lunedì 20 maggio 2024

Cunningham e Woodburn lasciano il PNE

 Il Preston North End ha resa nota la lista dei giocatori rilasciati al termine della stagione appena finita, di quelli a cui è stato offerto un rinnovo di contratto e di quelli ancora sotto contratto, sono due i giocatori che lasceranno sicuramente il Club, si tratta di Greg Cunningham e Ben Woodburn che non hanno rinnovato i propri contratti, sono state invece fatte delle proposte di rinnovo a Browne, Evans (per il ruolo di player-coach) e Leigh, per quanto riguarda Millar, invece, il prestito è terminato ed il canadese dovrà tornare al suo Club di appartenenza.

Questa la lista completa:


Contracted Professionals

Ali McCann
Andrew Hughes
Ben Whiteman
Brad Potts
Dai Cornell
Duane Holmes
Emil Riis
Felipe Rodriguez-Gentile
Finlay Cross-Adair
Freddie Woodman
Jack Whatmough
James Pradic
Jordan Storey
Josh Seary
Kian Best
Kian Taylor
Kitt Nelson
Layton Stewart
Liam Lindsay
Mads Frøkjær
Milutin Osmajić
Noah Mawene
Patrick Bauer
Robbie Brady
Ryan Ledson
Will Keane

Contracts Offered

Alan Browne
Ched Evans
Lewis Leigh

Out Of Contract And Released

Ben Woodburn
Greg Cunningham

Loan Player Returning To Parent Club

Liam Millar

U19 Players With One-Year Option Activated

Cole McGhee
Kacper Pasiek
Kaedyn Kamara
Tommy Davis

Second-Year Scholars Released

Callum Havard
Charlie Goldsmith
Ellis Horan
Ethan Eccleston
Izac Khan
Tom Wilkinson

Un ringraziamento a Cunningham e Woodburn che salutano Deepdale dopo aver rispettivamente collezionato 184 e 63 presenze con il Club.







sabato 4 maggio 2024

Match Report: West Brom 3 PNE 0

West Brom line-up: Palmer; Furlong, Bartley, Kipré, Townsend; Yokuşlu (M’Vila, 76), Mowatt; Fellows (Wallace, 68), Diangana (Phillips, 85), Johnston (Swift, 76); Thomas-Asante (Maja, 85). Subs not used: Griffiths, Ajayi, Chalobah, Reach.

PNE line-up: Woodman; Storey, Lindsay, Hughes (Best, 84); Browne, Whatmough, Holmes (Seary, 72), Millar; Frøkjær (Stewart, 72); Keane (Evans, 84), Riis (Osmajić, 29). Subs not used: Cornell, Brady, T.Mawene, N.Mawene.

Attendance: TBC (1,266 PNE fans).

Referee: Mr S Martin.

Altra netta sconfitta dopo l'ennesima prestazione che lascia solo delusione; quinta sconfitta consecutiva, zero gol realizzati ed undici presi, terzo 3-0 nelle ultime 4 partite, un finale di stagione inaccettabile, dopo la sconfitta con il Norwich, che aveva definitivamente spento le speranze playoff e nella quale avevamo anche giocato bene, la squadra si è persa, si è arresa, ma questa non può e non deve essere una giustificazione, i giocatori hanno il dovere di dare sempre il massimo anche quando non ci sono più obiettivi da raggiungere ed i tifosi hanno il diritto di vedere la propria squadra lottare in ogni partita.

Terminiamo il campionato al decimo posto della classifica a -10 punti dalla zona playoff, un distacco deludente se pensiamo che, appunto, prima dello scontro diretto con il Norwich eravamo ad un passo dal sesto posto, questo evidenzia ancora di più il disastroso finale di stagione nel quale abbiamo preso tantissimi gol e, cosa altrettanto preoccupante, non abbiamo mai segnato un gol, un "ruolino di marcia" da retrocessione.

