sabato 12 ottobre 2013

Match Report: PNE - Crewe Alexandra 0-2

                                      


                        0                                                2  

                                                                                      Moore 27′Inman 64′


Venue: Deepdale
Attendance: 9,268
Referee: Trevor Kettle

PNE line-up: Rudd, Clarke, Huntington, Wright; Humphrey (Holmes, 70), Keane (Welsh, 73), Byrom (Brownhill, 73), Laird; Hume; K Davies, Beavon. Subs not used: Stuckmann, Wroe, Buchanan, Mousinho.

Crewe Alexandra line-up: Phillips, Tootle, Mellor, Ellis, Dugdale, Osman, Moore, Inman, Turton, Aneke, Grant. Subs not used: Clayton, Leitch-Smith, Guthrie, Nolan, Oliver, Garratt, Molyneux.

Grande delusione per la sconfitta di oggi, grande delusione perchè questa era una partita da vincere, contro un avversario che fino ad ora aveva raccolto soltanto sei punti e che aveva vinto l'unica partita in campionato contro il Tranmere quasi due mesi fa, un avversario, il Crewe, che nelle ultime tre partite, compreso il JPT contro il Fleetwood, squadra che milita in League Two, aveva subito tre sconfitte subendo undici gol e senza segnarne nemmeno uno.
Questa era una partita da vincere per reagire alle sconfitte contro Peterborough, nell'ultimo turno di campionato, e contro Oldham nel JPT e per dimostrare che il vero PNE era quello che aveva collezionato risultati positivi restando imbattuto in campionato per le prime nove giornate.
La partita di oggi avrebbe dovuto rappresentare il momento del riscatto, la dimostrazione che questa squadra può veramente lottare per l'obiettivo promozione ed invece questa sera ci ritroviamo con tre punti in meno rispetto a Leyton Orient e Peterborough oggi vittoriose.
E' arrivata una sconfitta inaspettata, deludente e che lascia perplessità ed un pò di rabbia dato che restiamo convinti che questa squadra abbia grandi potenzialità; a quanto pare, però, le scelte del manager, che già ci avevano fatto riflettere, non si stanno confermando sempre corrette.
Più di un dubbio era sorto già nelle partite precedenti, ma, fino a quando si vinceva, tutto andava bene, ma non è così questa sera purtroppo.
Per la quinta partita consecutiva Grayson ha scelto lo stesso undici titolare schierando la difesa a tre formata dai soliti Huntington, Clarke e da Wright, recuperato in extremis da un infortunio che fino a poche ore dal match sembrava doverlo tenere fuori dalla lista dei convocati.
Proprio questo è uno dei problemi evidenziati: la scarsa possibilità di scelta in difesa dove ci sono solo i tre titolari dopo che Cansdell-Sheriff è stato ceduto in prestito.
I terzini Keane e Laird vengono ormai schierati stabilmente sulla linea del centrocampo: il primo al centro in coppia con Byrom, rinunciando così alla coppia Welsh-Wroe, che era considerato il duo titolare fisso ad inizio stagione dopo l'ottima scorsa stagione giocata, il secondo sulla fascia preferito ad Holmes, probabilmente il giocatore più talentuoso dell'intera rosa.
Erano dati per assenti, oltre ad Hayhurst impegnato con una selezione giovanile della Nazionale della Repubblica di Irlanda, Hume ed Humphrey, anch'essi impegnati con Canada e Giamaica.
Il giamaicano non ha però partecipato alla partita negli USA della sua Nazionale ed ha così potuto giocare titolare oggi completando la linea di centrocampo, il canadese, invece, dato che la sua Nazionale martedi prossimo giocherà al Craven Cottage di Londra contro l'Australia, ha ottenuto un permesso per tornare a Preston e giocare oggi contro l'Alexandra, formando il trio d'attacco con Beavon e Davies.
Le esclusioni di Welsh, Wroe e Holmes, ma anche le improvvise continue mancate convocazioni di Hayhurst, lasciano parecchie perplessità considerando che anche oggi, nel corso del secondo tempo, Grayson ha preferito mandare in campo il giovane Brownhill, massimo rispetto per lui, piuttosto che l'esperto Nicky Wroe.
Anche la cessione in prestito di Monakana e il cambio di capitano, da Welsh a Keane, sono state scelte rischiose e che meriterebbero una spiegazione.
Ci eravamo complimentati con il manager per le sue scelte vincenti, ma dopo le recenti tre sconfitte ci si comincia a porre delle domande alle quali Grayson e la squadra dovranno rispondere con i fatti, sul campo, già a partire dalla prossima partita a Gillingham.
Le sconfitte contro il forte Peterborough a London Road e contro l'Oldham nel JPT, nella quale è stata schierata una formazione "sperimentale" con Mousinho nel ruolo di difensore centrale,  ci potevano anche stare anche considerando gli ottimi secondi tempi giocati.
