnson, ha fatto partire un gran tiro da fuori area con il quale ha spedito la palla in rete realizzando il gol del definitivo 1-4 che ha fatto nuovamente esplodere di gioia il settore ospiti occupato dai tifosi arrivati da Preston.

E così, con ancora 35 minuti da giocare, la partita è sembrata già finita, grazie al netto vantaggio a favore del PNE che in due minuti ha chiuso ogni discorso proprio quando il Blackburn aveva pensato di poter riaprire il match, e grazie anche alla sicurezza con la quale la squadra ha poi controllato il risultato senza mai rischiare nulla, i Rovers non hanno più avuto le forze di reagire e Lowe ha anche potuto dare qualche minuto ai ragazzi portati oggi in panchina, Cross-Adair, Slater, O'Neill e Mawene.

E' stato un trionfo, un dominio assoluto, siamo contenti ed ammettiamo che non ci saremmo mai aspettati un risultato del genere, una vittoria così netta e schiacciante, siamo orgogliosi dei ragazzi che hanno lottato ogni singolo minuto anche sotto la neve e nel freddo pomeriggio del Lancashire.

E' stato un bellissimo ritorno al sabato del football ed il prossimo lo vivremo direttamente a Deepdale quando assisteremo alla partita contro il QPR!!

COYW!!! Yellowssss!!!!




  

Si torna in campo! Ed è subito derby!

Dopo 1 mese di stop causa Mondiali, oggi il PNE torna in campo e lo fa ad Ewood Park proprio in uno dei Derby del Lancashire contro il Blackburn Rovers!

Ed a proposito di Mondiali... poco dopo la sfida di Ewood Park, in serata, sarà la Nazionale Inglese ad andare in campo in Qatar per giocarsi l'accesso alle Semifinali dei Mondiali contro la Francia!

Sarà quindi un super sabato di football e saremo pronti a supportare il Preston North End e l'Inghilterra sperando in due grandi vittorie!

La partita di Ewood Park potrebbe essere a rischio di svolgimento a causa delle condizioni atmosferiche, speriamo davvero che si possa finalmente tornare a giocare perchè ci manca il vero football, quello del sabato, quello della Championship!


CMON PNE! CMON ENGLAND!




Rinnovi contrattuali per Lindsay e Ledson

 Nei giorni scorsi il Preston North End ha annunciato i rinnovi di contratto con il difensore Liam Lindsay ed il centrocampista Ryan Ledson, entrambi i giocatori hanno prolungato la loro permanenza a Deepdale almeno fino all'estate del 2025.

Due ottime notizie, Lindsay sta disputando un inizio di stagione davvero positivo dimostrandosi un punto di forza della nostra difesa contribuendo ai tanti clean sheet ottenuti, Ledson è sempre un giocatore importante sia se schierato titolare sia se chiamato in causa a partita in corso, due ragazzi che hanno sempre dimostrato grande professionalità, impegno ed attaccamento alla maglia.