Al The Hawthorns, per l'ultima partita della stagione, sapevamo di affrontare un avversario motivatissimo dato che, a nostra differenza, aveva assoluto bisogno di fare punti per confermarsi in zona playoff visto il vantaggio di soli 2 punti sull'Hull City settimo in classifica, ma pensavamo comunque di vedere una squadra agguerrita e volenterosa, decisa a reagire dopo gli ultimi pessimi risultati, come si può ben capire dal 3-0 finale, ma anche dai tabellini del match, così non è stato, anzi, abbiamo visto una squadra rinunciataria che non correva e non creava azioni pericolose oltre a subire in continuazione le iniziative dei Baggies che avrebbero potuto segnare più gol.

Lowe ha schierato titolari Whatmough, Holmes, Browne, Frokjiaer e Riis, la prima parte di partita è stata abbastanza avara di emozioni anche se Woodman è stato messo alla prova da un tiro di Diangana, mentre il PNE ci ha provato con una conclusione dalla distanza di Hughes che Palmer ha parato anche grazie ad una deviazione che ha attutito la potenza del tiro.

Al 17° Riis è stato lanciato verso l'area avversaria, l'attaccante danese ha evitato il portiere in uscita, ma per farlo ha spostato la palla troppo esternamente perdendo l'occasione di calciare in porta, ha così tentato un passaggio nel centro dell'area sul quale però Millar non è riuscito ad arrivare.

Proprio Riis ha dovuto abbandonare il campo a causa di un infortunio al 29°, al suo posto è entrato Osmajic a fare coppia in attacco con Keane.

Al 35° il WBA ha sprecato un'ottima occasione da gol quando una punizione calciata da Mowatt dalla sinistra ha trovato in area Asante che da due passi dalla porta ha calciato al volo mandando la palla di poco a lato.

Poco dopo Woodman ha respinto con un grande intervento un tiro dal limite di Johnston, poi, sulla ribattuta si è opposto anche sulla conclusione dall'interno dell'area di Townsend, il giocatore dei Baggies, però, si trovava in posizione di fuorigioco.

Millar ha tentato di farsi pericoloso con un'azione personale dalla sinistra al 40°, ma poi il suo tiro da fuori area è stato parato senza problemi da Palmer, dalla parte opposta, proprio allo scadere del primo tempo, Lindsay ha fermato in area Furlong provocando un contestato calcio di rigore che Mowatt ha poi trasformato regalando il gol del 1-0 al WBA.

Il secondo tempo è stato tutto di marca West Brom, già dai primi minuti Woodman ha dovuto parare un tentativo di Bartley che ha calciato in mischia dall'interno dell'area, poco dopo Kiprè è andato vicinissimo al raddoppio con un bel tiro al volo terminato alto sopra la traversa, poi, ancora Bartley si è fatto pericoloso con un colpo di testa finito alto.

L'occasione più clamorosa è capitata ad Asante, che già nel primo tempo aveva fallito un gol, il quale, servito al centro dell'area dalla sinistra, ha calciato di prima intenzione da due passi dalla porta di Woodman mandando incredibilmente la palla sopra la traversa.

Ma l'assedio dei Baggies ha dato i suoi frutti al 61° quando Bartley, servito in area da una lunga rimessa laterale dalla destra da Furlong, ha superato Woodman, non impeccabile in uscita, con un colpo di testa vincente con il quale ha portato la sua squadra sul 2-0.

Ma non è finita qui infatti al 68° è stato Furlong, lasciato troppo libero dalla nostra difesa, a segnare il terzo gol con un tiro da distanza ravvicinata dopo aver ricevuto palla dalla sinistra da Townsend.

Lowe ha mandato in campo Seary e Stewart per Holmes e Frokjiaer, al 78°, servito in area da una punizione calciata da Browne dalla destra, Keane ha colpito la palla di testa facendola però terminare a lato.

Il WBA ci ha provato con un altro paio di conclusioni dalla distanza, all'84° Evans e Best hanno preso il posto in campo di Keane e Hughes, ma ormai la sconfitta era inevitabile, i Baggies hanno potuto così festeggiare la qualificazione ai playoff, mentre per il PNE resta la delusione per questo pessimo finale di stagione, sia dal punto di vista dei risultati, sia da quello delle prestazioni e dell'atteggiamento arrendevole della squadra.