La sconfitta di oggi, invece, non può essere accettata, deve far riflettere e deve portare a delle decisioni che servano a cambiare qualcosa.
La rabbia e la delusione aumentano pensando che la partita era iniziata benissimo con un North End all'arrembaggio che sembrava poter guadagnare facilmente i tre punti.
Dopo poco più di un minuto Laird, servito da un assist preciso di Hume, ha impegnato Philips, il portiere avversario, ad una parata con la quale è riuscito a deviare la palla in corner.
Dal calcio d'angolo conseguente Byrom ha calciato la palla in mezzo all'area del Crewe dove Clarke è riuscito a controllarla e a passarla all'accorrente Hume, che, evitando l'intervento dei difensori avversari, l'ha calciata dal limite dell'area mandandola a colpire in pieno una clamorosa traversa dopo la bellissima conclusione.
Al 20° minuto di gioco Hume ha crossato la palla verso Beavon che ha calciato trovando ancora la respinta di Philips sulla quale l'attaccante è intervenuto nuovamente calciando nuovamente verso la porta avversaria trovando una deviazione che ha mandato la palla a colpire l'esterno della rete.
L'arbitro non ha incredibilmente concesso il calcio d'angolo facendo infuriare i giocatori e i tifosi presenti a Deepdale.
Al 27°, alla prima avanzata verso la porta difesa da Rudd, il Crewe ha trovato il sorprendente gol del vantaggio quando Moore, dopo aver raccolto un passaggio di Inman ed essersi liberato del suo marcatore, Wright, ha calciato a rete da distanza ravvicinata battendo il portiere del North End tra lo stupore e la delusione di Deepdale.
Un gol inaspettato e di certo un vantaggio immeritato per quanto si era visto in campo fino a quel momento.
Alla mezz'ora Keane ha guadagnato un calcio punizione dal limite dell'area avversaria dopo aver subito un fallo da Osman; la punizione calciata da Byrom ha colpito però la barriera avversaria e sulla respinta Hume ci ha riprovato trovando però la respinta di Osman.
Poco prima dell'intervallo Clarke ha crossato in direzione di Davies il cui colpo di testa è terminato di poco a lato sulla destra.
Nel secondo tempo la squadra è entrata in campo decisa ad agguantare il pareggio e andando vicino al gol con una combinazione tra Byrom e Wright il cui colpo di testa è terminato fuori.
Poco più tardi una bella azione tra Hume, Beavon e Davies ha portato quest'ultimo a rendersi pericoloso con un colpo di testa che ha sfiorato il palo sinistro della porta degli ospiti.
Nonostante il veemente inizio di partita da parte del North End al 64° minuto di gioco il Crewe ha incredibilmente trovato addirittura il gol del raddoppio quando da un'iniziativa di Moore sulla fascia destra, Inman ha ricevuto palla e dal limite dell'area scagliato un gran tiro che è andato ad insaccarsi nell'angolo alto destro battendo inesorabilmente l'incolpevole Rudd per lo 0-2 a favore degli ospiti.
Al 65° minuto di gioco Grayson ha mandato in campo Holmes al posto di Humphrey, ma la situazione non è migliorata ed al 72° minuto il Crewe è andato vicinissimo al terzo gol colpendo una traversa con Dugdale.
Al 74° minuto il giovane Brownhill, dopo aver esordito martedì scorso in JPT, ha fatto il suo esordio anche in campionato prendendo il posto in campo di Byrom ed un minuto più tardi Welsh è entrato in campo al posto di Keane.
Nei minuti finali il PNE ha creato un altro paio di occasioni da gol con Hume e con un gran tiro al volo dalla grande distanza di Wright terminato fuori dalla porta difesa da Philips.


ayqx.png


La partita è così terminata con la clamorosa vittoria del Crewe Alexandra, una vittoria che probabilmente nemmeno i Railwaymen si aspettavano, una sconfitta deludente per il PNE che dovrà adesso assolutamente cercare di rifarsi immediatamente nella prossima partita a Gillingham.
Naturalmente continua la nostra massima fiducia nel lavoro del manager e nelle potenzialità di una squadra che a nostro parere potrà lottare per l'obiettivo promozione, speriamo almeno questa sconfitta possa servire a riflettere su quello che ancora c'è da migliorare per poter competere ai massimi livelli in questo campionato.
La prestazione ad inizio partita è stata molto buona ed anche dopo il primo gol del Crewe i ragazzi hanno continuato ad attaccare cercando in tutti i modi il pareggio, ma trovando molta sfortuna ed un paio di decisioni arbitrali sfavorevoli.
Dopo il raddoppio degli ospiti la squadra ha subìto inevitabilmente il colpo, non è semplice vedere tutti i propri sforzi svanire ed addirittura prendere due gol nelle rarissime azioni d'attacco create dagli avversari.

Preston Till I Die, keep the faith.




Nessun commento:

Posta un commento