A fine partita Alan Browne ha salutato i tifosi, il suo potrebbe essere un addio visto che il Capitano, in scadenza di contratto, non ha ancora firmato il rinnovo, non sarebbe il modo migliore per tentare di rinforzare una squadra che in estate avrà nuovamente bisogno di un forte rinnovamento, questo finale di stagione lo dimostra.

Salutiamo quindi la stagione 2023/24 con un pò di amarezza, ci sono stati momenti contrastanti, dalla paura di poter terminare nelle parti basse della classifica fino ad arrivare, pur senza mai entrarci, a ridosso della zona playoff per poi terminare in decima posizione con 5 sconfitte nelle ultime 5 partite.

I tifosi del Preston North End meritano di più, in estate serve muoversi sul mercato in modo serio e deciso altrimenti saremo destinati ad essere sempre una squadra da metà classifica alla quale manca sempre qualcosa per arrivare ai playoff.

COYW!




lunedì 29 aprile 2024

Match Report: PNE 0 Leicester City 3

PNE line-up: Woodman; Whatmough, Lindsay, Hughes; Millar, Ledson (Holmes, 80), Browne (Stewart, 86), Hughes; Keane (T.Mawene, 86), Frøkjær (N.Mawene, 86); Osmajić (Riis, 68). Subs not used: Cornell, Cunningham, Evans, Best.

Leicester City line-up: Stolarczyk; Pereira, Coady, Vestergaard, Faes; Akgün (Dewsbury-Hall, 75), Wiks, Ndidi (Choudhury, 70); Fatawu (Justin, 84), Vardy (Cannon, 75), McAteer (Mavididi, 70). Subs not used: Hermansen, Justin, Doyle, Daka, Praet.

Attendance: 19,641 (5,744 Leicester City fans).

Referee: Mr S Allison.


Brutta e netta sconfitta contro i Campioni del Leicester City all'ultima partita della stagione a Deepdale arrivata sia per l'ottima prestazione delle Foxes, ma anche per la deludente prestazione dei Lilywhites, ci saremmo aspettati più orgoglio da parte della squadra pur essendo consapevoli del valore dell'avversario, speravamo almeno di vedere i ragazzi più motivati anche per salutare in un modo migliore il pubblico di casa.

Per questa partita Lowe ha dovuto rinunciare all'influenzato Storey che ha sostituito con Whatmough schierando titolari anche Osmajic e Millar rispetto alla sconfitta di Loftus Road.

Dobbiamo ammettere che ci sono ben poche cose da dire, il Leicester ha dominato dal primo all'ultimo minuto creando occasioni, sventate dal bravissimo Woodman, e realizzando 3 gol, il North End non è invece stato mai praticamente pericoloso se non negli ultimi minuti quando comunque il risultato era già ampiamente deciso.

Le Foxes hanno iniziato subito alla grande creando 3 occasioni da gol durante la prima mezz'ora di gioco, sulla prima Woodman in uscita è stato bravissimo a respingere una conclusione di Vardy, al 19° il portiere ha poi parato un tiro di McAteer che ha calciato dopo essersi liberato con una bella azione personale, al 28° lo stesso giocatore è stato servito in area da un cross dalla destra, ma tutto solo ha colpito la palla di testa mandandola sopra la traversa sprecando un'ottima occasione.

Ma al 36° il gol è arrivato quando Vardy è stato servito al centro dell'area dalla destra, l'attaccante, spalle alla porta, ha controllato la palla, si è girato velocemente ed ha calciato senza lasciare stavolta scampo a Woodman.

La ripresa è iniziata con un Leicester sempre aggressivo e che già al 52° ha trovato il gol del raddoppio con lo stesso Vardy che ha calciato in rete a porta vuota dopo che con un bel tiro Faes aveva mandato la palla a sbattere clamorosamente sul palo prima di arrivare sui piedi del numero 9.

Lo scatenato Vardy è andato vicinissimo alla tripletta al 65° trovandosi a tu per tu con Woodman dopo essere stato lanciato involontariamente da un tocco sbagliato di Browne, il portiere è stato bravissimo a fermarlo in uscita.

Al 67° McAteer, lasciato colpevolmente libero dalla nostra difesa, ha realizzato il gol dello 0-3 con un colpo di testa dopo essere stato servito in area da un cross dalla destra di Fatawu.

Lowe ha mandato in campo al 68° Riis al posto di Osmajic, ma sono stati ancora gli ospiti a farsi pericolosi con un bel tiro dal limite di Fatawu che ha mandato la palla a colpire un palo clamoroso, qualche minuto più tardi Woodman ha compiuto un altro intervento decisivo per evitare il quarto gol.

All'80° Holmes ha preso il posto in campo di Ledson ed un minuto più tardi è arrivato il primo tentativo del PNE verso la porta avversaria ed è stata un'ottima occasione per Riis che, servito in area da un bel lancio di Whatmough, ha calciato al volo mandando la palla di poco a lato.

Woodman ha dovuto intervenire di nuovo per negare il gol a Dewsbury-Hall, poco dopo i Whites hanno cercato di segnare il gol della bandiera con Stewart, entrato in campo con Mawene all'86°, il quale ha cercato di beffare il portiere avversario con un pallonetto, Stolarczyk non si è fatto però sorprendere bloccando la sua conclusione.

La partita è così terminata con un netto 0-3, un risultato giusto, il PNE è stato davvero deludente, è stata una prestazione veramente inaccettabile, siamo a fine stagione e senza più obiettivi, ma non per questo siamo giustificati, avremmo dovuto lottare con orgoglio e voglia di vincere per cercare di chiudere al meglio la stagione, salutare Deepdale in un modo migliore ed anche per onorare il campionato.

Sabato prossimo saremo impegnati al The Hawthorns contro un WBA che sta ancora lottando per difendere il sesto posto, sarà anche questa una sfida difficile soprattutto considerando le diverse motivazioni delle due squadre, ma ci auguriamo di vedere almeno una reazione e la voglia di scendere in campo per dare il massimo.

COYW 




domenica 28 aprile 2024

2024 Player Award

Questa sera sono stati annunciati i premi per la stagione 2023/24: Alan Browne è il Player of the Year, mentre Liam Lindsay è stato votato dai suoi compagni come il migliore.

Il gol di Millar contro il Leeds è stato nominato il più bello, a Kian Best va il premio di miglior giovane, mentre a Max Wilson quello riguardante le squadre giovanili. Nota di merito per Dai Cornell, premiato per il suo impegno in ambito sociale.

Complimenti a tutti quanti!



venerdì 26 aprile 2024

Gentry Day 2024, Watford vs PNE

Da quando sono usciti la scorsa estate i calendari per la stagione 2023/24 ho iniziato subito a fantasticare su quale potesse essere la partita che mi avrebbe finalmente fatto tornare a Deepdale o, perchè no, in trasferta per vivere le emozioni che solo gli "awaydays" sanno dare, le idee erano tante, ma per diverse date c'erano vari problemi/impegni che mi impedivano di avere la certezza di poterci andare considerando anche i possibili anticipi e posticipi che la EFL avrebbe comunicato solo in seguito; la partita che avevo finalmente scelto sarebbe stata nel mese di febbraio, Coventry vs PNE alla Richoh Arena, quando ho capito che avrei dovuto rinunciarci per vari motivi mi sono buttato su un'altra trasferta che mi affascinava parecchio, Southampton, ma il problema in questo caso era che la partita si sarebbe giocata in infrasettimanale alla sera, quando però sono iniziate ad uscire indiscrezioni su quale sarebbe stata la trasferta scelta per organizzare il Gentry Day del 2024 mi sono focalizzato su questa opzione. E meno male dato che la partita del St Mary's è stata rinviata all'ultimo momento a causa di un incendio scoppiato proprio nei pressi dello stadio dei Saints, avrei quindi fatto un viaggio (che immagino sarebbe stato comunque bello per le città che avrei visitato) a vuoto dal punto di vista calcistico e sarebbe stata una vera e propria beffa.

E così ho deciso per Watford away ad inizio aprile a Vicarage Road, appunto la trasferta che è stata poi scelta per il Gentry Day, avevo infatti una grande voglia di tornare a partecipare a questo evento che amo così tanto ed al quale ogni tifoso del PNE tiene in modo particolare, ho prenotato il volo, io e Silvia abbiamo organizzato un viaggio interessante che ci avrebbe portato anche a Canterbury, Dover, Londra e St. Albans, ma poi sono iniziati a sorgere i dubbi sul fatto di poter riuscire ad acquistare i biglietti per la partita, infatti, essendo appunto una trasferta alla quale tutti i Northenders vorrebbero partecipare, il PNE ha dato prima l'accesso agli abbonati. Per mia fortuna diversi amici si sono offerti di procurare i biglietti per me e James, il mio amico italiano (con origini inglesi) che da tempo vive nel Lancashire, dimostrandomi grande affetto, ne sono rimasto davvero colpito, mi ha fatto molto piacere anche se da una parte mi dispiaceva togliere l'opportunità ad un altro tifoso di esserci, ma poi ho pensato di avere gli stessi diritti di ogni altro tifoso, di amare questo Club come ogni altro tifoso e mi sono messo l'anima in pace attendendo con ansia che il giorno della partita sarebbe arrivato presto. 




E così mi sono affrettato a mettere in valigia la mia bombetta, come tutti sappiamo è usanza infatti indossarne una al Gentry Day, il nostro viaggio è iniziato martedì 2 aprile e dopo dei giorni fantastici nella meravigliosa Canterbury e sulle scogliere bianche di Dover è arrivato il momento di andare a Londra il venerdì successivo, come al solito nella Capitale ci sono mille cose da fare, compreso andare nei pub dove ho iniziato la mia particolare "relazione" con la birra Camden Hells che, ancora non lo sapevo, sarebbe stata mia compagna fedele anche il giorno successivo a Watford.




La mattina dopo è quindi sabato e sabato in Inghilterra, se al giorno d’oggi non tifi una squadra di Premier, significa una sola cosa: football.

Ma per noi tifosi del Preston North End oggi non è solo football, è anche il Gentry Day. La trasferta che ogni stagione viene organizzata per ricordare gli amici che non ci sono più, ci vestiamo in modo elegante o semplicemente indossiamo la nostra bombetta in ricordo delle parole del manager Alan Ball che negli anni 70 definì i nostri tifosi i migliori, soprannominandoli “The Gentry”.

Quella mattina l’agitazione mischiata all’adrenalina si fanno sentire, oltre alla voglia di partecipare a questa giornata c’è anche la tensione per la partita, il North End ha bisogno di una vittoria per continuare a rincorrere i playoff, ma anche perché la minaccia di scioperi dei trasporti mette in dubbio il modo con il quale raggiungere Watford, sono d’accordo con alcuni Northenders londinesi di trovarci alla stazione di Euston per poi prendere l’Overground per Watford Junction, all’ultimo momento, però, il mio amico Trevor, che arriva da Preston in treno mi fa sapere che prenderà quel treno da Euston alle 10.39, a questo punto, dopo aver avvisato i londinesi del mio cambio di programma, vado di fretta a prendere la metropolitana da Marylebone fino ad arrivare alla stazione dove raggiungo il binario da dove partono le corse per Watford, per fortuna sembra che lo sciopero, almeno per quanto riguarda la London Underground sia stato annullato, e qui  intravedo le prime bombette, riconoscono alcuni tifosi del PNE, tra i quali John e Adam, ci salutiamo, saliamo sul treno che è in attesa di partire e quando vediamo arrivare Trevor richiamiamo la sua attenzione ed anche lui ci raggiunge sul nostro stesso vagone.





Le tensioni e le agitazioni scompaiono del tutto ora che sono insieme ai miei amici, è bellissimo rivederli e fare il viaggio verso Watford con loro, tutti indossiamo le bombette e la gente ci osserva incuriosita; quando arriviamo a destinazione la prima tappa è il pub O’Neils dove beviamo le prime birre (Camden Hells appunto) di un lungo pre-match, alcuni propongono di andare al cimitero vicino a Vicarage Road, lo stadio del Watford, dove è sepolto John Goodall, ex giocatore del PNE, uno dei leggendari Invincibili che conquistarono il primo Titolo di Campioni di Inghilterra vincendo il primo campionato di calcio della storia, è sepolto qui perché quando la sua carriera da calciatore terminò andò ad allenare proprio il Watford. Qualcuno chiama un taxi, ma io e Trevor ci andiamo a piedi, non è una breve passeggiata e ne approfitto per vedere la città di Watford, anche se tenere il passo di Trev non è impresa semplice, comunque, quando arriviamo al cimitero, ritroviamo anche gli altri e omaggiamo la tomba del leggendario Goodall prima di andare al The Oddfellows, un pub che s trova a due passi dallo stadio e dove restiamo fino a pochi minuti prima della partita.















Il pre-match è la parte più divertente della giornata, inizialmente siamo in pochi, ma con il passare del tempo il pub si riempie di tifosi del North End, ognuno con la sua bombetta, qualcuno ha scelto anche di vestirsi in modo elegante con tanto di giacca e cravatta, tutti bevono birre su birre (Camden Hells??), c’è allegria, spensieratezza e serenità, non si parla della partita, nonostante non faccia piacere a nessuno vedere dalla TV che il Norwich, nostra rivale nella lotta playoff, ha vinto il derby contro l’Ipswich.

Pian piano arrivano i Northenders londinesi e poi anche i tifosi giunti a Watford con i bus organizzati dal Club, incontro molti amici tra i quali anche James, con lui portiamo con orgoglio la bandiera dei GBS, il nostro fans club italiano dedicato al PNE, all’interno dello stadio, per poterlo fare avevo chiesto qualche giorno prima l’autorizzazione al Watford come veniva indicato sul loro sito internet, è bellissimo rivedere tante facce conosciute, tanti amici, tanti tifosi accomunati dalla passione per questo fantastico Club!


















Entriamo nel settore ospiti di Vicarage Road e salutiamo i nostri giocatori che stanno facendo pre- riscaldamento, la partita non è bellissima e termina sullo 0-0, ma il divertimento per noi non manca sugli spalti, si inneggia alla “Gentry” sollevando le nostre bombette e si incita la squadra, direi, come spesso capita, una grande trasferta con gli amici rovinata dal …. Calcio… o meglio da questo risultato che ridimensiona parecchio le nostre speranze playoff. Il coro che preferisco è quello dedicato al nostro bomber Emil Riis che, sulle note della bellissima “Love will tear us apart” dei Joy Division, fa “Riis will tear you apart again”.

Lo stadio è bello, ma l'atmosfera creata dai tifosi del Watford è abbastanza deludente, anche la partita non ha regalato grandi emozioni, ma come ogni volta che vengo a vedere il PNE dal vivo per me quello che conta è soprattutto esserci, essere lì con la squadra, con i tifosi, allo stadio, al pub, e poi durante il Gentry Day ci sentiamo ancora più uniti, ci rendiamo conto che non si tratta solo di calcio, ma di una comunità, di orgoglio.















Dopo la partita torniamo al The Oddfellows e qui è festa comunque, ci sediamo ad un tavolo nel giardino esterno a bere ed a chiacchierare allegramente, della partita, del risultato e dei playoff non ne parla nessuno, c’è un clima bellissimo, c’è solo voglia di divertirsi, di onorare il Gentry Day e di stare insieme, iniziamo a parlare con tutti, anche con chi non avevamo mai avuto il piacere di conoscere prima, sono momenti unici per me.

















Più tardi io e Trevor salutiamo James e gli altri, dobbiamo andare in stazione per prendere il treno per Euston, io mi fermerò a Londra, ma Trev non può perdere la coincidenza per Preston, il viaggio sarà lungo, ma come lui anche tanti altri tifosi arrivati dal Lancashire devono prendere quello stesso treno ed infatti li troviamo tutti già lì a Watford Junction, probabilmente ci sono arrivati con i taxi perché invece per noi è stata un’impresa, a piedi senza sapere dove fosse la stazione e soprattutto con troppe birre in corpo, ma alla fine è stato divertente seguire quel pazzo di Trevor che scherzosamente si fermava da ogni passante per chiedere dove fosse la stazione facendo divertire tutti compreso un ragazzino che ci ha accompagnato per un pezzo e con il quale abbiamo iniziato a parlare come se ci conoscessimo da tempo. Diciamo che nonostante il timore di perdere il treno o addirittura di perderci in giro per Watford siamo riusciti a divertirci anche in questa situazione, sembra assurdo ma è stato uno dei momenti più belli della giornata.







Saliamo sul treno che ci porta a London Euston e qui ci salutiamo, contenti e soddisfatti anche se stanchi e delusi dal risultato, ma il PNE per noi è qualcos’altro, non è il risultato, è stare insieme, è passare una bella giornata, è sentirsi parte di qualcosa, è orgoglio di essere del Preston North End.

Mentre sto camminando per andare verso la metropolitana sento una signora che mi chiama, vuole sapere perché indosso la bombetta, le spiego che siamo tifosi del PNE ed il significato del Gentry Day, poi però, quando le dico che sono italiano, penso che lei vada in confusione, ma annuisce e mi sorride salutandomi.

Quando arrivo in albergo sono stanco, ma felicissimo, qualche birra di troppo non mi fa rendere conto dell’orario e Silvia, che ha passato la giornata in giro per Londra, mi fa notare che è troppo tardi per andare a cenare in un pub ed allora ci tocca mangiare una pizza in albergo e restiamo in camera dove comunque, con grande soddisfazione, posso vedere “Match of the Day”, solo il fatto di sentire quella sigla mi fa emozionare, qualcuno direbbe “sei a Londra il sabato sera e non esci?”… beh.. ho visto il PNE dal vivo ed ora posso vedere MOTD in TV… e chi me lo fa fare di uscire??

Il giorno dopo io e Silvia visitiamo la bellissima ed affascinante St Albans ed anche Clarence Park, lo stadio dei Saints, il lunedì è l'ultimo giorno e lo passiamo a Londra prima di dover purtroppo salutare l'amata Inghilterra, soltanto quando salgo sullo Stansted Express capisco che è veramente finita, mi rassegno all’idea, ma so che tornerò, me lo impone l’amore che ho per queste Terre, me lo impone il ricordo di tutte le sensazioni e le emozioni vissute in questo viaggio, un viaggio che in 6 giorni ci ha portati a vedere città, cattedrali e scogliere, castelli e pub fantastici. E soprattutto il Preston NE. E’ stata una delle mie migliori vacanze in UK, ho amato ogni singolo momento, conservo dentro me stesso ricordi e sensazioni che niente e nessuno potrà mai togliermi, spesso ripercorro nella mia mente certi momenti, ma non sarò mai come viverli per davvero ancora una volta, spero di tornare presto per poter vivere ancora quei momenti, penso e ripenso in particolari alle persone, agli amici di Preston, perchè alla fine sono queste le cose che contano di più, i rapporti sinceri, le amicizie, il passare dei momenti indimenticabili con persone indimenticabili.

E' stato fantastico incontrare tanti vecchi e nuovi amici, un ringraziamento speciale va a Trevor, che mi ha praticamente accompagnato per tutta la giornata offrendomi anche qualche birra di troppo, ed anche a James, uno di noi GBS, speriamo di riuscire ad organizzare una trasferta di gruppo nel 2025 quando festeggeremo il 15° compleanno del nostro Fans Club!

Come on you GBS!

See you soon!